Scorre già nelle vene.

Domani è l’ultimo giorno prima della partenza, così stasera andrò a cena dai miei. Saluti a tutti, ultime raccomandazioni da sentire (e sorbire), qualche altra informazione da dare e poco più.

Domani sera chiuderò tutto e non dovrà mancare più nulla: non sarà facile sopperire a qualcosa dimenticata e non sono il tipo che inizia a chiedere quando sa di mettere in difficoltà. Devo stare attento o dovrò stringere i denti durante l’intero il viaggio… :timid:

Strada interrotta

Comunque, questa foto è quasi una cartolina per me. L’ho ricevuta oggi pomeriggio da un missionario che è lì da alcuni giorni. Mi raccontava come sta procedendo il suo viaggio. Ha percorso 60km in oltre due ore e ad un certo punto sono rimasti bloccati da un albero caduto durante la notte.

Io non vedo l’ora di essere lì, su quella Toyota, con lo zaino buttato dietro con noncuranza, con le scaffe che ti fan saltare sul sedile, con l’aria calda, i pantaloncini corti che vorresti ancora più corti, con gli insetti fuori e il vetro sporco che non conosce – e non conoscerà mai – l’esistenza degli autolavaggi drive-in. Con le mani perennemente sporche e un po’ di cianfrusaglie nelle tasche, con qualche indigeno che parla francese che faticherò a comprendere ma, come amava dire Terzani: «(quando faticate a comunicare) cominciate tutto con una gran risata e finite tutto con una gran risata!». Così quando non capirò… sorriderò!

Domani mattina lavoro per l’ultimo giorno prima di un viaggio che, seppur breve, mi sembra di aver aspettato da una vita. Non credo farà miracoli, non credo stravolgerà ciò che sono, sicuramente però sarà un altro tassello dal peso non indifferente.

Emanuele

Ogni mattina in Africa…

Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole una gazzella muore… una gazzella si sveglia già morta, perché non stava bene già il giorno prima.
Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole un leone si sveglia, comincia a correre, per evitare di fare la fine della gazzella del giorno prima, solo che quando inizia a correre vede la gazzella del giorno prima, e quindi dice: “Ma che corro a fare stamattina, la gazzella è già quì, visto che ci sono ci tiro due smozzicate“.
Intanto, da lontano, si avvicinano la iena e lo sciacallo che dicono: “Scusa leone, ma stamattina non si corre?“.
Eh no! Perché c’è la gazzella già qua!” – “Ma come, ci siamo allenati tutta la settimana, mi sono comprato anche la tutina nuova“.
Comunque, la morale è: “Ogni mattina in Africa, non importa che tu sia un armadillo o un pavone, l’importante è che se muori me lo dici prima”.

Aldo, Giovanni e Giacomo

Tra i tanti aspetti che ruotano intorno un viaggio, uno di quelli è lasciare le indicazioni di dove si va. Stasera ho inviato alla mia famiglia una bella e-mail con orario di voli, coincidenze, scali, contatti e organizzazione per sommi capi del viaggio. Solitamente basta dire tutto a voce e si va, questa volta invece era meglio lasciare tracce scritte perché non credo sarà facilissimo mettermi in contatto con loro.

Non ho intenzione di farmi accadere nulla di pericoloso però mi ha impressionato non poco quando ho deciso di scrivere anche il mio numero di passaporto. Della serie “se son disperso e ho perso la memoria, chiedete di ritrovare quest’uomo qui…”. :timid:

Continuo a riempir lo zaino…

Emanuele

Regalami la tua ragione.

Mancano meno di 4 giorni al mio viaggio in Africa. E’ quasi tutto pronto e ormai sto iniziando a riempir lo zaino ma visto che in questi giorni, stranamente, c’è uno strano subbuglio interiore che mi sta accompagnando, proviamo a fare un gioco.

Datemi voi, una ragione per cui andreste in Africa. Magari qualcuna mi farà sorridere, qualcun’altra mi farà riflettere, qualche altra ancora mi farà sognare. Forse lo zaino si riempirà in maniera migliore, forse mi convincerete – inconsapevolmente – a portar qualcosa in più o a lasciare a casa qualcos’altro.

Perché andresti in Africa tu?

Emanuele

Non guarirò mai più.

Dovrei aprire una categoria “Sei nerd quando…”, intanto stasera non ricordavo dove venivano salvate le informazioni di un widget che non funzionava più. Invece di girovagare sul file system come i comuni mortali usando il “Trova” che magari trova tutto ma non quel che cerchi, ho aperto il debugger e non mi sono calmato finché non ho letto:

var dataDir = "~/.TrackIt/";
var dataFileName = dataDir + "data"+widget.identifier+".txt";

A quel punto sapevo dove andare. 😐

Emanuele

PS: non posso continuare così.

Il paradiso lo immagino così.

Ieri ho passato la giornata alle Terme Milano tra vasche ad idromassaggio, geyser, cascate, sala hammam e saune. Non avevo mai provato un centro benessere ed è qualcosa di allucinante! 😎

Terme Milano

All’ingresso ti danno infradito, asciugamani e accappatoio, tutto rigorosamente bianco. Poi inizi il percorso e in maniera libera ed autonoma puoi scegliere dove trascorrere il tempo. La sauna che ho amato di più è stata quella a 46°C. con un livello di umidità dal 90%. All’ingresso prendi una cucchiaiata di bicarbonato e lo cospargi sul corpo. Il bicarbonato farà uno scrub sulla pelle e quando esci hai la pelle più liscia di quella di un bambino. 🙂

Bella anche la sauna a 90°C. anche se dopo 5 minuti grondi di sudore come un tombino esploso! :timid:

La scena che invece mi riporta alla frase del titolo è il momento del pranzo: in accappatoio si entra in una grande sala con musica classica. Al centro c’è un tavolo molto elegante con tanta frutta idratante, pomodorini, sedano, miele, yoghurt e così via… si rimane senza parole a vedere tutta questa gente, con la pelle rigenerata e i capelli ancora umidi, che vaga silenziosamente ricoperta da quest’accappatoio bianco in puro relax… chissà che non sia davvero così il paradiso! 🙄

Emanuele

Respira la tua gioventù.

Strada rettilinea in un bosco

Inizialmente viaggiamo per perderci, poi viaggiamo per ritrovarci. Viaggiamo per aprire il nostro cuore e i nostri occhi e conoscere del mondo più di quello che riesce a stare nei giornali (…) In sostanza, viaggiamo per ritornare a essere dei giovani pazzi, per rallentare il tempo, farci ingannare e innamorarci di nuovo.

Pico Iyer (scrittore inglese)

Emanuele

(photo credits)

Tu hai mai rischiato?

Giovanni: Lo sai che con 20 milioni si può comprare un bar in Costa Rica? Sulla spiaggia. Sole, mare, un sacco di palme.
Aldo: Tutto l’anno in costume.
Giovanni: Tutto l’anno in costume. Nessuno che ti rompe le palle; che ti dice quello che devi fare. Certo, ci vuole coraggio, bisogna abbandonare tutto.
Aldo: E se ti va male?
Giovanni: Be’, il rischio c’è. Del resto, se non rischi. Tu hai mai rischiato?

Tratto dal film: “Tre uomini e una gamba”

Tu hai mai rischiato? (che magari, scritta tre volte in un post solo, si valuta la domanda con la dovuta attenzione…).

Emanuele