Firefox 3.6 e l’ordine delle schede aperte.

Con Firefox 3.6, Mozilla ha allineato il comportamento del suo browser circa l’apertura di nuove schede a quello dei concorrenti.

Già da tempo infatti, Google Chrome e Internet Explorer 8 aprivano le nuove schede direttamente accanto alla scheda “madre“: quest’ordine tenta di raggruppare le schede in ordine di argomento (le nuove schede sono argomenti che derivano dalla pagina precedente).

Mozilla Firefox tabs

Personalmente però, preferisco mantenere il vecchio comportamento di Firefox in cui le nuove schede vengono aggiunte in ordine crescente da sinistra verso destra perché – mentalmente – amo vedere alcune schede all’inizio della lista senza che l’apertura di nuovi link inserisca dei tab in mezzo a queste.

Per ovviare a questo comportamento basta modificare in false la voce browser.tabs.insertRelatedAfterCurrent (di default impostata in true da Firefox 3.6).

Ovviamente la voce di configurazione si raggiunge immettendo l’indirizzo “about:config” (senza virgolette) nella barra degli indirizzi di Firefox.

Emanuele

Liberi di fumare…

Io quelli che fumano li capisco poco. Quelli che fumano dopo esser stati due ore in palestra ancora meno.

James Dean con una sigaretta in boccaParto dal presupposto che, chi fuma, un po’ stupido lo sia. Sia perché ormai è risaputo che fa male alla salute, sia perché solitamente (e le statistiche ed i sondaggi parlano chiaro) hanno iniziato a farlo per sentirsi parte del gruppo più che per reale interesse. Fumare fa fighi, soprattutto quando sei un minchioncello che inizia ad uscire coi compagni che hanno appena lasciato il latte materno. Molti – i più adulti – son cresciuti col mito di James Dean con la sua Chesterfield attaccata al labbro. Inutile dire il contrario. A tutte le altre storie credo davvero molto poco.

E io, quelli, li giustifico un po’. Perché trenta, quaranta anni fa, degli effetti del fumo si sapeva decisamente meno. Cinquanta, sessanta anni fa, forse non se ne capiva proprio nulla. E allora fumavi… un po’ come i primi film in cui, per far scena, gli attori passavano dietro le macchine radiografiche senza conoscere gli effettivi danni delle radiazioni sul corpo umano.

Ma cavoli, adesso, nel duemila duemiladieci, come diamine si può fumare ancora? La gente è così sbruffona che risponde sempre con un laconico “tanto dobbiamo morire tutti, almeno muoio soddisfatto”. Voglio vedere però, anni dopo, quando si ritrovano con qualche tumore da affrontare o con qualche anno di vita in meno, come ridono. La soddisfazione verso le cose effimere scompare tutta perché in fondo, a chiunque importa della propria salute.

Ed è per questo che, a maggior ragione, quelli che appena usciti dalla palestra si accendono una sigaretta non li capisco.

Cavoli! Sono stati due ore a sudare. Sono partiti da casa convinti che andare a correre su un tapis roulant, che fare 20 minuti di bicicletta e quant’altro gli facesse bene e poi… si accendono una sigaretta?!

Ma gli importa esclusivamente avere i pettorali tonici sotto la camicia?! Ma la parte importante del corpo secondo loro è solo quella che vedono?

Mi sembra una cosa di una illogicità allucinante. E purtroppo, di scelte così superficiali, se ne vedono in tanti altri aspetti della vita ultimamente…

Un uomo va dal suo re che ha grande fama di saggezza e gli chiede: “Sire, dimmi, esiste la libertà nella vita?
Certo“, gli risponde quello. “Quante gambe hai?
L’uomo si guarda, sorpreso dalla domanda. “Due, mio Signore.
E tu, sei capace di stare su una?
Certo.
Prova allora. Decidi su quale.
L’uomo pensa un po’, poi tira su la sinistra, appoggiando tutto il proprio peso sulla gamba destra.
Bene“, dice il re. “E ora tira su anche quell’altra.
Come? E’ impossibile, mio Signore!
Vedi? Questa è la libertà. Sei libero, ma solo di prendere la prima decisione. Poi non più.

Tratto da: “Un altro giro di giostra” di Tiziano Terzani

La sigaretta in bocca, è la prima gamba…

Emanuele

Yashal.

Che Elisa sia la mia cantautrice italiana preferita è un dato di fatto.

Che sappia farmi venire i brividi quando ascolto una vecchia canzone per puro caso, beh, questa è una piacevole sorpresa.

Yashal è un uomo forte, partito per chissà quale viaggio. Lo immagino con degli scarponi da pioniere, dei pantaloni pesanti adatti a qualsiasi tipo di freddo e un maglione enorme mentre cammina su una strada di montagna, con una vecchia bisaccia sulla spalla e un legnetto tenuto stretto tra le labbra circondate da una barba incolta.

Forse un giorno farà avere sue notizie, nel mentre lei ne canta l’assenza.

E’ qualcosa di spettacolare. Elisa non lo descrive meglio ma Yashal potrebbe essere l’Amore puro e astratto. Come le note di quel pianoforte…

Emanuele

Se potessi far tornare indietro il mondo…

Ero sulla mia Vespa. Fasciacollo rosso, casco in testa e cuffie alle orecchie.

Seconda, terza, seconda, terza, quarta. Mi dimenavo tra le auto incolonnate con un continuo zig-zag.

Ad un certo punto inizia una canzone che non ascoltavo da tempo. Ho iniziato a prestare attenzione alle parole così che – istintivamente – mi son chiesto cosa avrei voluto rivivere del mio passato.

Mi è tornata in mente una scena bellissima, vissuta chissà quante volte, della mia infanzia.

Era ora di cena, eravamo tutti piccoli… così piccoli che fatico a ricordare mia sorella più piccola seduta a quel tavolo. Aspettavamo la cena e mia madre cucinava con la finestra aperta. Immagino fosse estate.

Stava preparando la pastina… ma non una pastina qualsiasi: le stelline!

Ecco, il mio ricordo felice riguarda proprio le stelline e mia madre che faceva finta di prenderle per noi direttamente dal cielo chiudendo il pugno fuori dalla finestra e mimando di gettar qualcosa dentro la pentola… :joy:

Noi eravamo contentissimi, quando arrivava nel piatto la pastina era più speciale di un semplice piatto di pasta. Erano tante stelline.

Voi, dove vorreste ritrovarvi se aveste la possibilità di far tornare indietro il mondo? 🙂

Emanuele