Me l’ha chiesto oggi mia madre. Cinque minuti dopo esser rientrato a casa.
Tre minuti dopo aver iniziato a mangiare come un ingordo, in piedi, pane e nutella.
Sono stanco. Morto stanco.
Il mercoledi è sempre così: finisco alle 18 all’università con un’esercitazione con i contro-razzi.
Giusto per farvi capire: oggi abbiamo parlato di programmazione multithread in C. Semafori, mutex, monitor… e tutte queste belle cosette per evitare deadlock o starvation dei processi etc. Ovviamente sotto linux.
Interessante e affascinante sicuramente. Ma diamine. Dalle 15 alle 18 diventa quasi una tortura cinese. 😐
Comunque, non posso dilungarmi… tra 20 minuti iniziano due riunioni scout. Così, pranzo fuori e cena fuori anche oggi.
Ed è per questo che mia madre mi ha chiesto se non fosse il caso di lasciar qualcosa.
In realtà, sembra avermi solo letto nel pensiero. Durante l’esercitazione pensavo già a Gennaio. Ho così tanta carne al fuoco che realmente mi son chiesto se sia giusto o meno continuar così.
Sto dando il massimo, ma… forse è anche massacrante continuare così. Non è raro che la sera mi tremino le braccia dalla stanchezza.
Non è raro che, sotto le coperte, ho un senso di nausea e oppressione, per il peso… e per la stanchezza.
Mi scopro e cerco di respirare lentamente, però forse è segno che il corpo arriva stremato.
Stasera, dopo queste riunioni, tornerò a casa e avrò un paio di esercizi in prolog da svolgere entro domani. Non c’è stato verso di farli prima.
Basta, mi bevo un succo di frutta e volo giù.
Non credo che abbandonerò qualcosa… però, argh, Dio… me lo dai qualche nuovo super-potere oppure devo continuare ad accontentarmi di questa mia stupenda voglia di fare?! 🙂
Emanuele