Quanto manca al traguardo? Continua e non pensarci.

Quel giorno, non so proprio perché decisi di andare a correre un po’, perciò corsi fino alla fine della strada, e una volta lì pensai di correre fino la fine della città, e una volta lì pensai di correre attraverso la contea di Greenbow. Poi mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale correre attraverso il bellissimo stato dell’Alabama, e cosi feci. Corsi attraverso tutta l’Alabama, e non so perché continuai ad andare. Corsi fino all’oceano e, una volta lì mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui tanto vale girarmi e continuare a correre. Quando arrivai a un altro oceano, mi dissi, visto che sono arrivato fino a qui, tanto vale girarmi di nuovo e continuare a correre; quando ero stanco dormivo, quando avevo fame mangiavo, quando dovevo fare… insomma, la facevo!

Tratto dal film: Forrest Gump

Sono appena tornato dall’università, ed oggi, mentre studiavo, mi è tornato in mente questo bellissimo pezzo di quel capolavoro di film. 🙂

Correre, ecco cosa sento nelle vene.

Questo blog mi diverte perché le pagine che si vanno sommando, hanno capitoli ben definiti. E adesso… è un periodo positivo.

Non so quanto durerà, ma ho una così gran bella idea di me che sento di poter esplodere da un momento all’altro.

Sono solo… e corro, proprio come Forrest Gump in quel film.

La settimana scorsa è volata mantenendo ritmi impressionanti. Sveglia presto (massimo alle 8), lezione e/o studio, poi a casa per preparare il pranzo, fare la cucina, sistemare qualcosa se necessario… e poi nuovamente a lezione o alle esercitazioni. Infine nuovamente corsa verso casa, mezz’oretta di pausa e poi palestra o riunioni scout. Sono andato ogni sera a letto stremato ma felice.

Sono stato tutta la settimana fuori… e anche stasera non andrà diversamente.

Sono orgoglioso di me. Ci vorranno mesi o anni a coronare i miei sogni… ma, non ho voglia di abbandonarli.

Vola solo chi osa farlo.

Mi piacerebbe che trovaste tutti questa voglia di correre senza sosta… 🙂

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

3 commenti » Scrivi un commento

  1. Ma si… è bellissimo quando sai di aver dato il massimo.
    Quando hai fatto “di tutto e di più”. Quando ti sei prodigato per gli altri. Quando hai trovato il tempo per te stesso. Quando ti rendi conto che “è già sera”…
    E chi si ferma più?! 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  2. Pingback: Senza specchietti sono arrivato a 260! - …time is what you make of it…

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