Terremoto in Abruzzo e AGESCI.

Mi ritrovo davanti al computer dopo una giornata massacrante. Mille impegni che però non mi han distratto da ciò che stanno vivendo migliaia di persone nel centro Italia.

Parlandone con una amica mi chiedevo perché, questa volta, questa tragedia mi stia sembrando più toccante di tutte le altre che, giornalmente (ahimé) si sentono alla tv.

Penso sia l’amor di patria perché un uomo, vicino o lontano, vale sempre allo stesso modo.

Stasera alla riunione scout di zona, è stato spiegato come si stia muovendo anche l’AGESCI che, per chi non lo sapesse, fa parte del protocollo EPC (Emergenza Protezione Civile). Sarebbe stupido se non fosse così: tra tende, vita nei boschi, arte dell’adattarsi e quant’altro sicuramente gli scout rappresentano una mano utile.

Al momento son partiti i Capi (o comunque i maggiorenni) delle zone limitrofe. Quelli delle regioni più distanti partiranno nei prossimi giorni, con un coordinamento che a livello di zona fa riferimento al proprio Responsabile EPC che inoltrerà le richieste di partecipazione attiva ai responsabili regionali. Questo per organizzare meglio le pattuglie che decideranno di aderire alla richiesta di soccorso nelle varie settimane.

SCOUT: NON PARTITE DA SOLI. Non servono eroi che prendono un treno e tentano di salvare il mondo con una pala in mano. O almeno, non servono in questa maniera. Il lavoro che va fatto (e ce ne sarà per mesi), è un lavoro strutturato e programmato. Ci sarà bisogno di assistenza nei campi di accoglienza (dall’intrattenimento dei bambini alla gestione della mensa giusto per dirne un paio).

Riguardo agli scout minorenni o comunque i Rover e le Scolte anche maggiorenni, al momento si è preferito evitarne il coinvolgimento. Non perché non possiate essere utili (io stesso, ancora rover, andai a dare una mano nel campo d’accoglienza del terremoto a Santa Venerina) ma perché al momento, per agevolare le prime operazioni, è preferibile che arrivino persone con un pizzico di esperienza in più nel gestire i rapporti con le autorità.

Di lavoro ce ne sarà per mesi. Non si vince un premio ad arrivar primi.

Ai superstiti di questa immane tragedia vanno il mio abbraccio e le mie preghiere. A tutti gli altri un “buon lavoro” che per uno scout pronto a servire è già chiaro cosa significhi.

Emanuele

Bella, come una finestra che mi illumina il cuscino.

In questi giorni mi son fissato con Bella di Jovanotti. La ascolto e la canto guardando i pesciolini… e non so se preoccuparmi o meno. 🙂

Sarà la primavera? Una canzone di 12 anni fa… eppure la sento così… bella e fresca!

Ci sono decine di parole allegre che è bello sentire, ripetere, rileggere. Fate mai attenzione a ciò che ascoltate?

Bella come un tondo, grande come il mondo! :joy:

Come la fortuna… come la realtà che incontra la mia fantasia…

Emanuele

PS: sono appena tornato dalla palestra. Adesso doccia, cena e riunione scout! 🙂

Quelo che voe el Paròn.

Stasera sono rimasto a casa e in televisione c’era un film sulla storia di Bakhita, una suora proclamata Santa nel 2000 da Giovanni Paolo II.

Domani ci sarà la seconda puntata e penso proprio che la registrerò non potendo essere a casa per cena (e quando mai! :-|).

Bellissimo il film che, anche se un po’ romanzato, riesce a trasmettere la serenità di questa suora che fin da piccola visse una vita decisamente dura. Venduta come schiava per 5 volte nel suo paese (il Sudan), subì le violenze dei padroni che di volta in volta la acquistarono.

Il suo vero nome lo dimenticò in seguito al trauma subito durante il rapimento dal villaggio in cui viveva, ad appena 4 anni. Bakhita le fu dato dai suoi rapitori. Significa “fortunata” e le dissero che… “era una fortuna esser diventata loro schiava”.

Scoprì Dio venendo in Italia sempre in seguito ad una compra-vendita. Imparò a chiamarlo “padrone”, proprio come per anni dovette chiamare tante persone.

Sono andato a leggermi su Wikipedia l’estratto della sua storia, vi consiglio di farlo.

Povera io? Io non sono povera perché sono del Padrone e nella sua casa: quelli che non sono del Padrone sono i veri poveri.

In Italia divenne famosa intorno al 1930, tanto che la gente veniva da varie parti d’Italia a trovarla grazie ad alcuni doni naturali: i suoi modi gentili, la voce calma, il volto sempre sorridente.

Bello immaginare persone così. Bello essere persone così.

Emanuele

Dns cache e Feedburner.

Il blog lentamente sta tornando raggiungibile a tutti. Ho notato che il feed è attualmente fuori servizio. Non si aggiorna perché la cache DNS di Feedburner punta ancora ai precedenti NameServer.

Tornerò a scrivere appena riesco a sistemare anche quello. Non mi piacciono le cose quando funzionano male. Mi danno fastidio.

Mi sono accorto d’esser così, sia nella vita che dietro i miei hobby informatici. Se qualcosa non funziona le strade sono due: o la risolvo (e sono disposto a sbattermici pur di farla diventare ciò che voglio), oppure finisce che perde d’interesse.

Argh… speriamo funzioni nuovamente tutto molto presto, non voglio ritrovarmi nella seconda condizione! Mi piaceva questo angolino personale! 😀

Emanuele

Le giornate non muoiono a mezzanotte.

Padre e bimba giocano

Sappiate, dunque, che non c’è nulla di più elevato, di più forte, di più sano e di più utile nella vita che un bel ricordo, specialmente se è un ricordo dell’infanzia, della casa paterna… Se un uomo riesce a raccogliere molti di questi ricordi per portarli con sé nella vita, egli è salvo per sempre. E anche se uno solo di questi ricordi rimane con noi, nel nostro cuore, anche quello solo può essere un giorno la nostra salvezza.

Fedor DostoevskijI fratelli Karamazov

Emanuele

(photo credits)

E si torna in America!

Non io… il blog! Dopo giorni di downtime e infiniti tentativi… è tutto on-line, in America.

Beh, adesso scappo a mangiare un pollo allo spiedo con gli amici, poi vi spiego! :joy:

Emanuele

PS: ieri sono tornati da Milano mio fratello e mia sorella e sono iperfelice! 🙂

Piante d’acquario e trapianti.

Ieri pomeriggio ho effettuato il cambio d’acqua, ho liberato la pompa dalle lumachine, ho messo un paio di pilloline di Flore Plus e volendo ripulire per bene la vaschetta del filtro (cosa che poi ho evitato per non distruggere la flora batterica dei cannolicchi) ho – inavvertitamente – spezzato la piantina che mi ero comprato un paio di mesi fa. 😐

Istantaneamente l’ho inserita nella ghiaia, come si fa per le altre piante.

Trapianto piantina acquario

Sinceramente non so se sia una di quelle piante che, se spezzata, fa le radici (tipo i gerani casalinghi per intenderci) così la terrò sott’occhio. Se dovesse funzionare, avrei trovato un ottimo metodo per moltiplicare un po’ il numero di piantine del mio acquario! :joy:

Qualche botanico sa dirmi qualcosa in merito? 🙂

Emanuele

PS: il pesciolino cresce, è ancora un corpicino trasparente ma, da qualche giorno, ha iniziato ad esplorare l’acquario: prima arrivava solo a metà vasca mentre oggi, per la prima volta, l’ho visto sguazzare nella zona opposta alla vaschetta del filtro! 🙂

Iniziano i lavori!

Stamattina mi son svegliato presto, molto presto. Diciamo che il badabooom di ieri sera mi ha fatto dormire poco.

Comunque, stamattina l’impresa edile ha preso possesso della casa a Milano.

Ci vorranno circa due mesi prima di vederla sbrilluccicare tutta. Dovranno cambiare mattoni, rifare il bagno, mettere il parquet nel 90% della casa, cambiare le porte, rifare la cucina, spostare delle pareti…

Chissà quando potrò vederla anch’io, spero di aver la possibilità quest’estate! :joy:

Mia sorella pochi minuti fa m’ha mandato un sms: sono già tutti li e stanno consegnando le chiavi!

Io adesso mi preparo, oggi sarà, l’ennesima giornata senza-sosta: università di mattina, poi alle 15 appuntamento all’assicurazione, alle 16 devo aprire la sede scout ai ragazzi, alle 17 e 30 ho un’attività con loro, poi ceno fuori e rimango li per una riunione…

Ci si rivede verso pranzo! Buona mattinata a tutti! :joy:

Emanuele