HostingZoom: prime impressioni.

Come al solito, mi son lasciato prendere dalla voglia di provare prima possibile la nuova casa e così… sono già in America!

Essì… passaggio praticamente indolore (e trasparente per tutti: penso siano pochi quelli che controllino l’ip di un sito… :-)). Ho lavorato però di notte, fino ad un orario che è meglio non dire… (ehm, praticamente anche in America è diventata notte quando ho smesso io…).

I problemi incontrati sono stati risolti tutti alla grande in pochi minuti. Devo dire che uno dei punti di forza di HostingZoom sembra essere il supporto tecnico. Se sapete parlare inglese, probabilmente il vostro problema è già risolto. Sono stato ore ed ore a parlare con gli operatori della chat tecnica (mi hanno fatto compagnia dal setup iniziale dello spazio fino all’impostazione di alcuni script php sul nuovo server). Devo dire che sarebbe bello trovare un servizio di assistenza così immediato tra gli hoster italiani.

Alcune cosette da segnalare sono:

  • Ad ogni pacchetto di hosting è associato un indirizzo ip (si vede che in America ne hanno di più… ;-)).
  • Non è possibile creare dei sub-account per gestire gli addon domain tramite piccoli cPanel. Per far questo si dovrebbe acquistare un piano di hosting da Reseller (presso ResellerZoom, divisione di HostingZoom per venditori). Questo particolare che non avevo ben approfondito (e dato per esistente) prima dell’acquisto m’ha messo in crisi appena scoperto. Fortunatamente condivido lo spazio con persone fidate e così condividerò anche la master password (quella legata all’account). E’ ovviamente possibile creare degli ftp personali ma, per gestire le caselle e-mail e tutto il resto, è necessario accedere al pannello principale.
  • Il master domain (quello associato all’account durante l’iscrizione) non può essere impostato tramite il cPanel in modo da redirigere gli utenti verso una sub-directory in modo trasparente (come gli addon-domain per intenderci). E’ necessario richiederlo affinchè venga fatto. Segnalo questa cosa per tutti coloro che come me volessero ospitare più di un dominio e per far ordine preferiscono avere una sottodirectory anche per il dominio principale.
  • La shell ssh andrebbe attivata mandando una copia di un documento di identità, a quanto pare basta chiedere anche questo al supporto tecnico per farla attivare senza perdersi in problemi burocratici.

Andando invece a parlare del trasferimento, c’è da notare che Tophost non permette la modifica dei record NS dei DNS. Questa cosa (come fortuna vuole), l’ho scoperta durante la notte solamente dopo aver già trasferito 2 domini su TopHost (in vista di questa nuova sistemazione). Fortunatamente, grazie a Google, qualche post ed una mini guida di Riccardo (verso DreamHost nel suo caso) sono riuscito a capire come ovviare a questa (orrenda) mancanza. Al momento ho puntato solo il web (www) in America, nel pomeriggio conto comunque di trasferire anche la posta e gli altri servizi. Se doveste avere problemi a riguardo, chiedete pure.

Il pannello utilizzato da HostingZoom è cPanel (di cui esiste una bella documentazione). Sembra essere completo, piuttosto riporta poche informazioni riguardo il server (ad esempio, l’uptime della macchina l’ho potuto controllare solo tramite ssh). A proposito di quest’ultimo: al momento è arrivato a 29 giorni. Sinceramente mi aspettavo di più da un servizio four-nine (99,99% di uptime garantito). Spero di non vedere la macchina riavviarsi spesso. Hanno 44 minuti di downtime al mese per contratto, ma spero non li sfruttino tutti… staremo a vedere.

La versione di MySql installata al momento è la 4.1.10 (con phpMyAdmin 2.8.0.2), il demone php è invece in versione 4.4.3. Non sono le ultime versioni ma, ad esempio, TopHost ha versioni ancora meno aggiornate.

Queste, in definitiva, sono le mie prime impressioni circa la mia nuova *casa*. Speriamo che rimangano positive nei prossimi giorni… devo ancora impostare da zero gli altri 2 domini, spero che tutto ciò non mi riservi sorprese sgradite.

P|xeL

8 commenti » Scrivi un commento

  1. Ho intenzione di abbandonare Tophost (non supporta troppe connessioni al db Mysql rendendo quasi sempre inaccessibile il mio sito) e volevo sapere, a distanza di un mese da questo articolo, come ti trovi con HostingZoom. Solo dopo la tua risposta comincerò a pensare allo spostamento! 🙂

  2. Uhm, non posso che dirti che mi trovo ottimamente… da circa 2 settimane lo monitorizzo con site24x7.com e non è mai risultato down.
    Il servizio di assistenza è secondo me, il vero punto forte. Sono sempre presenti, e rispondono celermente sia in chat che tramite e-mail.
    L’uptime del server in cui mi trovo è di oltre 56 giorni, dunque non è mai stato riavviato dal mio arrivo.
    Se hai altre domande, chiedi pure, per quanto posso cercherò di risponderti! 🙂
    Ciao,
    P|xeL

  3. Ma tu hai comprato anche il dominio ho solo lo spazio web? Io vorrei anche dominio .it che ho già preso con tophost, ma no ho capito se nel prezzo era compreso anche il dominio!

  4. Io ho comprato solo lo spazio, il dominio continuo a tenerlo registrato presso TopHost (i dns server di Seeweb sono ottimi), anche perchè non è possibile registrare domini .it presso manteiner esteri che io sappia.
    Ciao,
    P|xeL

  5. Pingback: …time is what you make of it… » Archivio del blog » HostingZoom mi rimborsa il downtime.

  6. Ciao,
    arrivo con un pò di ritardo sulla data del post. 🙂

    Posso chiederti un aiutino? ho acquisto il piano ResellerZoom, ma credo che sia la stessa cosa per HostingZoom.. in quanto sono 2 servizi della stessa società..

    Ho creato un nuovo DB tramite il Cpanel di un sito web, inoltre sempre tramite Cpanel ho creato un utente con la rispettiva password… come faccio a sapere l’indirizzo IP del DB appena creato?
    Puoi aiutarmi?

    Grazie mille

    • Ciao Luca, se la configurazione è uguale ai server di HostingZoom, puoi usare semplicemente “localhost” come indirizzo di connessione dei tuoi script ospitati sullo stesso server.
      Ciao,
      Emanuele

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