“Noi”. Nessuno escluso.

– Hai qualche responsabilità in quelle morti? – si azzardò a chiedere Tomas.
Silenzio.
– Nella vita siamo sempre responsabili di quello che succede attorno a noi.
Ancora silenzio.

Tratto da: Il settimo sigillo di Josè Rodrigues Dos Santos

Credo siano ben poche le occasioni in cui si possa dire a voce alta “non potevo fare più di quanto ho fatto”.

Emanuele

PS: la citazione è tratta da un libro che mi ha incuriosito qualche giorno fa alla Feltrinelli. L’ho preso in mano, l’ho sfogliato un po’, e mi è rimasta impressa quella domanda.

9 commenti » Scrivi un commento

  1. Dice “glande” maestlo a discepolo: “figliUolo, è bene che tu sappia che un battito d’ali di falfalla in nostlo paladiso olientale potlebbe scatenale un ulagano all’altlo capo del mondo; non sottovalutale mai folza dunque” e il discepolo risponde: “glande maestlo… allola chissà cosa potele plovocale il mio culo quando da esso erutto sagge scolleggie del medio oliente”

    [clap, clap: risate sonorissime] :dogarf:

    Ma basta Emanuèèè…

    Corri a postarlo sui “tuoi deliri” sto articolo e prega dio che la febbre suina non ti rosicchi il cervello. 😎

    A’ manuè… ma che scrivi ihihih

    • Spero che tu stia scherzando Nicola. Credi che questa società ruoti in un certo modo esclusivamente perché *gli altri* decidono? Ma chi sono *gli altri* secondo te? Siamo noi. Siamo tutta la collettività che aspiriamo a certe cose, ci lasciamo coccolare da certe scelte “comode” e così via.
      Tu credi di non avere potere nelle tue mani… ma prova a convincere 10-100-1000 persone di *aver potere* e vedrai come la società cambia, come “chi sta più in alto” deve iniziare a considerarti e così via.
      Non vivere rinchiuso nel tuo orticello, il mondo è grande e noi possiamo cambiarlo… se lo vogliamo.
      Ciao,
      Emanuele

  2. Ascolta Emanuele, visto che hai usato parole di un certo peso anche se non condivise da me devo risponderti per forza e fare chiarezza.

    Le nostre scelte sono sempre vincolate a quelle della società tutta. Nessuno di noi è in grado di fare un mondo per se, abbiamo questo, ci nasciamo e dobbiamo imparare a viverci.

    Io sono la scelta e il giudizio di voi tutti. Niente di più.

    Che la società siete voi… Non c’è dubbio. Come non c’è dubbio che a decidere siete voi.

    Io non ho potere nelle mie mani credimi e non l’ho per 2 soli motivi (almeno credo):

    1. il mio vivere da sempre è stato per così dire, troppo distante dalle scelte altrui, dalle scelte di chi ha scelto il potere, dalle scelte di chi farebbe tutto per esso. Io non me ne sono mai reso conto. Ma oggi che me ne rendo conto, non penso di aver fatto le scelte sbagliate in questo ambito.
    2. io il potere non lo voglio. Se tu, caro amico mio, perchè tu un amico anche se virtuale lo sei, se tu dicevo… avessi tutto il potere di questo mondo e me ne vorresti fare dono, anche senza vincoli io NON ACCETTEREI. Questo sono sicuro che sai bene che è dimostrabile, fattibile, vero. Io mi piaccio così per come sono. Ho una filosofia ben precisa che non ti posso spiegare in 2 minuti.

    Io non voglio convincere NESSUNO DI NIENTE. Se qualcuno si convicesse di qualcosa CHE SAPPIA CHE IO NON SONO RESPONSABILE NE PARTECIPE DELLE LORO AZIONI. Punto e basta.

    Se 10-100-1000 persone vogliono per forza ascoltarmi io dico: non mi ascoltate. Non è umiltà, ma raziocinio e scelta. 10-100-1000 persone NON ASCOLTATEMI. Io non ho una squadra perchè non posso farmi carico delle scelte e delle interpretazioni altrui. Io non ho una squadra perchè non la potrei proteggere. Io VIAGGIO DA SOLO. Il mio viaggio terreno si consumerà, con la morte.

    Cambiare il mondo? Cambiamo noi io dico.
    Io non voglio fare le rivoluzioni, ne sono un anarchico. La mia passione per il medioevo, per le spade etc, è una passione derivante da una cultura mediatica che volente o non volente mi ha saputo affascinare ed abbindolare con dolci modi di presentarsi.

    Se hai dubbi su qualcosa che io ho detto, sarò felicissimo di risponderti parola per parola. Ma sappi che è la verità

    • Ci sono due livelli.
      Il primo. Dici di essere distante dal mondo… eppure compri ciò che “il mondo” ti offre. Ti rendi parte dell’economia e le tue scelte alla lunga, sommate alle scelte di tantissime altre persone come te, riescono a far la differenza. Un lettore mp3 venduto dalla casa X non vale nulla. 1000 si. 1.000.000 sono la differenza. Idem quando viene il politico di turno a prometterti un posto di lavoro in cambio di un voto.
      Tu il potere, volente o nolente, l’hai per tante e tante cose, senza neanche rendertene conto. Non puoi ignorarlo o far finta di non vederlo… è li. Se non l’avessi… il politico ad esempio non sarebbe mai venuto a prometterti nulla (è solo un esempio).
      Altra cosa… questo post diceva “possiamo sempre fare di più”. Ecco, qui viene il secondo livello. Quello più intimo, quello più personale, più “giornaliero”. Ci sono tantissime situazioni in cui crediamo di non poter fare di più… mentre secondo me sono proprio quelle le volte in cui dovremmo avere la capacità di allargare lo sguardo e sforzarci per trovare la soluzione. Quando abbiamo un problema con un familiare o quando abbiamo un problema con noi stessi. Nulla è impossibile… basta semplicemente volerlo. Non si nasce più o meno fortunati. Ci sono persone che la fortuna sanno crearsela (e non intendo la ricchezza… ma semplicemente il raggiungere ciò che desiderano).
      Ciao,
      Emanuele

  3. Io non posso nulla al di là di ciò che le mie forze e la mia mente possono concedermi. Che tu non ci creda mi sembra assurdo perchè è stato così da una vita per me e non pensare che non mi renda conto… eh…

    1. il non mi colloco distante dal mondo. Io amo tutto di questo mondo e allo stesso tempo non me ne frega un cavolo, ma come te lo faccio capire emanuè? Io amo informatica, la musica e tutte le cianfrusaglie e le cose di questo mondo. Amo TUTTO e NIENTE allo stesso tempo. Non è strategia, porca miseria… La mia vita dice questo… E’ la mia vita, non una politica o una guerra. Una vita come tante altre, nulla di speciale, nulla di unico in realtà.
    Non sono mai cambiato in verità. L’unica differenza è che ora SONO ABBASTANZA COSCIENTE DI CIO’ CHE MI STA ATTORNO e rispondo di conseguenza. Capisci?
    Ecco perchè ho scelto di NON RECENSIRE PIU’ NESSUN PRODOTTO CHE COMPRO.
    2. Il politico è venuto da me non perchè ho potere. se avevo potere il politico da me che ci veniva a promettere? me lo sarei dato da solo ciò che volevo o no? Sai cosa ho ottenuto. Niente… Ora nemmeno ci salutiamo più… Ma è lui che non saluta NON IO.

    Ma come fai a non capirmi prorio tu che sei così in gamba? Sembri aperto e capace di capire… Come fai a non capire?????

    Io vivo così. Non scrivo così o dico così e sono tutt’altro? La mia vita dal ’78 ad oggi è stata sempre questa e questa continuerà ad essere.

    Per quanto riguarda il danaro… Sappi che io mi muovo in base a quello di cui dispongo. Non farei mai niente e non ho mai fatto niente, per conquistarmi qualcosa in una maniera che mi richiederebbe un compromesso troppo altro.

    Ma non le hai capite le mie parole prima?

    Per ora io vado avanti. Se potrò andare avanti vita natural durante, fino a quando potrò contare sulle mie forze non mancherò di andare avanti. Appena non potrò più non succederà altro che niente. Non potrò e basta.

    Di nuovo ti invito a chiedermi ciò che vuoi, risponderò a ogni tuo dubbio su questa discussione, che fa certamente abbastanza chiarezza.

    IO NON SONO UN ESEMPIO.
    Siamo tutti uguali in realtà e diversi allo stesso tempo.
    E non pensare io io non abbia paura.

    • Secondo te, se un voto non fosse stata una mollichina di potere, per cosa sarebbe mai venuto il politico da te?
      Siamo noi a decidere, non loro. E quando ti lasci comprare per un voto… hai regalato “il tuo potere”. E’ questo che la gente non capisce… e per questo bastano 50€ all’uscita dalle urne per manipolare le elezioni.
      Ciao,
      Emanuele
      PS: ci stiamo concentrando su questo aspetto… ma vale per tantissime altre cose! E… che senso ha “non recensire più nulla”? Alle aziende mica importa che gli utenti recensiscano i propri prodotti! Gli importa esclusivamente far soldi… gli importa che la gente acquisti i loro prodotti! Fossero le recensioni il loro fine basterebbe iniziare a regalare tutto… 🙂

  4. Emanuele, il politico che è venuto a casa mia è fratello di un mio carissimo amico con cui avevo ed ho un rapporto di amicizia fantastico. Il voto glie lo volevo dare, con o senza promessa, glie l’avrei dato GRATIS.

    Informati. E’ come ti ho detto.

    Il mio è stato un voto di amicizia. Ciò che ho chiesto l’ho chiesto perchè è stata questa persona a propormelo in passato. Aiutare una persona non credo sia una cosa che vada ad aggiungersi a discorsi di raccomandazioni etc.

    Non doveva aiutarmi a vincere un concorso andando “contro alla scelta” di altri 50 lavoratori. Mi sarebbe servito qualcuno che convincesse la mia società farmi mangiare mezza fetta di pane in più al mese e magari a comprare qualche altro lettore mp3 😛 lool . Questo gesto, limitatamente e umanamente parlando, non avrebbe intaccato negativamente la vita altrui se non per l’invidia che ne sarebbe derivata.

    Vedi quanto conto 🙂 e non sai niente di niente di me se no ti metteresti le mani in testa.

    Lo stipendio a tempo pieno del lavoro che faccio è sotto ai 1200 euro 🙂 . Sai quanto costa vivere oggi…

    Per quanto riguarda tecnologia ed aziende. Io amo la tecnologia, mi affascina. E’ un gran dono per l’umanità. Almeno per me lo è. Poi tutto può essere usato per scopi negativi. Ma in questo caso è l’uomo non la tecnologia.

    Credo che il discorso sia ben chiaro ora.

    • “Convincere l’azienda”… ma secondo te le raccomandazioni cosa sono? Solo quelle che mettono i figli di papà nelle cariche dirigenziali?
      Ciao,
      Emanuele

  5. Hai ragione: chiedere all’azienda di darmi la possibilità di lavorare full-time è una raccomandazione, tanto è raccomandazione, che alla fine non ho ottenuto un bel niente :joy: . looool

    Nessuno ha puntato la pistola in testa a nessuno, nessuno a ricattato nessuno e così via. Ho solo chiesto e “fatto chiedere” di poter lavorare come tanti altri miei colleghi compaesani. Avevo solo chiesto di essere trattato come gli altri. Ma hai ragione: era una raccomandazione.

    Ma appena dovrai trovarti un lavoro e non ci saranno concorsi lavorativi a cui partecipare tu come ti farai assumere da qualcuno? Non mi dire che si spaventeranno di una laurea o dei tuoi voti?

    Emanuele… chiederai anche tu come me e magari ti farai anche raccomandare se ti finirà come il sottoscritto, che chiedere personalmente e far chiedere per conto mio non è servito a niente.

    Ti ricordo che io non dovevo scavalcare nessuno ne manipolare carte o contratti, ne tanto meno prendere il posto di qualcuno. Avevo chiesto di essere trattato come gli altri, volendo quindi la possibilità di lavorare full-time come tanti miei colleghi.

    Non vedo quindi dove trovi la raccomandazione -_-°° .

    Che azienda è un azienda che da a chi tanto e a chi niente fregandosene dei meriti del singoli lavoratori? Che azienda è un azienda che “ha scelto” i suoi pulilli e ha scartato chi come me non gode di una vera raccomandazione?

    Comunque, visto che il discorso non era questo all’inizio, ti pregherei di chiudere “l’argomento lavoro” qua, perchè è un fatto privato e personale, che non centra niente con gli altri discorsi. Mi sembra di aver risposto a ogni tuo punto di domanda. Non vorrei disturbare nessuno con questo mio discorso. Ci tengo a dirlo.

    Questo commento non è stato scritto per screditare nessuno tanto meno l’azienda in cui lavoro, di cui – ricordo – non si è menzionato ne la ragione sociale, ne il settore lavorativo, ne altri dettagli.

    Ciao

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