Oh Maria, non facciamo di tutta l’erba un gregge!

Questo post e scritto con gravi errori linguistici per rispetto al targhet dutenza.

Da qualche giorno o scoperto che uno dei tronisti di Uomini e donne e un ragazzo palermitano della palestra dove vado io.

Sono curiosissimo di scoprire come verrà accolto Marco al suo ritorno: secondo me – conoscendo l’ambiente – sarà l’eroe che torna in patria.

Oh, chiariamo, fisicamente credo che è un bel ragazzo (per quanto posso capirne io di bellezza maschile) però non sa proprio parlare.

Condizionali e congiuntivi sembrano essere due nemici da distruggere. Mi fa morire dalle risate tanto che il pomeriggio e diventato quasi interessante guardare il programma. Non devo più aspettare Zelig una volta a settimana. 😐

Emanuele

PS: il titolo è una sua perla di saggezza.

PPS: mamma mia che difficile parlare senza usare le giuste coniugazioni! 😮

Fiumi di parole.

La mia crepes preferita (c’è un posto unico a Palermo ma non vi svelo dove! ;-)), una amica e miliardi di parole che si accavallano fino alle due e mezza di notte dopo aver salutato il resto del gruppo.

Ho ancora la testa in confusione come se stessi tornando da una discoteca.

E’ bello essere investiti così e poter fare altrettanto! 🙂

Emanuele

Sul pavè, in due, su una bicicletta.

Oggi dopo aver pranzato vicino il Parco Sempione con le mie due sorelle e mio cognato (dovrebbe essere il cognato il marito della sorella, giusto?! :-x), dovevo tornare a casa insieme a mia sorella. Io però ero arrivato li in bicicletta, mia sorella venendo da uno stage era arrivata a piedi così, al ritorno, ho fatto la strada con mia sorella seduta sulla canna della bicicletta!

E visto che la bicicletta non è una moderna mountain bike ma una vecchia bici comprata di seconda mano, sembrava d’esser tornati negli anni ’30 in cui era normale viaggiare così!

Fighissimo… partenze a parte, il peso si sente relativamente poco però l’effetto è pauroso. Sembrava di stare in un film! 🙂

Adesso conservo il MacBook e si vola all’aeroporto, sperando che l’aereo non ritardi in modo da non perdermi la riunione scout di stasera… :joy:

Milano… alla prossima!

Emanuele

Ve lo garantisco.

Dopo 30 chilometri fatti in bicicletta, farsi quella dozzina di vasche in piscina è massacrante.

Mentre nuotavo mi chiedevo che allenamento abbiano gli atleti di Triathlon

Fortuna (?) che Lunedì prossimo torno in palestra, è da Maggio che non mi muovo seriamente e probabilmente il risultato si vede! 😐

Emanuele

Perdersi non è (sempre) facile.

Oggi pomeriggio mi son perso. Ho preso la bicicletta, ho dato due pedalate fino al centro di Milano, seguendo le strade che ormai conosco e poi ho voltato a destra.

Perdersi è una condizione che non possiamo vivere facilmente. Quando siamo nella nostra città, ogni angolo ci ricorda qualcosa e comunque la mente non è mai totalmente disorientata. Quando siamo in un bosco seguiamo il sole, il muschio sugli alberi o ci orientiamo prendendo alcune montagne come punti di riferimento.

Milano, per un forestiero, è una bella possibilità per perdersi. Son finito in delle strade che non avevo mai percorso prima, tra dei palazzi che nascondevano il cielo e le linee del tram che formavano una fitta ragnatela.

Mi son ritrovato in una strada contigua ad uno dei Navigli, ho persino salito la bicicletta a mano su alcuni ponticelli… insomma, ero totalmente in balia del mio sesto senso e… della voglia di perdersi.

La bicicletta poi, è ottima per queste cose. Non hai sensi unici da rispettare, non c’è il rischio di aver problemi a far manovra in strade senza uscita, non c’è la possibilità di trovarsi fermi – incolonnati nel traffico – senza poter dar più sfogo alla propria voglia di evadere.

Le cuffie alle orecchie e quei freni che quando li stringevo forte sembravano la tromba di King Oliver in una delle sue migliori performance, completavano il quadretto meraviglioso.

Avrò percorso circa 30 chilometri oggi e sono soddisfattissimo. 🙂

Adesso, se c’è ancora posto, mi aspetta un’oretta di piscina!

Emanuele

Moti(vi) di rivoluzione.

…è un periodo pieno di sorprese
la musica pian piano salirà
voglio prendermi un registratore per tenerci dentro le parole…

Samuele Bersani – Un periodo pieno di sorprese

Che altro dire. Il mondo mi ruota intorno come quando da piccolo allargavi le braccia e giravi su te stesso.

Le luci, le voci, le immagini, scorrono veloci, sfocate.

E ruoto…

Emanuele

FlashForward.

Direttamente dagli autori di Batman Begins, arriva Flash Forward, un telefilm capolavoro.

Uscito da pochi giorni in America se ne sente parlare già in abbondanza anche da noi.

FlashForward - logo

Stasera ho visto le prime due puntate insieme a mia sorella… e credetemi se vi dico che è stato uno spettacolo e tutto il tempo ho avuto un senso d’ansia incredibile.

Indescrivibile. Il mondo cade in trance per 2 minuti e 17 secondi.

L’umanità vede il proprio futuro. Un uomo è sveglio. :timid:

Emanuele

PS: aggiungetelo subito ai vostri download!