Questi strani spammer…

Come dicevo oggi pomeriggio, in questi giorni una bella ondata di spam si sta abbattendo su questo blog. Appena avrò tempo, purtroppo, tornerò ad un sistema di antispam più restrittivo (ci sono tanti motivi per cui non mi piacciono le immagini con i numeretti…).
Mi indicano medicine a basso prezzo, viagra (manco ne avessi bisogno), tante altre droghe leggere e strumenti per migliorare le mie capacità sessuali.

Oltre a preoccuparsi per la mia salute, si ricordano anche che acquistare il software è importante, e così… decine di link per Windows XP a basso costo, Office, Adobe Acrobat e tanti altri software.

La cosa più strana però è che… si son messi a cercare un nome. Il mio? Quello di un loro lontano cugino italiano?! 😉

Chissà…

Solamente oggi, i nomi cercati riempiono una lista enorme, tra cui: Aiden, Roger, Alexis, Amari, Antonio, Ashley, Austin, Braydon, Brennen, Bruce, Conor, Cornelius, Cyrus, Dale, Damon, Dario, Deshaun, Destin, Devyn, Diego…

Che si sian dimenticati il mio nome? Che maleducati… e dire che sta scritto a chiare lettere nell’indirizzo del mio blog. 🙂

Emanuele

PS: oltre l’ironia ovviamente, questo comportamento mi sembra alquanto strano e mai visto. Qualcuno riesce ad intuire qualche ragione valida di questo comportamento? Senza dubbio il software di questi spam-bot è stato scritto così per qualche motivo…

Piccole riflessioni settimanali…

Oggi pomeriggio, dopo il passaggio di proprietà, ho avuto riunione con il reparto… e sono arrivato durante il momento di preghiera.

Era stato chiesto ai ragazzi di portare un disegno che rappresentasse una cosa per cui volevano pregare. Qualcuno ha disegnato un sole, simbolo di felicità… qualcuno delle medicine per ricordare tutte le persone che non stanno bene… una ragazza invece, ha disegnato due mani.

Pregava Dio affinchè, nella sua vita, non manchi mai una mano pronta ad aiutarla nel momento del bisogno. Una mano a cui appoggiarci nei momenti di difficoltà…

A quel punto però, il mio pensiero, non so neanche perchè, è volato subito oltre…

Quante volte preghiamo il Signore affinchè nella nostra vita non manchi mai qualcuno a cui tendere una mano? Quante volte sentiamo il bisogno di renderci “missionari”? Di non rimanere mai senza qualcuno da soccorrere?

Solitamente siamo abituati a pensare ai nostri problemi, alle nostre difficoltà e incertezze… speriamo (e preghiamo) solamente che nella nostra vita ci sia sempre qualcuno pronto a tirarci “fuori dai guai”. Ci prodighiamo mai per tirare qualcuno fuori dai suoi guai? Abbiamo “sete” di “servizio” (una parola tanto scout, ma anche tanto profonda…)?

Ecco… io oggi ho riflettuto su questo, e quelle due mani su quel foglio bianco le ho ancora chiare in testa…

Emanuele

Un pò di fretta…

Se riesco, stasera, ho intenzione di scrivere 2 righe circa il Digitale Terrestre (e la mia esperienza…).

Cambiando discorso, ho notato in questi giorni un grosso aumento dello spam nei commenti del blog: sono stati tutti comunque bloccati da WordPress ed Akismet, penso però che tornerò ad un sistema con domanda di sicurezza (probabilmente abbinato ad una immagine con codice).

Ad ogni modo… a stasera. Vado a fare il passaggio di proprietà (finalmente s’è presentata l’occasione…) e poi volo agli scout…

Emanuele

Roba da mancini…

Sto provando ad usare il mouse con la mano destra. Che ci vuole? Provate a cambiare mano…

Voglio imparare ad usarlo “come il resto del mondo”. Chissà se riuscirò nella fatidica impresa… intanto da ieri sera mi sto sforzando.

Innanzitutto, ogni volta che devo usare il mouse, la mano sinistra parte istintivamente e… finisce sul tavolo. 😛

Le dita della mano destra sembrano invece prive di mobilità… 😀 cliccare qui e li velocemente è ancora una cosa che non avviene istintivamente e puntare il mouse verso qualcosa è una azione sulla quale devo prestare attenzione.
Chissà come andrà questo esperimento (e se non mi stancherò prima…). Magari un giorno imparerò anche a scrivere con entrambe le mani… 🙂

Emanuele

I prezzi dei cd e le tasse italiane

Ho appena effettuato un ordine (insieme ad una decina di amici) su Nierle, è il secondo che faccio (il primo oltre un anno fa) e… speriamo che fili tutto per il verso giusto.

Certo che la differenza di prezzo tra i cd\dvd venduti in Italia e quelli all’estero è impressionante.

Facendo un velocissimo confronto, 100 cd in Italia vengono oltre 60 euro (63 euro una colonnina di cd su CHL, noto negozio online) contro i 17,99 euro richiesti da Nierle.

Perchè tutto questo? Per chi non lo sapesse, il problema non è da attribuirsi a costi di importazione o fabbricazione… bensì, ad una tassa, emanata nel 2003 dal Consiglio dei Ministri… (uhm… chi era a governo…?! ;-)). Si tratta del decreto legislativo n. 68 del 9/4/03, “Attuazione della direttiva 2001/29/CE sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”. Questa tassa, impone un dazio di oltre 23 centesimi di euro per un cd ed 87 centesimi per un dvd… ecco perchè quest’ultimi difficilmente verranno venduti in Italia ad un prezzo inferiore all’euro per pezzo (sempre su CHL, un dvd di marca sconosciuta viene offerto a 2,80 euro; con 7 euro e 49 su Nierle te ne danno 25 di marca). Da considerare inoltre l’iva, che per l’utente finale rincara la tassa di un altro 20%.

Quali sono i motivi? La legge emanata, in teoria, cerca di proteggere il diritto d’autore, sempre meno rispettato in quest’epoca fatta di digitalizzazione, peer-to-peer e condivisione… in pratica però, fa di tutta l’erba un fascio. Per cercare di contrastare le perdite (ipotizzate eh!) dallo scambio di musica/film via internet, i nostri cari ministri hanno pensato bene di… multare tutti quanti. Anche coloro che magari non sanno neanche cosa sia un mp3.
La tassa agisce infatti su qualunque supporto digitale (hard disk, flash memory, cd, dvd… ma anche dvhs!), ed in questo modo praticamente, ogni supporto digitale in Italia costa più caro che all’estero. Ecco spiegato perchè le penne usb o le memorie per le fotocamere o i lettori mp3, solitamente, costano più care che altrove. Una penna usb da 1gb costa, in un negozio, almeno 7 euro in più per via della tassa anti-pirateria.
A pensar male si fa peccato, ma ogni tanto ci si azzecca… e così, non è difficile immaginare che questa tassa, invece, faccia piacere a tanti nostri politici con le mani molto a fondo nel mondo della discografia italiana.

Perchè è sbagliato? Come si può intuire, una tassa simile è errata in quanto chi utilizza quei supporti per uso personale (e dunque non deve pagare alcuna royalty a nessuno) pagherà ugualmente. Chi decide di masterizzare su un cd le foto delle sue vacanze estive oppure il lavoro che sta svolgendo, pagherà ugualmente. Chi riempirà il cd di documenti o chi inciderà un cd con le proprie canzoni strimpellate… pagherà ugualmente. La multa, viene pagata persino sui cd bruciati…
La legge risula inoltre incostituzionale rispetto gli articoli 3, 30, 23 in quanto vi è rispettivamente: una violazione del principio di eguaglianza, poichè è sottoposto a tassazione solo chi vende i propri prodotti all’interno del territorio, e non chi dall’estero vende in Italia; è prevista un’imposizione di prestazioni patrimoniali regolata da un decreto e non in base a una legge; assenza da parte del legislatore di principi e criteri direttivi per determinare i compensi.

Qual’è la situazione attuale? Secondo una normativa della Comunità Europea, questo genere di tasse erano contemplate finchè il DRM non fosse diventato d’uso comune. Ad oggi, tutti i prodotti musicali o video venduti legalmente contengono un sistema DRM (a volte anche fin troppo invasivo) e per questo andrebbe abolita. I produttori di CD hanno recentemente denunciato la SIAE in seguito ad alcuni aumenti di questa tassa. L’ASMI (Associazione Sistemi e Supporti Multimediali Italiana), che ha denunciato anch’essa la SIAE, sostiene che dall’introduzione della tassa, le vendite hanno subito un diminuizione del 40% eppure nulla sembra muoversi al momento. In attesa che i processi vadano avanti tutti noi (ma anche le imprese e… rasentando l’assurdo, le istituzioni) sono soggette a questa legge. A quanto pare (fortunatamente) per le imprese sembra sia possibile chiedere un rimborso per la tassa, non conosco però la procedura e comunque dubito che siano tante le aziende che si ricordano di questa possibilità…

Che fare dunque? Al momento, l’unica cosa da fare (danneggiando tra l’altro il mercato nazionale), è cercare di acquistare questi supporti all’estero. Esistono tante vie, e fortunatamente la rete in questo caso si rivela davvero preziosa. I negozi online (o i siti d’aste come eBay) offrono praticamente tutto ad un prezzo solitamente molto conveniente.

Personalmente, continuerò ad appoggiarmi a Nierle, un tempo il sito era solamente in tedesco… ad oggi, considerato il volume d’affari proveniente dall’italia, il sito è totalmente tradotto, hanno anche un dominio .it ed il supporto via e-mail è anche nella nostra lingua.

Banan ChiquitaAuguriamoci che qualcosa cambi, confidando nel nuovo governo. E’ davvero un peccato che l’Italia sappia sempre distinguersi dal resto d’europa con leggi così assurde. Mi viene in mente un particolare della legge Urbani (altra legge di cui si potrebbe parlar per ore…) che obbliga ad inserire un bollino su ogni sito contenente materiale protetto… e che tutt’ora dovrebbe sanzionare tutti coloro che non hanno applicato il bollino con una multa tra i 100 ed i 10.000 euro.

Italia paese delle banane? Speriamo almeno che sia Chiquita.

Emanuele aka P|xeL

Sei dentro me…

Oggi mi hai inviato questa canzone…

Io sono qui
Dai non piangere
Stringiti a me
Più che puoi

Io ti proteggerò non temere
Non piangere sono qua

Ci sono io
Ed ora in poi
Fra le mie braccia al caldo dormirai
Il nostro nodo non si scioglie
Nessuno mai
Lo farà

Perché tu sarai
Nel mio cuore sei
Da adesso in poi
Per sempre ci sarai

Sei dentro me
E chi mi dice no
Non sa che ci sarai sempre
Sempre.

(Versione italiana di “Phil Collins – You’ll be in my heart”
scritta da Michele Centonze)

…ed io voglio crederti. Voglio crederci, come in fondo faccio da quasi 3 anni…

Le paure di questi giorni sono solo stupidaggini che voleranno via con il tempo…

Paperino e Paperina...

Sei sempre stata la mia pulcina e… continui ad esserlo.

Ti amo tanto,

Emanuele

Una casa in musica…

Più il tempo passa, più casa mia sembra diventare uno studio musicale.

Non basta più il vecchio pianoforte “in legno” che… è spuntato un pianoforte elettrico. Uno Yamaha P140 che utilizza mio fratello per i suoi studi senza… farsi odiare (quante volte i vicini hanno citofonato…).

Adesso, mia sorella e la sua passione per la batteria hanno portato in casa un nuovo piccolo strumento, figlio della tecnologia dei giorni nostri: una batteria elettronica della Roland. Precisamente una Roland TD 3KV. Ovviamente era impensabile questa volta, tenere una batteria “classica” a casa… l’intero palazzo ci avrebbe odiati. E così… con 12 rate da 78 euro è arrivata la soluzione.
Peccato che io da piccolo, nonostante l’innato amore per la chitarra, non abbia saputo coltivare quella piccola passione… ero troppo piccolo per rendermi conto che un giorno mi sarei pentito dell’abbandono dalle lezioni che prendevo.

Per intenderci, ecco le due new-entry degli ultimi 12 mesi…:

Roland TD 3KV Roland TD 3KV*

Yamaha P140 Yamaha P140*