L’anello mancante.

Una volta per tutte credo di aver trovato ciò che collega la mia necessità interiore di sfogarmi con coniugazioni e sillabe all’altra mia anima, quella razionale, quella che fin da piccolo mi faceva sognare di diventare un giorno un ingegnere, che mi faceva smontare ogni oggetto possibile pur di conoscerlo meglio (dalle bambole di mia sorella, alle penne, agli strumenti di un oculista…), e che anni fa mi fece iscrivere proprio ad ingegneria.

Gli scrittori sono gli ingegneri dell’anima.

Iosif Vissarionovič Džugašvili Stalin

Ecco tutto. C’è un po’ di me anche nella voglia di scrivere. Mi sembrava strano d’altronde. L’ingegnere può anche aver voglia di scrivere, nonostante la sua anima precisa, fredda e calcolatrice. 😐

Non sono anormale. Adesso mi rimane da capire se mi è concesso anche (tornare ad) essere romantico

Emanuele

Io e la mia signorina (stiamo bene insieme).

Oggi ho superato i primi 300km pedalati con la bici nuova. Se continuo con questo passo l’idea di raggiungere gli 800km nel 2011 va ridimensionato in positivo. 🙂

303km in bicicletta

[…] però la mia signorina cerca sempre il sole
mi lascia andare lontano tanto poi lo sa che io ritorno qui
e non c’è niente di strano se non ha bisogno di convincermi

Neffa – La mia signorina

Dalle statistiche (si, sono numeri-dipendente e da tempo ho un foglio di calcolo ad hoc…) vedo che a Marzo ho percorso oltre 150km in 7 ore e 2 minuti. Vediamo se Aprile va meglio (tecnicamente dovrebbe piovere meno…) e se sarà necessario fare i tagliandi anche alla bicicletta… 😛

Emanuele

Siate affamati, siate pazzi.

La realtà – e lo so già – è che io finirò con l’ammalarmi. Perché il monociclo mi fa sentire libero e bambino e quando, qualche giorno fa, ho visto dei cavalli in lontananza mi sono immediatamente chiesto: perché non provare pure un po’ di off road? 🙂

Monociclo offroad

Così – da solo – con le cuffie alle orecchie e Regina Spektor che intonava “Us” (una delle sue migliori creazioni), ho passato un’oretta distante da ogni strada asfaltata pensando che col calar del sole, doveva essere divertentissimo vedere all’orizzonte un pazzo tra i campi con una ruota sola.

Emanuele

Il brutto vizio delle belle domeniche.

Non so ancora come sarà Aprile, quel che so è che la prima domenica a casa è riuscita benissimo. 🙂

Barbecue a casa

Il problema adesso è accettare che è iniziata una nuova settimana lavorativa e che tutta la carne mangiata, le risate condivise, i passaggi al pallone effettuati dovrai rinchiuderli in un minuscolo angolo del tuo cervello per dedicarti a tutt’altro!

Emanuele

Pensiero stu…pesce!

Ieri sera sono andato a vedere Boris. Cinema quasi vuoto, roba da intenditori. 😎

Ecco, se non volete passare per l’altra metà del globo ai miei occhi, sappiate che Boris è geniale, è fatto alla cazzo di cane, al film partecipa anche quella cagna maledetta, mi è sembrato – a tratti – il caso di inquadrare Gianfranco Fini ed… “eccola la concorrenza”!!

(Ufficialmente stiamo cercando un attore per il ruolo “Faccia di merda”).

Emanuele

PS: se non sapete di cosa si tratta correte a vedere il trailer e sappiate che nasce tutto da un telefilm!

Il tuo giorno.

Lei prendeva filosoficamente nota delle date man mano che scorrevano con il passare dell’anno […] il suo compleanno e ogni altra giornata scolpita da un episodio al quale lei aveva preso parte. A un tratto un pomeriggio, mentre rimirava la propria bellezza allo specchio, le venne fatto di pensare che c’era un’altra data, più importante per lei di tutte le altre, ovvero quella della sua morte, in cui tutto l’incanto sarebbe svanito, un giorno che si annidava nascosto fra tutti gli altri giorni dell’anno, senza farsi notare quando ogni anno lei vi passava sopra, ma pur sempre lì in attesa. Quando sarebbe arrivato?

Thomas Hardy, Tess dei d’Urbervilles

Questo piccolo omaggio allo scrittore inglese Hardy faceva da incipit alla quinta parte del libro.

Dal giorno in cui ho letto quelle parole, ogni tanto, mi fermo a pensarci anch’io: quale sarà? Vi sarò già capitato “sopra” varie volte… proprio come uno di quei giochi di società in cui per svariati giri salti la casella sfortunata, finché, un bel giorno ti ci fermi sopra e vai dritto in prigione senza passare dal via.

In realtà, ed è questa la cosa che mi fa impazzire, non “deve ancora venire” ma è – addirittura – “già passato”. Quel giorno è già sul calendario ed è così per tutti.

Emanuele