Ho sempre apprezzato i pescatori.

Ho sempre apprezzato i pescatori, perché hanno il coraggio di lasciare, ogni notte, la loro terra.

Li ho sempre apprezzati perché solidità e certezza sono due cose che mettono in discussione giornalmente.

Li ho sempre apprezzati perché sanno affidarsi a chi sta più in Alto di loro.

Li ho sempre apprezzati perché lasciano la riva pensando che prima o poi vi faranno ritorno.

Ho sempre apprezzato i pescatori perché l’ignoto non è una paura per loro.

Li ho sempre apprezzati perché soli, in quelle distese d’acqua, imparano persino a cantare.

Li ho sempre apprezzati perché con una semplice lanterna sanno trovare di che vivere.

Partono ogni notte come predatori. Tornano come cibo.

Ho sempre apprezzato i pescatori per la loro innata voglia di sfamare gli altri. Sempre e comunque.

Emanuele

VirtualBox, Windows Vista e rete ethernet.

Non ho ancora avuto necessità di usare un computer con Windows da quando ho abbandonato completamente (tra fisso e portatile) i S.O. di casa Microsoft.

Eppure Windows, un po’ come tutto nella vita, può sempre servire (metti caso che vuoi far vedere ad un amico un sistema operativo progettato male… :roll:) e così è utile avere una soluzione rapida per avviarlo.

La virtualizzazione in ambito home colma proprio questo aspetto.

Dopo aver creato una macchina virtuale su VirtualBox con Windows Vista però, funzionava tutto tranne la rete.

Le due schede di rete fornite da VirtualBox (PCnet-FAST II e PCnet-FAST III), non hanno i corrispettivi driver inclusi nel pacco fornito col dvd di Windows Vista.

Per installare la scheda di rete, e poter navigare o condividere file con la macchina virtuale, è necessario fare quanto segue:

Scaricare i driver da internet ed estrarli in una cartella temporanea su Ubuntu tramite il seguente comando:

mkdir ~/install_files
cd ~/install_files
wget http://www.amd.com/us-en/assets/content_type/utilities/V4.51.zip
unzip V4.51.zip -d driver
mkisofs -o driver.iso -R -J driver

Montare l’immagine estratta (driver.iso) come “CD/DVD” della macchina virtuale ed avviare Windows Vista.

Sotto Windows andare in “Pannello di controllo -> Hardware e suoni -> Gestione dispositivi”, selezionare il controller di rete col triangolino di attenzione ed installare i driver da CD.

Finita l’installazione possiamo eliminare la cartella temporanea creata su Ubuntu tramite:

rm -rf ~/install_files

A questo punto godiamoci (godiamoci?!?! :-|) Windows Vista con una connessione di rete funzionante!

Emanuele

Mi stai facendo bene!

Certe cose nascono decisamente molto in profondità. 🙂

E passano i giorni ma hai bisogno di dirle, perché se stanno dentro le rimescoli, bussano più volte e fanno solamente chiasso.

Volevo iniziare con la frase del titolo. Però poi, proprio perché questa frase è rimasta dentro un bel po’, mi sono accorto che non andava bene.

Perché non posso riferirmi ad una persona.

Mi sono accorto che in questo periodo, tante persone mi stanno facendo bene.

E mi stanno facendo bene in maniera e intensità diversa non proporzionale alla loro vicinanza o lontananza. 🙂

Anzi, è strano come certe persone riesca a sentirle vicine nonostante non le veda praticamente mai.

Così, è bello pensare quante persone plasmino inconsapevolmente l’allegria delle mie giornate.

Io non so se riesco a fare altrettanto, però mi impegno per trasmetterla, nel modo migliore possibile, perché l’allegria è una medicina non certificata e serve un po’ a tutti!

Grazie dunque…

Emanuele

Namescape: software gestionale per aziende.

Questo è un post remunerato. Una miseria come al solito ma sto mettendo da parte qualche soldino per una cosa che… spero di fare prima possibile… 🙂

~~~

NameScape 2 è una azienda americana che offre un software di user-directory.

Cosa è una user-directory? E’ un database in cui conservare le informazioni dei contatti (o dei dipendenti) di un’azienda.

Solitamente questi software gestionali sono utilizzati nelle grandi aziende per garantire differenti permessi d’accesso alle informazioni sensibili in base a chi le richiede.

Così, un impiegato dell’azienda adibito al pagamento degli stipendi potrà visualizzare la lista dei dipendenti con il loro numero di conto corrente, mentre un impiegato del servizio spedizioni potrà visualizzare il numero di telefono di tutti i fattorini dell’azienda per organizzare il lavoro.

Questi database centralizzati, ovviamente, hanno bisogno di uno sviluppo solitamente molto definito e dispendioso dunque di tempo e denaro (le esigenze variano da azienda ad azienda).

rDirectory, viene incontro proprio a queste necessità, proponendo un ambiente abbastanza modellabile (si possono definire dinamicamente nuovi gruppi, inserire voci personalizzate, etc).

Se volete capirne di più, è presente una chiarissima guida in flash sul loro sito.

Sicuramente un applicazione poco utile ai piccoli negozianti, ma da non sottovalutare per quelle aziende con oltre una cinquantina di dipendenti.

Emanuele

Okayblog: con che coraggio?

Questo è un post remunerato, ma era meglio per loro se non lo fosse stato.

~~~

Da quando ho ricevuto la richiesta di revisione di OkayBlog, servizio di free blog hosting, mi chiedo perché l’abbiano fatto. 😐

Sembra quasi uno spam-blog… e per certi versi lo è, visto che la pagina, rimanda a Toughts.com, piattaforma di blog oltreoceanica di cui ho parlato tempo fa.

Vogliono probabilmente migliorare il rank del dominio sui motori di ricerca per garantirsi maggiore visibilità. Non so darmi altre spiegazioni.

Ciò che si vede è una semplice paginetta con WordPress neanche tanto aggiornato (visto che utilizzano la versione MU 1.0).

Anzi, la presenza di WordPress-MU fa pensare proprio a questo: tanti blog serviti da un’unica interfaccia che serviranno come front-end per vari domini da pubblicizzare.

Chissà. Io li ringrazio per i soldi, ma certamente non posso fargli i complimenti per i contenuti e per il modo di proporsi sul web.

Emanuele

Installare OpenOffice 3.0 su Ubuntu 8.10.

La suite di applicazioni da ufficio open source OpenOffice ha rilasciato mesi fa la versione 3.0.

I repository di Ubuntu però, continuano a fornire attualmente, la versione 2.4.

Per aggiornare la nostra distribuzione (32 o 64 bit) all’ultima versione, bastano un paio di comandi.

Sul terminale scriviamo:

sudo gedit /etc/apt/sources.list

Nel file sources.list inseriamo il seguente repository:

deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main

Salviamo il file e chiudiamo gEdit.

A questo punto (se non si vuol lavorare col terminale), basta andare in Sistema -> Amministrazione -> Gestore Aggiornamenti per scaricare i nuovi pacchetti ed installarli! 🙂

Emanuele