Guarda e impara.

Ieri è stata una giornata vuota. Sono passate 24 ore senza fare nulla di rilevante ed utile.

Potevo cambiare l’acqua all’acquario… e non l’ho fatto. Potevo sistemare per bene la stanza e l’ho lasciata nel disordine. Potevo leggermi un libro che vorrei finire… e non l’ho toccato. Potevo persino dedicarmi ad uno di quei progetti che da tempo vorrei portare avanti al computer ma che rimando sempre per mancanza di tempo, e neanche quelli ho toccato.

Forse la cosa più rilevante da raccontare è l’esser andato a votare. Però l’ho fatto più per senso civico che per reale convinzione che le cose sarebbero cambiate. I risultati alla fine non mi hanno smentito (e neanche i palermitani si sono smentiti). Netta vittoria del centro-destra.

E’ proprio vero che il palermitano è un animale lamentoso ed abitudinario. Lamentoso perché da domani tornerà a dire che le cose così non vanno. Abitudinario perché… beh, a questo punto credo che sia solamente l’abitudine a far votare certi animali.

Ma comunque… la riflessione di questo post fortunatamente riguarda altro.

E riguarda me. O meglio… me e chi sta sopra di me.

Da qualche tempo penso che Dio mi stia dando dei grandi insegnamenti… e sono felice di questo.

Ci sono tante cose che io cerco sempre di categorizzare nella mia mente in una certa maniera, convinto che dovranno rimanere li per sempre.

Questi giorni mi stanno dimostrando altro… anzi, mi stanno mostrando altro. E sono felice perché sto prendendo tutto come insegnamento.

Bello o brutto che sia ciò che ho davanti e che è diverso da come lo intendo io, mi fa piacere e non sfuggo.

Non mi va di diventare più esplicito in questo momento perché son convinzioni abbastanza personali e poi perché per ora è tutto in subbuglio dentro me. Si tratta comunque di “ricchezza”, scelte e modi di vivere di chi ho intorno e tanto altro…

Apertura mentale. Ecco cosa mi sta accadendo in poche parole.

Sono, per certi versi, pronto ad accettare ed aspettarmi di tutto dalla vita. E forse questa preparazione mi permette di affrontare tutto con serenità e positività. Perché, come mi dico ormai da mesi “chi vivrà vedrà”, che motivo c’è di preoccuparsi prima?!

Ieri dicevo ad una amica che mi sento – nello stesso istante – come se avessi perso tutto ma fossi ugualmente l’uomo più ricco del pianeta.

Mi sembra che non mi manchi nulla eppure non ho nulla di speciale con me.

O forse… mi basta ciò che ho.

Non lo so… adesso corro a farmi i miei 6-7km in bicicletta per raggiungere un collega e studiare insieme. Questa giornata, fortunatamente, si preannuncia più attiva dell’altra.

Buon martedì… 🙂

Emanuele

Vieni a ballare in Puglia!

Qualche giorno fa una mia amica mi ha mandato una canzone di CapaRezza tratta dal suo ultimo album (che adesso mi sono procurato tutto ;-)).

Si intitola “Vieni a ballare in puglia” e non riesco a smetter di ascoltarla.

Non vi copio il testo perché non riesce a trasmettermi qualcosa in particolare ma adoro la musica che accompagna la voce acida di Caparezza.

Ogni volta che si accendono tutti quegli strumenti (marranzano, tamburelli, piatti, maracas…) mi verrebbe da ballare come un pazzo persino con la porta della mia stanza! 😀

Alzate le casse, aumentate i bassi e mettete in play…

“È vero, qui si fa festa, ma la gente è depressa e scarica: ho un amico che per ammazzarsi ha dovuto farsi assumere in fabbrica.”

Emanuele

Fineco è in promozione permanente?

Oggi scadeva la promozione lanciata in primavera.

Stamattina ho fatto un salto sul sito Fineco per controllare se qualcuno avesse utilizzato il mio codice ed ho trovato 3 “nuovi amici” che significano per loro 6 mesi di conto gratis e per me 150€ guadagnati grazie a quel post su questo blog.

La cosa interessante però è che la promozione è stata automaticamente rinnovata fino a Settembre 2008.

Chi fosse in cerca di una nuova banca farebbe bene a tenerla in considerazione, sia per l’ottimo tasso di interesse e la possibilità di azzerare i costi, sia per le continue promozioni che spargono soldi a destra e sinistra. A me aveva già regalato quasi 1000€… e con quelli di oggi ho superato quella soglia. 🙂

Il codice è sempre lo stesso: AA6547755. 😉

Ciao,

Emanuele

…e che partita!

Sono appena tornato da una partita di calcetto con cena fuori a seguire.

Che bella partita. Sono soddisfattissimo…

Questa volta non ho segnato neanche un gol, giocavo in difesa sulla sinistra, però ho fatto il mio sporco lavoro ricevendo i complimenti di tutti.

L’uomo da temere è spettato a me… ed hanno iniziato persino a fargli battute perché non poteva passarmi facilmente.

E poi “lui è velocissimo, ma tu te lo mangiavi…” vale tutto il resto.

Sono gasato. Ah… se solo avessi iniziato a crederci prima, una possibile carriera in più! 😛

Qualcuno mi ha detto pure che avrei semplicemente bisogno di 6 mesi di allenamento per diventare un mostro. :dogarf:

Adesso corro a nanna… domani la mia partita – più impegnativa – dovrò giocarla con il libro di elettrotecnica e così, i miei sogni di gloria come giocatore di calcio si fermano qui… 🙂

Buona notte a tutti…

Emanuele

Domande esistenziali…

Cosa si dovrebbe fare quando si vede un animale in via d’estinzione che mangia una pianta in via d’estinzione?!

Ok, non è mia. Questa l’ho sentita stamattina in televisione… subito dopo essermi visto 2 intere puntate dei Puffi. 😕

Stranamente non avevo sonno… alle 6 e 40 ero già in piedi. Assurdo.

Che si fa comunque? Si decide per “gradi di estinzione”? Chi è più raro vale di più?

E se non si conoscesse il numero preciso? E se quelli che sono in numero inferiore avessero comunque una resistenza migliore nella strada dell’evoluzione?

Ok ok… la smetto. Sarà che ho dormito poco. :timid:

Emanuele

Sliding doors.

Qualche settimana fa, un amico su msn mi ha scritto una frase che mi è piaciuta tanto.

Me la sono copiata… e adesso la lancio a voi perché in fin dei conti aveva ragione.

La cosa più brutta della vita è che si vive solo una volta e non saprai mai come sarebbe “se non fossi come sei”.

Non esistono due possibilità. La nostra vita è un continuo sliding-doors.

Prendere… o lasciare.

Niente e nessuno potranno mai dirti se avresti “vissuto una vita migliore”.

Che ne pensate?

Emanuele