Spassatempo (il concorso per i perditempo).

Questo è un post sponsorizzato, ma leggerlo non fa diminuire la vista. 🙂

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L’estate si avvicina e anche la voglia del dolce far nulla aumenta a dismisura. Unicredit ci viene incontro col concorso meno impegnativo dell’anno. Per vincere un Samsung Galaxy S3 infatti basta andare sulla pagina dell’applicazione ed inserire una frase riferita alla perdita di tempo… limitata a 300 caratteri.

Concorso Unicredit Spassatempo

Ovviamente per coloro che si reputano i migliori della categoria sono disponibili dei simpaticissimi video (da autentici perditempo) che val la pena guardare. Perché avere il tempo di pettinar una bambola o smacchiare un leopardo… non ha prezzo.

Che aspettate a dir la vostra? Se avete voglia scrivete la vostra frase anche tra i commenti (non sono iscritto su Facebook ma son curioso di sapere cosa direste…). 😎

Emanuele

L’Italia è vi-Cina.

In Cina il regime vieta l’installazione di parabole sui tetti e la gente è costretta ad inventarsi termini omofonici per riferirsi ad un tema caldo su internet senza farsi intercettare dall’occhio di Stato.

In Italia un blogger che denunciava l’abuso (e il giro di soldi) che sta dietro l’affissione smodata dei cartelli pubblicitari (sia in campagna elettorale che non) è stato condannato a 9 mesi per istigazione a delinquere nonostante il diritto di critica.

In questo momento sento meno la distanza da casa.

Emanuele

Ma tu guarda che fortuna, giro giro ed è sempre lì.

Un cinese: «Anch’io sono stato a Milano vent’anni fa, bella l’Italia, a mia moglie piacque tantissimo la pasta e la pizza e sebbene mangiò quest’ultima solo in treno per lei è sempre stata più buona della pizza italiana che fanno qui in Cina. Io di Milano ricordo due vie: “Colso Buenos Aires e Senzo Unico”».

Io: «Shan! Ma Senso unico non è il nome di una via italiana!».

Shan: «Si si, adesso lo so! Ma l’ho scoperto solo dopo essermi perso!».

Emanuele

Il violino nero di Maxence Fermine

Da tempo volevo completare “la trilogia dei colori” di Maxence Fermine composta da Neve (bianco), L’apicoltore (arancio) e Il violino nero (nero). Sono riuscito a farlo il mese scorso in Cina durante un paio di sere di pieno relax.

Copertina de "Il violino nero" di Maxence FermineCome gli altri due libri, anche questo, pubblicato in sedicesimo con caratteri grandi, si legge in pochissimo tempo. Delicato e semplice, sia nel linguaggio che nella storia, “Il violino nero” racconta di una donna – una musa – e della musica che sa procurare attraverso la sua voce. Ambientato a Venezia, tra la malinconia dei canali e lo sfarzo dei palazzi settecenteschi, “Il violino nero” racconta l’ossessione di un uomo per Carla Ferenti, una giovane nobile veneziana, che sfocia nella voglia di trasformare la musica della sua voce in vita. Tale ossessione però è riconosciuta anche dal protagonista, Johannes – un solitario cresciuto accarezzando le corde del suo violino ad occhi chiusi – da sempre alla ricerca di un metodo per scrivere e trasformare in vita quella musica che sente provenire da dentro.

Davanti a lui, sulla scacchiera, il cavallo vegliava sulla regina. Johannes raggiunse il liutaio e si sedette di fronte a lui. Erasmus si avvicinò la bottiglia di grappa e i due uomini ripresero la partita interrotta la sera prima.
Aspettare cosa?
Che ciò che deve accadere accada.
Non capisco.
Si tratta di sperare. Un giorno la scriverai, la tua opera. E la suonerai. Forse una volta sola, forse soltanto per te, ma sta’ pur certo che la suonerai. Senza speranza, non è possibile alcuna felicità sulla terra.

Tratto da: “Il violino nero” di Maxence Fermine

La storia regala – a tratti – pagine capaci di farsi apprezzare ma nella sua interezza lo reputo il meno incisivo della trilogia. Neve è delicato e puro (talmente apprezzato che è stato tradotto in 17 lingue), L’apicoltore è stata estasi, passione e sogno: ogni pagina riusciva a catapultarmi altrove con la mente. Il violino nero invece – nonostante Venezia e Parigi, la nebbia, la musica e un violino d’ebano – è rimasto per lo più “inchiostro“.

Emanuele