Sabati critici (per i piedi).

Sabato ho passato tutto il giorno a Fa’ la cosa giusta!, probabilmente la più grande fiera italiana sul consumo critico e sugli stili di vita sostenibili.

Charles Dickens su magliettina

Erano i giorni migliori, erano i giorni peggiori, era un’epoca di saggezza, era un’epoca di follia, era un tempo di fede, era un tempo di incredulità, era una stagione di luce, era una stagione buia, era la primavera della speranza, era l’inverno della disperazione, ogni futuro era di fronte a noi, e futuro non avevamo, diretti verso il paradiso, eravamo incamminati nella direzione opposta.

Tratto da “Racconti da due città” di Charles Dickens

Ho mangiato macro-bio-etico-logico, ho visto come fare una sedia, un tavolo e un armadio col cartone, ho ascoltato e comprato il libro di un urban bike messenger, ho degustato del vino-etico da 90 euro a bottiglia vincitore di numerosi premi, ho imparato a distinguere il cioccolato non solamente in base al prezzo ma in base alla sua consistenza, al suo profumo ed agli ingredienti di cui è composto, ho fatto una seduta di Shiatsu, ho comprato un naso da pagliaccio.

Un’amica è venuta da Palermo pur di partecipare all’evento e catturare quante più idee sostenibili fosse possibile riportar con sé.E poi l’ambiente era bello, forse un pizzico radical-chic, ma sicuramente meglio di quello sfarzo vuoto che tanto odio e vedo troppo spesso in giro. 🙂

Emanuele

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Pingback: Fare la cosa giusta | Seven Fighters

    • Argh, avessi saputo poteva interessarti l’avrei segnalato prima e comunque non avrei scritto questo post così breve. Di idee, stimoli e soluzioni ingegnose ne ho viste in quantità industriale! E’ un peccato te lo sia persa… però penso proprio che l’anno prossimo – stesso periodo – dovrebbe tornare! L’ingresso poi era appena 6€ (a meno di particolari sconti) e dentro c’era di tutto: dalla clownterapia ai sistemi solari, dalle moto elettriche ai puff da salotto fatti con gomma riciclata. Dalle maglie stampate in carcere (ne ho presa una) ai progetti di viaggi etici! E’ stata una full-immersion interessantissima! Potrei parlarne ancora per giorni credo! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Pingback: I am sleeping in your hand (col cavolo!). - …time is what you make of it…

  3. Sei gentilissimo, ma devo fare solo un mea culpa per non essere andata io in prima persona a vedere tutte quelle cose interessanti!!! Grazie lo stesso, il tuo “occhio” mi sembra comunque affidabile! :joy:

    • Si ma non è la stessa cosa… inizia a prenotare un giorno libero per l’anno prossimo! 🙂
      Mi dispiace non aver scattato poi così tante foto… ma se si sta a fotografare ci si perde il piacere di quel momento!
      Ciao,
      Emanuele

  4. Pingback: Tutta mia la città… un libro in bicicletta! - …time is what you make of it…

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