Lavoro da SEO

Stasera sono riuscito a portare il punteggio di questo blog su Silktide da 8.2 ad un bell’8.8 e quello della homepage da 7.4 a 8.0.

Come ho fatto?

Per prima cosa mi sono iscritto a Silktide, in modo da poter aggiornare comodamente il risultato (lo spider aggiorna le pagine una volta a settimana).

Come seconda cosa, ho iniziato a “giocare” con questo tool che vi consiglio vivamente di provare.

Analizza le vostre pagine, dandovi consigli circa l’ottimizzazione dell’header (metatag, titolo, etc…) e controlla le keyword maggiormente presenti nelle vostre pagine.

Perchè è interessante? Perchè analizza le pagine dal punto di vista degli spider (è possibile eseguire l’analisi fungendosi GoogleBot, Yahoo! Slurp o MSNBot) e vi assicura dunque che non ci saranno problemi durante l’indicizzazione della vostra pagina (ad esempio, io avevo delle keyword che i crawler tendono ad ignorare ed addirittura fanno fermare la lettura delle successive keyword del metatag).

P|xeL

Il matrix dei domini.

Oggi, ho scoperto di essere il nuovo eletto.

Senza pillole, senza cornette che squillano però…

Ho solamente cambiato i dns su TopHost e… i tempi di propagazione diversi tra i vari server DNS mondiali mi hanno permesso di avere un “dominio parallelo”.

Digitando “www.dreamsworld.it” alcuni finivano già sul nuovo hosting, altri invece raggiungevano (e probabilmente raggiungono tutt’ora) il vecchio. Un nome, due mondi.

Adesso ho risolto puntando il database del vecchio spazio verso quello nuovo, così da avere un unico blog in attesa che il “varco temporale” si chiuda. 🙂

Emanuele aka P|xeL (aka Neo ;-)).

HostingZoom: prime impressioni.

Come al solito, mi son lasciato prendere dalla voglia di provare prima possibile la nuova casa e così… sono già in America!

Essì… passaggio praticamente indolore (e trasparente per tutti: penso siano pochi quelli che controllino l’ip di un sito… :-)). Ho lavorato però di notte, fino ad un orario che è meglio non dire… (ehm, praticamente anche in America è diventata notte quando ho smesso io…).

I problemi incontrati sono stati risolti tutti alla grande in pochi minuti. Devo dire che uno dei punti di forza di HostingZoom sembra essere il supporto tecnico. Se sapete parlare inglese, probabilmente il vostro problema è già risolto. Sono stato ore ed ore a parlare con gli operatori della chat tecnica (mi hanno fatto compagnia dal setup iniziale dello spazio fino all’impostazione di alcuni script php sul nuovo server). Devo dire che sarebbe bello trovare un servizio di assistenza così immediato tra gli hoster italiani.

Alcune cosette da segnalare sono:

  • Ad ogni pacchetto di hosting è associato un indirizzo ip (si vede che in America ne hanno di più… ;-)).
  • Non è possibile creare dei sub-account per gestire gli addon domain tramite piccoli cPanel. Per far questo si dovrebbe acquistare un piano di hosting da Reseller (presso ResellerZoom, divisione di HostingZoom per venditori). Questo particolare che non avevo ben approfondito (e dato per esistente) prima dell’acquisto m’ha messo in crisi appena scoperto. Fortunatamente condivido lo spazio con persone fidate e così condividerò anche la master password (quella legata all’account). E’ ovviamente possibile creare degli ftp personali ma, per gestire le caselle e-mail e tutto il resto, è necessario accedere al pannello principale.
  • Il master domain (quello associato all’account durante l’iscrizione) non può essere impostato tramite il cPanel in modo da redirigere gli utenti verso una sub-directory in modo trasparente (come gli addon-domain per intenderci). E’ necessario richiederlo affinchè venga fatto. Segnalo questa cosa per tutti coloro che come me volessero ospitare più di un dominio e per far ordine preferiscono avere una sottodirectory anche per il dominio principale.
  • La shell ssh andrebbe attivata mandando una copia di un documento di identità, a quanto pare basta chiedere anche questo al supporto tecnico per farla attivare senza perdersi in problemi burocratici.

Andando invece a parlare del trasferimento, c’è da notare che Tophost non permette la modifica dei record NS dei DNS. Questa cosa (come fortuna vuole), l’ho scoperta durante la notte solamente dopo aver già trasferito 2 domini su TopHost (in vista di questa nuova sistemazione). Fortunatamente, grazie a Google, qualche post ed una mini guida di Riccardo (verso DreamHost nel suo caso) sono riuscito a capire come ovviare a questa (orrenda) mancanza. Al momento ho puntato solo il web (www) in America, nel pomeriggio conto comunque di trasferire anche la posta e gli altri servizi. Se doveste avere problemi a riguardo, chiedete pure.

Il pannello utilizzato da HostingZoom è cPanel (di cui esiste una bella documentazione). Sembra essere completo, piuttosto riporta poche informazioni riguardo il server (ad esempio, l’uptime della macchina l’ho potuto controllare solo tramite ssh). A proposito di quest’ultimo: al momento è arrivato a 29 giorni. Sinceramente mi aspettavo di più da un servizio four-nine (99,99% di uptime garantito). Spero di non vedere la macchina riavviarsi spesso. Hanno 44 minuti di downtime al mese per contratto, ma spero non li sfruttino tutti… staremo a vedere.

La versione di MySql installata al momento è la 4.1.10 (con phpMyAdmin 2.8.0.2), il demone php è invece in versione 4.4.3. Non sono le ultime versioni ma, ad esempio, TopHost ha versioni ancora meno aggiornate.

Queste, in definitiva, sono le mie prime impressioni circa la mia nuova *casa*. Speriamo che rimangano positive nei prossimi giorni… devo ancora impostare da zero gli altri 2 domini, spero che tutto ciò non mi riservi sorprese sgradite.

P|xeL

Trasferimento verso HostingZoom

Ho appena effettuato l’ordine su HostingZoom per il piano Shared Web Hosting. Risulta già pagato tramite Paypal, entro 24 ore, secondo le loro indicazioni, l’account dovrebbe essere creato ed abilitato.

Appena pronto provvederò a spostarmi in America… con un SLA garantito e risarcito al 99,9% per ogni mese (in pratica possono permettersi di non offrire il servizio per cui ho pagato per meno di 44 minuti al mese) penso che non soffrirò più i downtime che TopHost mi ha regalato in questo anno e mezzo. Il ping probabilmente sarà più altino, ma confido nei 100mbit di banda (condivisi) che mi offrono per assicurare la giusta velocità a questo sito (e agli altri 2 che ospiterò nello spazio).

Le altre caratteristiche salienti?

  • Caselle e-mail illimitate (Pop3, Imap, Smtp) con possibilità di creazione di alias e mailing list. Antivirus ed Antispam inclusi nel prezzo.
  • 5 GB di spazio (ormai le offerte “tutto illimitato” mi fanno solo paura), condivisibile con 6 domini.
  • 100 GB di banda mensile.
  • 25 Database MySql.
  • Possibilità di creare FTP ad accesso anonimo (ottimo per offrire file via ftp ad amici).
  • 5 diversi software di gestione dei log e delle statistiche.
  • Servizio di CronJob (utile per automatizzare i backup del blog :-)).

Non è comunque un saluto totale a TopHost. Tramite loro infatti (e SeeWeb, da cui dipendono) manterrò i DNS dei vari siti. Penso che Tophost da questo punto di vista sia ottimo, considerato il prezzo di mantenimento di un dominio.

Beh… le novità le scoprirò nei prossimi giorni, e magari scriverò anche 2 righe più approfondite su HostingZoom e la gestione di più domini su un’unico spazio.

Per concludere, con 3 domini (e nel mio caso 3 diverse persone a pagare), il totale annuale (compreso l’acquisto del dominio su TopHost), viene meno di 23 euro l’anno. In definitiva, anche il prezzo, non può che considerarsi concorrenziale.

P|xeL

Il perdono

Hanno fatto un deserto e l’hanno chiamato pace. Srifa, o quello che era una volta il villaggio di Srifa, è una distesa di case spianate, muri esplosi, macerie, gatti affamati e cadaveri intrappolati. Ma è anche il luogo della vittoria per gli Hezbollah, i cui miliziani camminavano ieri, in mezzo alla distruzione, con l’aria degli eroi conquistatori. A chi bisogna dare la colpa di questo deserto? Alla milizia sciita che ha provocato questa guerra, o all’esercito e all’aviazione israeliana che hanno devastato il Libano del sud, e ucciso tanti dei suoi abitanti?

Non c’è dubbio su ciò che pensa il mukhtar, il capo, del villaggio. Quando tre uomini di Hezbollah – uno ferito al braccio, gli altri che trasportavano cartucciere e una ricetrasmittente – ci sono passati accanto fra i cumuli di cemento in macerie, Hussein Kamel el-Din ha gridato loro “Salve, eroi!”. Poi si è voltato verso di me. “Sai perché sono arrabbiati? Perchè Dio non gli ha dato l’opportunità di morire”.

Continua a leggere su PeaceReporter…

Non riesco a trovare parole per descrivere lo strano modo di concepire la vita di tanta gente. E’ così distante da tutto ciò che mi è stato insegnato e da tutto ciò che la nostra religione insegna (ma, a quanto pare, anche la loro non chiede di morire).

Voglio concludere con una foto. Un post-it scritto da una ragazza durante una attività al Roverway. Sarà banale, ma esprime una verità probabilmente sconosciuta a tanta gente.

Il perdono - Particolare attività al Roverway 2006

Emanuele

Nuovi wallpapers: sezione TopGear

Ho appena finito di aggiornare i Wallpapers che ospito su Interfree.

E’ apparsa una nuova sezione che include oltre 70 foto spettacolari create da quelli di TopGear. Se vi piacciono gli sfondi d’auto, correte a visitarla. I formati sono sempre 3 (800×600 – 1024×768 – 1280×1024) più l’originale.

E… non ringraziate me per tutto ciò, è il distantissimo (per noi) Fergus ad occuparsi da anni di collezionare questi stupendi wallpapers. 🙂

Ciao,

P|xeL

Aggiornamento del 20 Marzo 2012: Il sito dei wallpapers è offline perché Interfree ha chiuso il servizio di hosting gratuito.

Ferragosto in famiglia.

Che la vita cambi sempre non è una sorpresa. Più sorprendente è magari che questo ferragosto l’ho passato in spiaggia con la mia pulcina e… mia sorella, il suo ragazzo ed i suoi amici.

Per tutta l’adolescenza si è cresciuti pensando che più distanti si stava meglio era. Ognuno con il proprio gruppo, ognuno con i propri amici e… incontrarsi fuori era peggio di andare ad un funerale. Serata rovinata. 😀

Beh… quest’anno è stato il primo anno “diverso” dunque. Probabilmente siamo cresciuti… e complice il suo lavoro fuori (maledetto sud italia) …la mia sorellina mi mancava. 🙂

Anche oggi non è stato tanto diverso. Ho passato la giornata in famiglia… sarà che i miei amici sono partiti (vedi Rover Way) ed un pò mi mancava l’aria di casa (tra 7 giorni riparto *maledizione* :-D), ho deciso di passarlo con loro invece di organizzarmi con gli amici rimasti.

Beh, non rimpiango proprio nulla. Ho passato 2 giornate piacevolissime.

Emanuele

Le barche di nessuno.

Contraddizioni italiane: gli italiani che dichiarano un reddito superiore ai 200mila euro all’anno sono 55.733, ma le barche di lusso nel nostro Paese sono 65mila. (Fonte: Ansa.it)

Dunque, ci sono quasi diecimila barche di lusso che probabilmente sono di qualche poveretto…

Evviva i grandi evasori fiscali… evviva l’Italia.

Emanuele aka P|xeL