The more I think, the less I do.

Sono appena tornato da una cena per un compleanno. Prima di tornare a casa però, sono rimasto a parlare con una amica…

E’ stato bello, ci voleva e mi ha fatto tanto piacere. E’ una persona che vedo si e no una volta ogni due mesi… ma va bene così.

Le amicizie sono belle per questo: non importa il tempo quanto la qualità.

Parlando sono emerse tante cose. Tanti pensieri che da queste parti non scrivo per svariati motivi.

Dopo averle raccontato un po’ l’intensità di questo periodo, questa amica mi ha chiesto se in tutto ciò riuscissi a trovare del tempo per pensare.

In effetti, faccio miliardi di cose… ma forse stare un po’ a pensare come si deve è proprio la cosa che faccio meno.

Le ho risposto di no… e che me ne ero già accorto: uno dei primi segni visibili è stato questo blog.

In questo periodo questo posto è tornato ad essere molto più un diario personale che un luogo attraverso il quale riflettere.

Racconto ciò che faccio ma non ciò che penso su tante e tante cose.

E’ il tempo che manca, ma forse non è solo quello.

“The more I think, the less I do” è una frase di Rock your soul, una stupenda canzone di Elisa e forse… è anche un po’ il mio monito attualmente.

Non so dove mi stia portando, ma ho letteralmente le giornate strapiene di impegni.

Anche la prossima settimana non sarà da meno. Solamente ieri mi sono accorto che è già passato Gennaio, il primo mese del 2009.

E’ assurdo, non guardo più il calendario, non seguo più il tempo che passa ma… “il tempo che manca”.

Manca perché vorrei fare ancora di più. Più di quanto non faccia già.

Vorrei trovare nuovamente il tempo per star solo a riflettere… ma poi penso che solo ci sto già abbastanza e mi diverto pure (stasera ho fatto la strada verso casa, in Vespa perché ero senza macchina, cantando “Quel mazzolin di fiori che vien dalla montagna…” :-|).

La cosa più buffa è che tutto mi sta bene indipendentemente da come arriva. Questa cosa è collegata tantissimo a qualcosa di cui voglio parlare magari un’altra volta. Però… in fondo è così. Qualche settimana fa, una amica difendendomi scherzosamente ha detto che sono una persona che gioisce di cose semplici. E’ stato bello sentirlo dire, non l’ho dimenticato. 🙂

Chissà.

Dare, fare, dare. Sembra un imperativo oltre che un infinito.

Emanuele

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