Noi, tessalonicesi.

Oggi, dopo aver letto il Salmo Responsoriale (nonostante la gola che bruciava un po’), è stato letto un passo della Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.

Penso si coniughi bene con ciò che sono io in questo periodo… e con ciò che voglio trasmettere tramite queste pagine.

State sempre lieti,
pregate incessantemente,
in ogni cosa rendete grazie; questa è infatti la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi.
Non spegnete lo Spirito,
non disprezzate le profezie;
esaminate ogni cosa, tenete ciò che è buono.
Astenetevi da ogni specie di male.
Il Dio della pace vi santifichi fino alla perfezione, e tutto quello che è vostro, spirito, anima e corpo, si conservi irreprensibile per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo.
Colui che vi chiama è fedele e farà tutto questo!

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 5,16-24.

Paolo nella sua vita viene descritto come “persecutore” e la storiografia lo vuole presente ed accondiscendente all’uccisione di Stefano, primo martire cristiano.

Paolo diventa santo perché si converte. Perché fa suo il messaggio di cui parla.

Abbiamo il coraggio di seguirlo in maniera aderente ed autentica?!

Mi han trasmesso tanto quelle parole oggi… specialmente l’incipit. 🙂

Emanuele

10 commenti » Scrivi un commento

  1. dai va là sei ridicolo… aspetta e spera la “venuta del signore nostro gesù cristo”…

    andate a lavorare invece che perdere tempo a pregare 😛

  2. Niente, per carità… è solo triste vedere che c’è ancora gente che crede a queste cose e che ascolta la chiesa, ignorando tutto il male che ha fatto per tutelare solo i propri interessi…

    • Ignorando? Chi dice che lo ignori?
      Anche i politici han fatto cazzate nella storia. E’ triste vedere anche gente che fa politica?
      Anche la Giustizia ha fatto errori nel passato. E’ triste vedere chi crede ancora nella giustizia?
      La storia è fatta da uomini e gli errori saranno sempre ovunque.
      E poi, sono triste perché cerco di credere in un messaggio di amore e speranza?! 🙂
      Felice d’esser “triste per te” dunque!
      Ciao,
      Emanuele

  3. Manu, sai, anche a me “questa favola” mi ha lasciato una grande speranza nel cuore!
    Ieri ho letto la prima lettura in parrocchia ed anche quella devo dire che mi ha colpita abbastanza…Sai cosa mi viene in mente leggendo la “discussione” qui sopra? Che davvero ci leggo quel “mandato a portare il lieto annuncio ai miseri”!
    Buon pomeriggio! 😉
    Rob

  4. Boh Roberta, non so chi siano “i miseri”, o meglio… mi piace pensare di “non poterlo dire”. E’ brutto giudicare ed inoltre sono convinto che tanti “cristiani” siano più miseri di persone “atee” ma di buon cuore.
    Però è vero, è bello essere “matitine del Signore”. 🙂
    Nel mio piccolo, nonostante i miei limiti, ci provo!
    Ciao,
    Emanuele

  5. Forse hai frainteso Manu! Non ho mai detto che siamo qui per giudicare! Ho solo pensato che da cristiani abbiamo un grande responsabilità e quando sentiamo il dovere di “fare” qualcosa per gli altri, in ragione del mandato che abbiamo, dobbiamo farlo!
    Sarebbe troppo comodo pensare che non abbiamo un compito! =)

  6. Mumble, si, avevo capito male… comunque è vero, ci è stato dato un mandato… e io lo sento forte e chiaro dentro me.
    Ovviamente… c’è anche da lavorare (studiare nel nostro caso), però… il tempo si trova per entrambe le cose! :joy:
    Ciao,
    Emanuele

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