Amico: Oggi sulla metro c’era una bella ragazza che poverina era zoppa…
Io: Ah, mi dispiace… che poi non puoi neanche dirle “vuoi una mano?” che rischi di sembrare insensibile!
Amico: Oggi sulla metro c’era una bella ragazza che poverina era zoppa…
Io: Ah, mi dispiace… che poi non puoi neanche dirle “vuoi una mano?” che rischi di sembrare insensibile!
Come sapete, un paio di settimane fa avevo lasciato il MacBook al centro di assistenza Apple della mia città per la sostituzione in garanzia del bottom case che presentava alcune micro-lesioni.
E’ bastata una telefonata per l’approvazione della sostituzione.
Arrivato al centro di assistenza però, il tecnico ha notato che la ventola faceva un rumorino strano (lieve, presente solo a bassi regimi, possibile polvere…) e per questo decideva di sostituire anche quella.
Passa una settimana (scade la garanzia nel frattempo) e il MacBook mi viene riconsegnato. Ventola nuova e bottom case appena uscito di fabbrica.
A causa di quest’ultima sostituzione però, la base della tastiera, sulla sinistra, non aderiva più perfettamente al case.
Piccolissimo difetto (dovuto probabilmente alle mollette di fissaggio interne più dure rispetto al case precedente…) che però non mi viene “venduto per buono”.
Il tecnico stesso, nonostante la garanzia fosse scaduta mi invita a tornare dopo una decina di giorni per sostituire l’intera tastiera (tastiera, mousepad e case superiore sono un unico pezzo).
Stamattina alle 9, prima di volare a lezione, ero al centro assistenza.
Non faccio fila, non mi viene neanche chiesto di lasciare il MacBook.
“Ci sto 20 minuti” sono le sue parole. E così rimango accanto a lui… e mi godo il disassemblamento del MacBook (non l’avevo mai visto dentro! :-)) e la sostituzione della tastiera in diretta.
Rimonta le viti, lo ringrazio e vado via.
Non posso che ritermi più che soddisfatto di un servizio simile. La garanzia era scaduta, il difetto non era evidente (io stesso difficilmente avrei fatto problemi) e non mi han chiesto di lasciargli il portatile.
Cosa chiedere di più?! 🙂
Emanuele
PS: non potete capire, inoltre, che goduria avere una tastiera nuova di zecca dopo un’anno… 😎
Doveva partire alle 15. Partirà alle 19.
Evviva le compagnie low-cost (che poi tanto low-cost non sono visti i prezzi in questo periodo…). 🙂
Emanuele
Mia madre è appena partita. L’idea di una casa a Milano è… sempre più concreta.
Questa cosa mi spaventa e mi affascina allo stesso tempo.
Comunque… in casa, in questi giorni, saremo solo io e mio padre.
C’è sempre più silenzio… ma ho intenzione di farlo scomparire a modo mio. 😉
Già mentre accompagnavo mia madre pensavo a qualche sorpresa da preparare. Lei tornerà mercoledì, mentre giovedì arriveranno anche i miei fratelli.
La prima cosa sarà l’albero e il presepe. Avevo preso le cose necessarie dalla cantina un paio di giorni fa ma mia madre (che ci tiene tanto) non è arrivata a farlo.
Lo farò io… 🙂
L’altra sarà una cosa che mi chiede da mesi ma che, ahimè, non ho mai trovato il tempo di fare (nonostante sia scritta e sottolineata in quella lista che non perdo mai di vista… :-P).
Gli impegni anche questa settimana si sono già sommati a dismisura.
Avevo programmato un’uscita con due amiche per un gelato… ma slitterà e diventerà un’uscita per gli auguri di Natale.
Avrò anche un paio di riunioni scout, ma credo che ne salterò qualcuna (a meno di ricevere a breve il dono dell’ubiquità… 8-)).
Beh, vedremo… mi farò in quattro e ce la farò! :joy:
E’ come se nella mia vita sia scomparso il tasto “PAUSA” in questo periodo! 😀
Buon pomeriggio,
Emanuele
PS: adesso, faccio ripartire Spiderman theme di Michael Buble e mi metto sotto con l’albero! Ogni giorno è un buon giorno per… sentirsi in festa! :joy:
Io ci provo… battipanni liberi tutti!! 🙂
Emanuele
PS: ah quanto sarebbe bello se bastasse questa formuletta magica per rendere tutti scevri dalle proprie dipendenze!
Ahahahahahah. 😆
Mi contatta un compagno delle elementari su msn (uno di quelli non persi di vista).
S’è iscritto a Facebook e ovviamente (da bravo marpione?! ;-)) è andato a cercare una bella lista di… compagne delle scuole elementari.
Vogliono organizzare una cena. Al momento sarei io, lui, un altro ragazzo (Marco, ma chi minchia sei! :-D) e cinque ragazze.
Bene, così mi sta bene. Come dicevo, sono convinto che le relazioni si creino con il contatto fisico.
Non mi va di avere una lista virtuale di pseudo-amici.
L’ho già detto altrove: chi vuol vedermi, chi vuole riallacciare i rapporti, mi cerca, mi chiama (il mio compagno delle elementari mi ha chiamato a casa prima…) e mi invita.
Mica rinnego il passato, le cene o gli incontri. Mi stanno bene, basta che non siano virtuali.
Studio ingegneria informatica ma non sono un nerd-alienato. 🙂
Vi farò sapere come andrà la cena… intanto sono almeno venti minuti che rido: mi ha raccontato tante tresche amorose che non conoscevo completamente!
Ero proprio un bimbo-minchia da piccolo! 😀
Emanuele
Oggi, dopo aver letto il Salmo Responsoriale (nonostante la gola che bruciava un po’), è stato letto un passo della Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.
Penso si coniughi bene con ciò che sono io in questo periodo… e con ciò che voglio trasmettere tramite queste pagine.
State sempre lieti,
pregate incessantemente,
in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito,
non disprezzate le profezie;
esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono.
Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 5,16-24.
Paolo nella sua vita viene descritto come “persecutore” e la storiografia lo vuole presente ed accondiscendente all’uccisione di Stefano, primo martire cristiano.
Paolo diventa santo perché si converte. Perché fa suo il messaggio di cui parla.
Abbiamo il coraggio di seguirlo in maniera aderente ed autentica?!
Mi han trasmesso tanto quelle parole oggi… specialmente l’incipit. 🙂
Emanuele

Un bambino può insegnare sempre tre cose a un adulto:
a essere contento senza un motivo, a essere sempre occupato con qualche cosa e a pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
Emanuele