Devo comprarmi una lampada snodabile!

Stasera, per riuscire a studiare senza diventar cieco, mi sono organizzato in questo modo…

Lampade stanza Emanuele - scrivania

3 punti luce attaccati un po’ ovunque!

Non va bene. Voglio una lampada col braccio estensibile. Voglio che mi finisca fin sopra la testa. Voglio che mi abbracci. Voglio che mi faccia da sciarpa intorno al collo! 🙂

Emanuele

PS: in realtà avevo una lampada sistemata… poi s’è bruciato il trasformatore, l’ho aperta, ho preso il saldatore e mentre lo stavo cambiando mi sono bruciato un dito. 😐 Così, ho lasciato tutto di lato, correndo verso il lavandino. Da quel giorno non l’ho più ripresa… :dogarf:

Ti stai ammalando quando…

Non solo ti abboni al feed rss delle tue serie televisive, ma non riesci neanche ad aspettare la traduzione dei sottotitoli in italiano.

E così inizi a seguirle direttamente in inglese, perché tanto ti sei accorto di riuscire a capirlo…

Poi però, arriva un momento in cui fremi perché non sono usciti neanche i sottotitoli in inglese e tu già hai la puntata in mano…

E così, o aspetti, oppure… impari l’inglese come si deve e ti dichiari malato. 😐

Emanuele

PS: a farmi quest’effetto sono The Office e The Big Bang Theory.

The more I think, the less I do.

Sono appena tornato da una cena per un compleanno. Prima di tornare a casa però, sono rimasto a parlare con una amica…

E’ stato bello, ci voleva e mi ha fatto tanto piacere. E’ una persona che vedo si e no una volta ogni due mesi… ma va bene così.

Le amicizie sono belle per questo: non importa il tempo quanto la qualità.

Parlando sono emerse tante cose. Tanti pensieri che da queste parti non scrivo per svariati motivi.

Dopo averle raccontato un po’ l’intensità di questo periodo, questa amica mi ha chiesto se in tutto ciò riuscissi a trovare del tempo per pensare.

In effetti, faccio miliardi di cose… ma forse stare un po’ a pensare come si deve è proprio la cosa che faccio meno.

Le ho risposto di no… e che me ne ero già accorto: uno dei primi segni visibili è stato questo blog.

In questo periodo questo posto è tornato ad essere molto più un diario personale che un luogo attraverso il quale riflettere.

Racconto ciò che faccio ma non ciò che penso su tante e tante cose.

E’ il tempo che manca, ma forse non è solo quello.

“The more I think, the less I do” è una frase di Rock your soul, una stupenda canzone di Elisa e forse… è anche un po’ il mio monito attualmente.

Non so dove mi stia portando, ma ho letteralmente le giornate strapiene di impegni.

Anche la prossima settimana non sarà da meno. Solamente ieri mi sono accorto che è già passato Gennaio, il primo mese del 2009.

E’ assurdo, non guardo più il calendario, non seguo più il tempo che passa ma… “il tempo che manca”.

Manca perché vorrei fare ancora di più. Più di quanto non faccia già.

Vorrei trovare nuovamente il tempo per star solo a riflettere… ma poi penso che solo ci sto già abbastanza e mi diverto pure (stasera ho fatto la strada verso casa, in Vespa perché ero senza macchina, cantando “Quel mazzolin di fiori che vien dalla montagna…” :-|).

La cosa più buffa è che tutto mi sta bene indipendentemente da come arriva. Questa cosa è collegata tantissimo a qualcosa di cui voglio parlare magari un’altra volta. Però… in fondo è così. Qualche settimana fa, una amica difendendomi scherzosamente ha detto che sono una persona che gioisce di cose semplici. E’ stato bello sentirlo dire, non l’ho dimenticato. 🙂

Chissà.

Dare, fare, dare. Sembra un imperativo oltre che un infinito.

Emanuele

D: It was written.

The Millionaire - locandinaHo appena finito di vedere The Millionaire.

Bellissimo, non solo per la storia d’amore, molto romanzata ed indivisibile nonostante la distanza, nonostante le difficoltà e la crudeltà della vita.

Bellissimo per ciò che, all’interno della storia, racconta, mostra e documenta.

Di spunti su cui riflettere ce ne sarebbero a centinaia. Dalle condizioni disumane di povertà di certi paesi del nostro pianeta, alla bestialità di certi uomini che in nome di dio denaro sarebbero disposti a tutto.

Ai protettori, allo sfruttamento dei minori, alle lotte religiose, alle mafie di quartiere, in cui il più cattivo diventa anche colui che va rispettato. Dove non esiste altra legge, perché anche la polizia rispetta quella legge.

Ve lo consiglio vivamente.

Starei qui a parlarne ancora per ore, solo che non voglio rovinarvi il piacere di scoprirlo pian piano.

Quando qualcuno mi fa una domanda, io tendo a rispondere.

Jamal Malik, il protagonista

Essere persone sincere – prima o poi – premia. 🙂

Emanuele

PS: il film ha ricevuto 10 candidature all’Oscar 2009 e vinto 4 Golden Globe.

Superman returns.

L’avevo già visto quest’estate… ma rivedere il mio eroe preferito è sempre un piacere.

Stasera, considerato il maltempo, sono rimasto a casa e così… pizza in due “io e il babbo” (potrei anche starmi riferendo due volte a me stesso…:roll:) e film in tv.

Domani si torna in tre, torna la mamma… ed è necessarissimo che faccia la cucina. 😐

In questi ultimi due giorni tra salse, paste, sofficini fritti, sformati di riso e polpette, ho accumulato un bel po’ di piatti!

Mio padre voleva che scomparisse tutto stasera… ma gli ho già promesso che domani mattina, dopo la riunione scout, farò tornare tutto splendente. 🙂

Ovviamente non raccontate a mia madre che la cucina è stata un campo di battaglia fino a poche ore prima… 😉

Tu sarai diverso. A volte ti sentirai un emarginato, ma non sarai mai da solo; farai tua la mia forza; vedrai la mia vita attraverso i tuoi occhi, come io vedrò la tua, attraverso i miei.

Superman Returns

Bellissima questa frase. Adesso mi godo gli ultimi cinque minuti di luce per i miei pesciolini osservandoli un po’ in silenzio, e poi vado a nanna… 🙂

Buona notte,

Emanuele