E adesso, commenti solo chi non ha pensato male quando ha sentito quei rumori.
Ci fidiamo troppo facilmente della nostra immaginazione…
Emanuele
PS: quando anche un cartone animato può far riflettere.
E adesso, commenti solo chi non ha pensato male quando ha sentito quei rumori.
Ci fidiamo troppo facilmente della nostra immaginazione…
Emanuele
PS: quando anche un cartone animato può far riflettere.
Ciao, siete disturbato tramite la gestione dei luoghi delle conoscenze dell’Italia. Siete registrato su uno dei nostri luoghi. Noi il messaggio è arrivato oggi, desideri belli di quella questa ragazza per ottenere al corrente di voi. Ci é il relativo messaggio più basso:I saluti lo sconosciuto, sono scritti da me voi dal grande paese della Russia, ho letto il vostro profilo e molto lo avete gradetto, vedo in voi piacevole l’interlocutore, io desidero ottenere più meglio al corrente di voi e scambiare le foto e non solo. Sarò molto felice se il nostro con voi rapporti non si arrestano su quello che comunicheremo soltanto su corrispondenza, I non contro il raduno di volontà voi.Potete scrivere me su questo email: katysha70@gmail.com
Dirò un po’circa me:
I ragazza molto piacevole, socievole e allegra, molto gradico gli uomini sono maggiore me poiché sono più esperti i miei coevals.
A me di 27 anni, lo sviluppo 169, eyes il colore marrone, l’oscurità dei capelli, un peso di 54 chilogrammi, una costituzione di sport. Visito regolarmente la forma fisica il centro per sostenere la figura del figureIn e per gradire gli uomini.Se siete self-assured e vi fidate di che può meritare la mia attenzione che scrive)) osserveremo che risulteranno …………)
Ekaterina.
Direttamente dal mio fido Thunderbird (che non ha rilevato l’e-mail come spam…).
Che dite, sarà sincera? Vuole incontrarmi? 😎
Emanuele
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…ed è di nuovo sabato. E sono quattro sabati consecutivi che passo a casa.
E gli amici per ora sembrano esser diventati un problema secondario… purtroppo non c’è tanta serenità a casa e così, cerco di non allontanarmi… sperando che almeno questo possa servire a qualcosa.
Però sto stringendo i denti ed invece di lasciar sfogare in lacrime la mia sensibilità, sto mantenendo il buon umore… e stasera, salendo le scale con tre pizze in mano ed uno zaino pieno di libri sulle spalle, pensavo a quante volte da piccolo avevo fatto a gara con l’ascensore.
Ero più veloce sia in salita che in discesa…
E mi sono reso conto che certi giochi infantili non smetterò mai di farli, perché fanno un po’ parte di me.
Mentre lo pensavo infatti, mi son reso conto che stavo facendo i gradini a due a due, o a tre a tre… per salire prima dell’ascensore…
Il problema però in questi giorni è quando entro dentro quella porta. Non busso mai, ho sempre le mie chiavi… e quel fatidico momento nel quale la chiave, inserita nella serratura, sta girando per sbloccare la serratura, è l’ultimo momento di serenità.
Poi… è tensione.
C’è chi sogna che finisca la guerra in Iraq. Io in questi giorni sogno che torni la pace anche da queste parti…
E so che dipenderà tutto da noi, perché non ci saranno né Gandhi, né gli americani (ok questa è una battuta…).
Intanto continuo a stringere i denti… e cerco di distrarmi iniziando il capitolo 9 di elettrotecnica. “Analisi in regime sinusoidale”.
Perché in fondo, tutta la vita sta in un libro di elettrotecnica. Ci sono gli induttori, le resistenze, e tantissimi generatori di tensione…
Emanuele
Lascio un po’ di lato il nuovo telefono arrivato per mettermi un po’, nel silenzio della mia stanza, a fare una delle cose che mi piace di più.
Musica in sottofondo, luce soffusa, qualche foto davanti a me pronta a riaccendermi ricordi, a strapparmi sorrisi o piccoli sogni, ed una bella pagina bianca sulla quale scrivere.
Al momento in cui scrivo, mi sta facendo compagnia “Life goes on” di Elisa, la versione inglese di “Una poesia anche per te”.
Stasera ho ricevuto una notizia che mi ha rattristato abbastanza. Una giovane coppia che conosco, con una bambina stupenda e tanta passione nel cuore per il lavoro che svolgono, ha scoperto che il bambino che da quattro mesi sta crescendo nella pancia della mamma, non si sta sviluppando bene. Se arriverà a nascere, sarà molto probabilmente paralizzato.
Così mi son chiesto cosa possano significare notizie del genere per il cuore di due genitori che non sognano altro che il meglio per il loro bambino.
Non credo sia più possibile abortire se anche volessero farlo, perché ha già vari mesi di gestazione, e l’unica cosa che stanno chiedendo è qualche preghiera, per essere supportati in questo periodo particolare della loro storia.
Non li ho sentiti personalmente, immagino però che il fatto di non abortire sia una scelta (che condivido) che avranno già preso alcuni mesi fa.
“Life goes on”, la vita va avanti, nonostante tutto. Però è anche vero che… certe vite, certe storie, rimarranno qualcosa di misterioso. Certi doni di Dio arrivano in maniera inspiegabile ed è difficile cogliere al volo il progetto disegnato sopra…
In questi giorni, anzi, in questo periodo ho un bel po’ di pensieri che giornalmente mi fanno compagnia ma immagino che siano niente rispetto a quello che certe notizie possano dare.
E per tutti vale una regola fondamentale: accettare ciò che vorremmo diverso ed andare avanti.
Life goes on… e qui, stasera, ne ho immortalato un frammento.
Emanuele
Ho provato ad attaccare alla seconda porta del telefono il mio MacBook.
Sembra che questo cosino, come era prevedibilissimo, non sia nato per fare da switch o, ancora peggio, da router.
La velocità dei trasferimenti in LAN decade di parecchio e non credo sia possibile chiedergli di più. Durante i trasferimenti in rete locale persino il pannello di controllo diventa lento a caricarsi, segno che al suo interno il piccolo processore sta dando il massimo in quel momento. Ho provato a ricevere una chiamata durante un trasferimento di un grosso file in lan e comunque non ho notato alcun decadimento della qualità della telefonata, segno che un minimo di QoS viene fatto. La velocità massima di trasferimento di un file dal mio hard disk di rete verso il Macbook non ha superato i 35mbit via FTP, contro gli oltre 90mbit di un trasferimento senza passare dal ponte del telefono…
Time Machine ha fatto un backup arrancando a circa 20 mbit.
Insomma… la doppia porta è comoda per chi ha un modem e vuole collegare computer e telefono senza dover comprare un router, ma senza dubbio non è consigliabile metterlo a monte di una qualsiasi sottorete. Lasciamogli fare ciò per cui è nato…
Ho disattivato il natting ed ho attivato il bridging dal pannello Network -> Wan Settings alla voce LAN Mode in modo da non creare una sottorete, così non so dirvi quanto comodo possa risultare creare delle regole di port forwarding. Il pannello comunque con Safari è ingestibile. Con Firefox funziona ma sarebbe stato bello se il codice fosse stato un tantino più ottimizzato…
Ah, ho provato anche il collegamento via telnet che, secondo quanto indicato dal manuale (con un rotflosissimo “only suppurt Windonw xp”) non è accessibile da altri sistemi operativi. Il mio MacBook si è collegato senza problemi.
Una volta connessi in telnet, vi invito a scrivere “auth” per scoprire una cosa carina che non descrivo qui per ragioni di sicurezza… 😎
Alla prossima,
Emanuele
Iniziando a configurare il telefono VoIP, ho notato subito la differenza nei toni di chiamata, occupato e connessione caduta. Le impostazioni di default infatti, utilizzano le specifiche americane.
Fortunatamente dal pannello di controllo è possibile impostare la frequenza e la tonalità del suono secondo le specifiche internazionali per l’Italia.
Dopo esservi loggati come amministratori, andate nel menu Others -> Tones Settings ed impostate i parametri della prima colonna come i valori indicati nella figura a lato. 🙂
Rispetto alla configurazione standard, viene attivata la “cadenza” del tono di chiamata, ed impostata la frequenza degli Hi-tone a 425, e On e off time 1 a “20” e on e off time 2 a “60” e “100”.
Fatto questo salvate e riavviate il telefono (operazione necessaria per attuare praticamente qualsiasi nuova impostazione…).
That’s all folks,
Emanuele
PS: la scoperta delle funzioni del telefono continua prossimamente… 😎
Mi è arrivato qualche ora fa il telefono IP-301 preso con la promozione di EuteliaVoIP.
Ci sto smanettando un po’… e da bravo “non sto mai fermo”, ho resettato l’apparecchio e così ho perso le impostazioni pre-configurate di Eutelia.
Mi è stato utile però per capire meglio come funziona l’apparecchio e come vadano configurati i servizi VoIP.
Eutelia manda il telefono con il pannello (http://ip-del-telefono:9999) accessibile in modalità utente, con nome utente user e password user.
Se volete accedere come amministratori potete utilizzare supervisor come nome utente ed Eutelia (con la e maiuscola) come password.
Se avete resettato il router, invece, l’accesso come amministratori sarà admin e 24234880 (che rappresenta la password impostata in fabbrica dal costruttore del telefono). Ovviamente è possibile (ed altamente consigliabile) modificare la password non appena si ha un po’ di confidenza con il pannello di controllo.
Giusto due parole sul telefono: la fattura (plastica, assemblaggio) mi sembra economica ma non troppo. Il telefono in mano ha un bel peso e trasmette una sensazione di robustezza. Insomma, non avete comprato una bottiglia di acqua San Benedetto con dentro un po’ di hardware. Tra le funzioni che al momento sto apprezzando vi è il vivavoce, che sembra avere una buona qualità, ed i tasti per commutare al volo il servizio VoIP da utilizzare per le chiamate in uscita. In ingresso invece tutti i servizi configurati rimangono attivi in background. Alla faccia di chi vive ancora con un solo numero di telefono…
Presto un post nuovo, magari con una mini guida su come ricevere e fare telefonate gratuitamente via internet.
Emanuele