Ripristinare cartella “Da leggere” Outlook 2003

Ogni tanto capita che *qualcuno* 😉 metta le mani sul mio computer e… inizi a girovagare. Girovagando però… capita anche che crei casini.

Questa volta, il diavoletto della Tasmania aveva cancellato la cartella virtuale “Da Leggere” presente in Outlook 2003.

Come funziona questa cartella? Una delle cose più belle di Outlook 2003 (che effettivamente non mi fanno tutt’ora passare ad un client opensource) sono le cartelle virtuali. Gli elementi che vengono inseriti in tali cartelle rispecchiano particolari condizioni. Non sono dei veri e propri filtri, o meglio, sono dei filtri evoluti. Nei client tradizionali (Outlook Express ad esempio) un elemento “filtrato” viene spostato/copiato fisicamente verso una cartella predefinita.

Cartelle virtuali Outlook 2003I filtri “avanzati” di Outlook 2003 creano invece un semplice riferimento all’elemento, senza spostarlo dalla sua sede. Posso così, creare dei filtri per raggruppare tutte le e-mail con un oggetto X (o provenienti da un mittente particolare) in due distinte cartelle senza però doverle visitare entrambe per controllare gli elementi da leggere. Una cosa stupenda per chi come me, si ritrova a gestire oltre 20 account di posta. Le e-mail vengono setacciate e ordinate in diverse cartelle, ma posso rapidamente controllare tutte quelle da leggere (o tutte quelle di grandi dimensioni, etc…).

La cartella “Da leggere” è stata eliminata, come la ripristino? Dunque… effettivamente in questo l’help del programma non ci viene molto in aiuto (e neanche la Knowledge Base di Microsoft): le informazioni sembrano essere molto vaghe e poco utili a risolvere il problema. Girando sul gruppo microsoft.public.outlook.general, però, ho trovato un comando utile a risolvere il problema. Si tratta di /resetnavpane.

Come uso /resetnavpane? Per ripristinare la cartella “Da leggere” in Outlook 2003 è sufficiente chiudere il programma e da Start – Esegui digitare la seguente stringa: outlook.exe /resetnavpane. Si aprirà il client di posta con le barre di navigazione ripristinate. A questo punto tutto è risolto e si potrà tornare a godere della funzionalità persa.

Tips: esistono anche altri comandi utili a gestire Outlook 2003. Se siete interessati, fate un salto qui.

Ciao,

P|xeL

Riconosciamo Dio nella nostra vita?

Voglio iniziare questa riflessione, prendendo spunto da un passo di “Il segreto della felicità” di De Mello. Si parla di fede. Anzi, si parla di uomini pieni di fede, capaci di affidarsi a lui davvero in una maniera smisurata. E’ bello vedere tali persone ma… beh, leggete il passo che segue.

Non vogliamo neppure diventare come un certo sant’uomo che aveva una gran fede nel fatto che Dio si prendesse cura di lui in ogni occasione. Un giorno si scatenò il cattivo tempo nella regione in cui viveva e la polizia locale andò in giro ad avvisare tutti gli abitanti di recarsi in un luogo più alto, perchè era prevista un’alluvione. Il sant’uomo restò imperturbabile. Insistette per rimanere nella propria casa, convinto che Dio si sarebbe preso cura di lui indipendentemente dal tempo. Arrivarono le piogge e il livello dell’acqua salì. Vennero i pompieri per trasportare la gente in luoghi più sicuri, ma il sant’uomo restò nella sua casa. Era convintissimo che Dio si sarebbe preso cura di lui. Nonostante la sua fiducia, la pioggia continuò a cadere insistentemente. Le acque erano ormai salite al secondo piano in gran parte delle abitazioni della zona, e l’uomo era l’unico rimasto sul posto. Fu inviato infine un elicottero per prelevarlo dal tetto, poichè le acque erano arrivate fin là. L’uomo disse al pilota dell’elicottero che Dio si sarebbe certamente preso cura di lui poiché egli aveva una grandissima fede, così il pilota si allontanò per cercare altre persone disperse e bisognose d’aiuto. Le acque inghiottirono infine la casa e il sant’uomo affogò. Quando arrivò ai cancelli del Paradiso, chiese perchè Dio lo avesse abbandonato invece di prendersi cura di lui, nonostante la sua grande fede. Pare che Dio apparisse perplesso, non riuscendo a comprendere cosa fosse accaduto. Quindi gli disse: “Prima ti ho mandato la polizia, poi i vigli del fuoco, e infine un elicottero per salvarti”. Talvolta abbiamo solo bisogno di senso comune e di darci da fare. Dobbiamo aiutare noi stessi e fare ciò di cui siamo capaci per risolvere un problema prima di abbandonarci alla misercordia divina.

Quanti sono i segni che Dio ci mette davanti agli occhi e che non riconosciamo come una sua attenzione nei nostri riguardi? Quante sono le persone che finiscono intorno a noi per volere di Dio? Quante sono le frasi, commenti ed opinioni che riceviamo per un motivo preciso che non riconosciamo? Io non so dare una risposta quantitativa a queste domande. Eppure devono esserci queste persone… e devono essere un numero finito perchè è “finito” l’insieme di persone che conosco (ehm, si vede che sto studiando analisi…). Ho dieci decimi di vista… eppure, sono quasi cieco. Le intravedo ma non le vedo nitidamente. Non saprei riconoscerle all’istante.

Posso avere fede… ma neanche questa basta. Bisogna anche essere saggi. Bisogna anche darsi una smossa per cambiare la propria vita. Nel brano si parla del salvarsi la vita, ma si capisce benissimo che l’esempio si può allargare a qualunque aspetto della nostra vita. Pregare aiuta, avere fede aiuta… ma serve anche la nostra capacità e volontà. E serve anche che, chiudendo gli occhi, cerchiamo di riconoscere Dio in mezzo a noi.

Emanuele

PS: Joan Osborne in “One of us” cantava “…If God had a face what would it look like?” (“Se Dio avesse una faccia, come sarebbe?”). Chissà… magari l’abbiamo incontrato più volte. Magari c’è stato fisicamente accanto e… non l’abbiamo riconosciuto.

Reviewme: furbi markettari?!

Alcuni giorni fa avevo scritto una piccola recensione su ReviewMe e per questa mi era stata promessa una cifra pari alla metà del valore stimato (da loro) del mio blog. Tutto questo però sembra esser rimasto in aria.

Il giorno dopo aver scritto il post, chiesi tramite la pagina di supporto del loro sito informazioni circa il pagamento (e segnalai il post tramite permalink in modo che lo identificassero facilmente).

La loro risposta mi rassicurava che il pagamento sarebbe spuntato entro le 24 ore successive e che era tutto normale.

Giorno 17, tre giorni dopo aver scritto la recensione però, non spuntava ancora nulla. Così cercai una e-mail alla quale scrivere. Questa volta la risposta era tristemente mutata.

Hi Emanuele,
When you complete a review, you need to login and post it to our system within the
48 hour window.
Thanks,

ReviewMe Support
support@reviewme.com

Praticamente avrei dovuto segnalare il post tramite il pannello utente entro 48 ore dalla pubblicazione della recensione.

A questo punto mi sono alterato un tantino per vari motivi.

  • La prima e-mail mi diceva che era tutto ok, che non avrei dovuto far nulla.
  • Ho controllato giornalmente (più volte al giorno a dir la verità) le pagine del pannello “Blogger” su ReviewMe (ero ovviamente curioso di vedere spuntare il pagamento) ma nulla è mai cambiato.

Non c’era modo di segnalare il post e comunque il pagamento non è mai spuntato.

Ho scritto loro che io avevo diligentemente aspettato le loro risposte (sono passati alcuni giorni prima che lo facessero) e, all’ultima e-mail addirittura sembra non abbiano voglia di rispondere.

Cosa gli ho chiesto?

Beh, gli ho semplicemente chiesto se, essendo passate le 48 ore (e non volendo fregare il sistema cambiando la data del post) potessi scrivere una nuova recensione per fare tutto regolarmente.

Ad oggi, non ho ricevuto risposta e dubito che ne riceverò una.

Sono sicuro che saranno stati sommersi da richieste di pagamento, ma questo trattamento, molto sommario e poco aperto alle correzioni senza dubbio mi fa pensare che il loro interesse è solamente fare soldi e non diventare degli intermediari seri nel campo delle recensioni/feedback online.

A voi com’è andata? Giovy? Samuele? Bayle? Lotek? Avete dovuto far qualcosa? Vi è spuntato il pagamento?

A questo punto dei soldi non mi importa, è solamente questione di principio.

P|xeL

Attrazioni.

“L’amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L’amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà.”

Herman Hesse

Amore e Santità.

De Mello - Chiamati all'amoreHo finito di leggere il libro… è stata una bellissima scoperta. L’avevo visto, per caso, sulla scrivania di mia sorella… chissà perchè Dio ha voluto che lo trovassi.
So che le cose non vanno tenute per sè e così… ho già deciso che lo presterò. Può solo far crescere, anche se… non so se sia un libro per “tutti”. Va letto con calma. Ogni tanto mi capitava di fermarmi a riflettere… non è una storia. Parla, magicamente, di se stessi.

Va anche “preso con le pinze” per certi versi… perchè ti porta ad un livello di estraneazione dal mondo che ci circonda che… può diventare pericoloso. Bisogna valutarlo con oggettività, senza lasciarsi prendere da fanatismi stupidi… non dobbiamo diventare eremiti.

Concludo con un passo dell’ultimo capitolo che… mi è piaciuto molto.

Tu conquisti realmente l’amore degli altri non con le pratiche che puoi esercitare ma con la realtà di te stesso come persona. E a questo non si arriva mai attraverso sforzi o tecniche.

E così è per la Spiritualità e la Santità: non è ciò che fai che te la porta: esse non sono un soprammobile che uno può acquistare o un premio che uno può meritarsi. Ciò che interessa è ciò che tu sei, ciò che sei in grado di diventare.

Tratto da: “Chiamati all’amore” di Anthony de Mello.

Se avete tempo, vi invito a leggerlo, non potrà che arricchirvi… e se non dovesse piacervi, per lo meno, avrete scoperto il pensiero di un gesuita indiano vissuto nella metà del secolo scorso.

Emanuele

HostingZoom mi rimborsa il downtime.

Devo dire che posso continuare a ritenermi soddisfatto di Hostingzoom. Da quando ho trasferito DreamsWorld ho notato una maggiore velocità e, senza dubbio, un miglior trattamento dei clienti.

E’ ovvio, la differenza si paga (ma si ammortizza tenendo più domini con lo stesso account): la live chat è uno strumento ineguagliabile quando si ha qualche problema e si vuole sapere, rapidamente, come risolverlo.

I tecnici si sono mostrati sempre pronti ad aiutare anche per qualcosa che, riconosco, non sempre rientrava nelle loro mansioni.

Due settimane fa però, ho …ricevuto una sorpresina. Il server, come potete vedere nell’immagine qui sotto, era stato down per alcune ore e così, mi son ricordato di quelle clausole dell’SLA relative alla promessa di uptime garantito.

Hostingzoom down 5 ore

Gli ho scritto via e-mail (ovviamente in inglese) e, dopo alcuni giorni si sono fatti vivi con questa risposta:

Hello,
You have been credited for 100%credit. This sla credit will appear in your next invoice.
total: 98.48% 100%credit
Regards,
Caroline Tran
Billing Dept.
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Praticamente nella prossima fattura mi sconteranno il mese di Settembre interamente (e dunque pagherò 4,91 dollari in meno). Secondo la loro tabella infatti, quando l’uptime scende sotto il 98.9% il rimborso è pari al 100%.

Sarei curioso di sapere com’è finita a Riccardo con Dreamhost, la sorte della donna di Tambu con Aruba penso invece di saperla… non avrà alcun rimborso e dovrà tenersi il downtime come regalo di fine estate… o mi sbaglio? 😐

P|xeL