La prossima vita faccio l’elettrauto.

No perché, sabato sera, nella macchina era rimasto il finestrino abbassato. Ho pensato fosse il motorino nello sportello ma era sano come un pesce. Era un filo invece, uno stupido filo che non faceva contatto bene dietro il pulsante nel cruscotto dell’auto.

Il pezzo non esiste, l’elettrauto ha saldato un filo nuovo e risolto il problema. Bello, bellissimo. Centoventi euro. Centoventi. Due ore di lavoro centoventi euro.

Perché studiate? Perché fate lezioni private? Perché andate a cercare un impiego da dipendenti?

Ovviamente non mi vedrà più, gliel’ho detto chiaro e tondo, foss’anche necessario dover scaravantare l’auto giù per un dirupo.

Mio figlio non studierà. Bello mio, a dodici anni dritto in officina – che prima impari meglio è – e poi vediamo chi ride bene.

Emanuele

L’anello mancante.

Una volta per tutte credo di aver trovato ciò che collega la mia necessità interiore di sfogarmi con coniugazioni e sillabe all’altra mia anima, quella razionale, quella che fin da piccolo mi faceva sognare di diventare un giorno un ingegnere, che mi faceva smontare ogni oggetto possibile pur di conoscerlo meglio (dalle bambole di mia sorella, alle penne, agli strumenti di un oculista…), e che anni fa mi fece iscrivere proprio ad ingegneria.

Gli scrittori sono gli ingegneri dell’anima.

Iosif Vissarionovič Džugašvili Stalin

Ecco tutto. C’è un po’ di me anche nella voglia di scrivere. Mi sembrava strano d’altronde. L’ingegnere può anche aver voglia di scrivere, nonostante la sua anima precisa, fredda e calcolatrice. 😐

Non sono anormale. Adesso mi rimane da capire se mi è concesso anche (tornare ad) essere romantico

Emanuele

Io e la mia signorina (stiamo bene insieme).

Oggi ho superato i primi 300km pedalati con la bici nuova. Se continuo con questo passo l’idea di raggiungere gli 800km nel 2011 va ridimensionato in positivo. 🙂

303km in bicicletta

[…] però la mia signorina cerca sempre il sole
mi lascia andare lontano tanto poi lo sa che io ritorno qui
e non c’è niente di strano se non ha bisogno di convincermi

Neffa – La mia signorina

Dalle statistiche (si, sono numeri-dipendente e da tempo ho un foglio di calcolo ad hoc…) vedo che a Marzo ho percorso oltre 150km in 7 ore e 2 minuti. Vediamo se Aprile va meglio (tecnicamente dovrebbe piovere meno…) e se sarà necessario fare i tagliandi anche alla bicicletta… 😛

Emanuele

Siate affamati, siate pazzi.

La realtà – e lo so già – è che io finirò con l’ammalarmi. Perché il monociclo mi fa sentire libero e bambino e quando, qualche giorno fa, ho visto dei cavalli in lontananza mi sono immediatamente chiesto: perché non provare pure un po’ di off road? 🙂

Monociclo offroad

Così – da solo – con le cuffie alle orecchie e Regina Spektor che intonava “Us” (una delle sue migliori creazioni), ho passato un’oretta distante da ogni strada asfaltata pensando che col calar del sole, doveva essere divertentissimo vedere all’orizzonte un pazzo tra i campi con una ruota sola.

Emanuele

Il brutto vizio delle belle domeniche.

Non so ancora come sarà Aprile, quel che so è che la prima domenica a casa è riuscita benissimo. 🙂

Barbecue a casa

Il problema adesso è accettare che è iniziata una nuova settimana lavorativa e che tutta la carne mangiata, le risate condivise, i passaggi al pallone effettuati dovrai rinchiuderli in un minuscolo angolo del tuo cervello per dedicarti a tutt’altro!

Emanuele