Ve lo garantisco.

Dopo 30 chilometri fatti in bicicletta, farsi quella dozzina di vasche in piscina è massacrante.

Mentre nuotavo mi chiedevo che allenamento abbiano gli atleti di Triathlon

Fortuna (?) che Lunedì prossimo torno in palestra, è da Maggio che non mi muovo seriamente e probabilmente il risultato si vede! 😐

Emanuele

Perdersi non è (sempre) facile.

Oggi pomeriggio mi son perso. Ho preso la bicicletta, ho dato due pedalate fino al centro di Milano, seguendo le strade che ormai conosco e poi ho voltato a destra.

Perdersi è una condizione che non possiamo vivere facilmente. Quando siamo nella nostra città, ogni angolo ci ricorda qualcosa e comunque la mente non è mai totalmente disorientata. Quando siamo in un bosco seguiamo il sole, il muschio sugli alberi o ci orientiamo prendendo alcune montagne come punti di riferimento.

Milano, per un forestiero, è una bella possibilità per perdersi. Son finito in delle strade che non avevo mai percorso prima, tra dei palazzi che nascondevano il cielo e le linee del tram che formavano una fitta ragnatela.

Mi son ritrovato in una strada contigua ad uno dei Navigli, ho persino salito la bicicletta a mano su alcuni ponticelli… insomma, ero totalmente in balia del mio sesto senso e… della voglia di perdersi.

La bicicletta poi, è ottima per queste cose. Non hai sensi unici da rispettare, non c’è il rischio di aver problemi a far manovra in strade senza uscita, non c’è la possibilità di trovarsi fermi – incolonnati nel traffico – senza poter dar più sfogo alla propria voglia di evadere.

Le cuffie alle orecchie e quei freni che quando li stringevo forte sembravano la tromba di King Oliver in una delle sue migliori performance, completavano il quadretto meraviglioso.

Avrò percorso circa 30 chilometri oggi e sono soddisfattissimo. 🙂

Adesso, se c’è ancora posto, mi aspetta un’oretta di piscina!

Emanuele

Moti(vi) di rivoluzione.

…è un periodo pieno di sorprese
la musica pian piano salirà
voglio prendermi un registratore per tenerci dentro le parole…

Samuele Bersani – Un periodo pieno di sorprese

Che altro dire. Il mondo mi ruota intorno come quando da piccolo allargavi le braccia e giravi su te stesso.

Le luci, le voci, le immagini, scorrono veloci, sfocate.

E ruoto…

Emanuele

FlashForward.

Direttamente dagli autori di Batman Begins, arriva Flash Forward, un telefilm capolavoro.

Uscito da pochi giorni in America se ne sente parlare già in abbondanza anche da noi.

FlashForward - logo

Stasera ho visto le prime due puntate insieme a mia sorella… e credetemi se vi dico che è stato uno spettacolo e tutto il tempo ho avuto un senso d’ansia incredibile.

Indescrivibile. Il mondo cade in trance per 2 minuti e 17 secondi.

L’umanità vede il proprio futuro. Un uomo è sveglio. :timid:

Emanuele

PS: aggiungetelo subito ai vostri download!

Happy hour all’Yguana.

Stasera, dopo un pomeriggio passato a dipingere i copri-serranda della casa nuova (essì, mi tocca anche dare una mano giustamente…), sono andato ad un happy hour – all’Yguana (qui info e foto del locale) –  con lui e suo fratello.

Posticino carino, e buffet molto ricco e variegato. Avevo già fatto vari happy hour sui Navigli ma – che io ricordi – ho sempre mangiato peggio. Forse il fatto che sia meno in vista li obbliga a puntare con più attenzione sulla qualità.

Comunque… serata niente male, ottima compagnia e cavoli che divertimento arrivare in macchina da solo.

Era la prima volta che uscivo da casa, di sera, da solo, qui a Milano. E’ vero che all’andata ho tenuto il tom tom acceso… però al ritorno credo di essermela cavata discretamente bene! 🙂

Emanuele

Vola solo chi osa farlo (once again).

Kal-El: Se c’è una cosa che ancora mi tiene legato, è il fatto che non so ancora volare. Non mi sono guadagnato gli stessi poteri di Kara?

Jor-El: I tuoi poteri risiedono dentro di te, Kal-El. La tua composizione fisica non è diversa da quella di tua cugina.

Kal-El: Stai dicendo che è tutta una questione di volontà?

Jor-El: Ti vedi ancora come un umano.

Kal-El: Ti sbagli. Ho abbandonato ogni persona alla quale tenessi. Ho abbandonato tutte le persone importanti. Indosso il simbolo della nostra famiglia tutti i giorni per ricordarmi che il mio destino è diverso.

Jor-El: Forse hai cercato di andare avanti troppo in fretta. La prova, per un vero eroe, è affrontare le sensazioni della perdita e superarle, non evitarle. Qualcosa, o qualcuno, ti sta trattenendo.

Kal-El: No. Sono arrivato fino a qui, e non torno indietro. Posso farcela.

Tratto da: Smallville – Savior (serie 09 – episodio 01).

E’ iniziata la nona serie di Smallville e questo discorso tra Superman (Kal-El) e suo padre (Jor-El) stesso mi ha ricordato la frase del titolo, una frase a me molto cara… che ho portato dentro per tanto tempo fino a farla diventare realtà.

Smallville mi piace per questo. E’ un telefilm, ma sa anche far riflettere. Tutti noi possiamo essere eroi, tutti noi possimo essere “qualcosa di più” e le risorse per esserlo dobbiamo cercarle dentro di noi e non fuori. 🙂

Emanuele

Oh Signore, fa di me uno strumento…

Oggi si è bucata la ruota della bicicletta.

Ero uscito per una passeggiata e proprio li, sul più bello, ha deciso di sgonfiarsi.

Proprio mentre pensavo quanto sia bello uscire a Milano in bicicletta per via dell’assenza di salite e discese.

Tac, la guardo… ed è era a terra.

Ma la cosa brutta non era che mi trovavo distante da casa perché potevo benissimo farmi una passeggiata e trascinarla fino in garage.

La cosa brutta era che ero nel pieno di una discussione con mio fratello. Avevo aperto un discorso, in sospeso da mesi, che volevo finalmente chiarire.

Chissà perché Dio abbia deciso di chiuderlo li. Ho visto quella buca come un segno. Mio fratello ha deciso di tornare a casa senza aspettarmi e io… ho iniziato a riflettere.

E ho riflettuto anche quando sono andato – da solo – a Messa.

Mi sono reso conto che non sempre le persone hanno la nostra stessa voglia di affrontare certe incomprensioni in maniera costruttiva. Io ho provato a dirglielo più volte: ho aspettato di potergliene parlare di presenza perché guardarsi in faccia (mentre magari ci si fa una passeggiata) è sempre meglio di un sms, una telefonata o una serata su skype. Inoltre lui era stato molto assente anche tramite quei mezzi…

Non ho tante occasioni per vederli e così non ho tante occasioni per parlar loro come si deve.

Peccato, ho deciso di non riprendere il discorso e magari aspettare una sua mossa, rispettando i suoi tempi…

Intanto tornando a casa mi son reso conto che una ruota sgonfia permette di guardare i negozi con maggiore attenzione: tutto può avere un lato positivo. 🙂

Emanuele