Sliding doors.

Qualche settimana fa, un amico su msn mi ha scritto una frase che mi è piaciuta tanto.

Me la sono copiata… e adesso la lancio a voi perché in fin dei conti aveva ragione.

La cosa più brutta della vita è che si vive solo una volta e non saprai mai come sarebbe “se non fossi come sei”.

Non esistono due possibilità. La nostra vita è un continuo sliding-doors.

Prendere… o lasciare.

Niente e nessuno potranno mai dirti se avresti “vissuto una vita migliore”.

Che ne pensate?

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

6 commenti » Scrivi un commento

  1. per citare kundera “L’uomo vive ogni cosa subito, per la prima volta, senza preparazioni. Come un attore che entra in scena senza avere mai provato. Ma che valore può avere la vita se la prima prova è già la vita stessa? Per questo la vita somiglia sempre ad uno schizzo. Ma nemmeno “schizzo” è la parola giusta, perché uno schizzo è sempre un abbozzo di qualcosa, la preparazione di un quadro, mentre lo schizzo che è la nostra vita è uno schizzo di nulla, un abbozzo senza quadro.”

  2. Io penso che proprio per questo motivo, di fronte ad ogni scelta, ad ogni azione, bisogna ragionare in maniera sufficiente, così non buttare via anche il benchè minimo gesto: la vita è una, non abbiamo possibilità di rifarci, e per questo bisogna cercare sempre di renderla la migliore possibile, con ogni sforzo.

  3. Sliding doors è uno dei miei film preferiti… ma secondo me, proprio come nel film, qualsiasi strada tu percorra, il finale è sempre lo stesso 🙂 Cioè anche se facessi scelte diverse, otterresti gli stessi risultati!

  4. Bella la citazione neoargo, non l’avevo mai letta, grazie di averla scritta e condivisa. 🙂
    Camu… io non sono convinto che il finale sia sempre lo stesso. Fosse così potrei starmene seduto qui in attesa di quel finale.
    Siamo noi gli artefici del nostro destino e sta a noi trovare la via migliore per vivere “nel nome del Signore”. 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  5. il libro da cui ho tratto la citazione è l’insostenibile leggerezza dell’essere di milan kundera 😛 se hai voglia e tempo leggilo 😛

  6. L’ho sempre voluto leggere, mi sa che è arrivato il momento. Appena finisco la Coscienza di Zeno, attacco con questo 🙂 Ottimo suggerimento…

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