Cose da fare a breve…

Tra un po’ mi addormento. Poi domani mattina mi sveglio, mi lavo la faccia, mi faccio la barba, mi vesto, faccio colazione, mi lavo i denti ed esco.

Arriverò all’università col sorriso stampato in faccia perché prima di finire tra i libri sarò stato all’aeroporto, avrò riabbracciato i miei fratelli e li avrò lasciati a casa!

E sarà l’ennesimo inizio di settimana stupendo… :joy:

Emanuele

Il gran finale.

Dopo una settimana in cui ho avuto una riunione a sera, oggi scout full-immersion!

Alle 16 prove dei canti di Natale. Alle 17 riunione con i ragazzi. Alle 19 staff. Alle 20 e 30 cena a casa della famiglia di un ragazzo per conoscere meglio l’ambiente in cui vive e poter fare, con lui, un lavoro strutturato e condiviso con la famiglia.

Intanto sto facendo il conto alla rovescia delle ore che mi separano da Lunedì mattina… quando andrò a prendere i fratelli all’aeroporto (e scappare poi all’università!). :joy:

Buon weekend gente e per favore non uscite tutti in auto che non si può più camminare!

Se si va in centro in questo periodo c’è il rischio di passar capodanno rinchiusi in auto! 😐

Emanuele

Pesci e caratteri.

Oggi pomeriggio ho fatto un salto all’acquario per prendere 20 litri d’acqua d’osmosi e ho colto l’occasione per prendere un lebistes maschio (era morto quest’estate) e uno scalare di piccola taglia.

Il lebistes non ha avuto problemi ad inserirsi nell’acquario e dopo pochi secondi gironzolava qui e li insieme agli altri pesci. Il piccolo scalare invece, è ancora nascosto dietro una piantina… probabilmente gli servirà più tempo per ambientarsi. 🙂

La timidezza dei pesci è una cosa spettacolare in quanto li fa sembrare molto meno stupidi di quanto si è soliti credere.

E’ un mondo che mi affascina sempre più…

Emanuele

La serenità va costruita!

Barbara ieri scriveva “spero che questo periodo passi e torni presto il sereno”.

In realtà, io ho imparato che “il sereno” così come qualsiasi altra cosa nella vita non va aspettato: bisogna semplicemente costruirlo!

Perché le amicizie, gli amori, la propria carriera, i propri sogni li modelliamo giornalmente mentre siam convinti che la serenità non dipenda da noi? Perché quella deve “arrivare” dall’esterno?

Siamo noi gli artefici della nostra storia! Siamo noi a guidare il timone del nostro umore. Siamo noi a decidere da che punto di vista osservare ciò che viviamo e verso che direzione portare tutto.

Quando siamo stanchi ci preoccupiamo di costruire un po’ di riposo prendendoci qualche pausa… perché quando siamo “meno sereni” non dovremmo essere in grado di procurarci la serenità?

Chi pensa che debba arrivar dall’alto, non la vedrà mai probabilmente (così come tutte le altre cose che crede gli siano dovute…) e chi affida la propria serenità a elementi esterni, la perderà – puntualmente – quando questi saranno un po’ più distanti da noi.

Tutto nella vita va costruito!

Ora chiudete questa pagina e iniziate a concretizzare ciò che avete letto perché son sicuro sarete d’accordo con me. 🙂

Buona giornata…

Emanuele

Più potente dell’ipnosi!

La gioia è colla. La gioia è calamita. La gioia è una forza invisibile che fa ruotare le persone intorno a te.

Tutte. Senza distinzioni. Da quelle vicine a quelle distantissime. Nessuno può far a meno di gettare uno sguardo.

E’ combustibile e comburente nello stesso istante. 🙂

Dovreste provare, non riuscirete più a farne a meno…

Emanuele

Severamente vietato.

In questi giorni sono monotematico, me ne rendo conto, però è semplicemente perché ho tantissime cose da raccontarvi ma il tempo per scrivere tutto è pochissimo e persino razionalizzare un po’ i ricordi di “ciò che è stato” è impegnativo.

Comunque, una delle piccole perle che mi è piaciuto ascoltare durante gli incontri previsti al campo di formazione, è una riflessione nata da Raffaele Lo Giudice, direttore di Legambiente Campania.

Il discorso parte direttamente dalla frase del titolo: se una cosa è vietata, è vietata e basta, no?

Che senso ha usare il “severamente“? Esiste la possibilità che qualcosa sia “meno vietata” di qualcos’altro? O vietata “lievemente“?

E’ “discretamente vietato” calpestare le aiuole.

Siamo circondati da una infinità di segnali contraddittori di cui non ci rendiamo conto. E proprio la parola “segnali” è invece un elemento fondamentale del nostro essere cittadini attivi. Saper osservare senza essere semplici recipienti da riempire è qualcosa che ci trasforma in fautori di cambiamento.

Sembrerà strano, ma dovremmo imparare dai camorristi o dai mafiosi. Lì, ogni segnale viene trasformato in codice che corrisponde ad una azione. Ricordatevi questa sequenza: segnale – codice – azione.

Nel quartiere in cui sono stato io, i fuochi d’artificio giornalieri indicavano l’arrivo di qualche carico atteso. Piccole furbizie che passano inosservate. Un mezzo di comunicazione alla luce del sole, visibile a tutti ma al contempo poco riconoscibile. Altro che cellulari, crittografia e sistemi militari…

Questo segnale è molto difficile da cogliere senza conoscerne le ragioni, ma molto più semplice da leggere sarà un altro segnale camorristico lasciato ad un contadino campano: uno dei suoi più grossi alberi gli è stato fatto trovare, sottosopra, con le radici verso il sole, precisamente nel luogo in cui era stato piantato.

Il messaggio li è molto forte. Non si sono limitati a tagliarlo… l’hanno proprio sradicato dal terreno con tutte le difficoltà che questa operazione, comprensibilmente, comporta.

Se non ci dai la tua terra, finisci sottosopra, con le radici a seccare al sole!

Sono bravissimi i camorristi, sanno farsi comprendere attraverso dei simboli come pochi probabilmente.

Il mondo che ci circonda ci inonda di segnali in una maniera cui non siamo neanche educati a percepirli.

Mi è piaciuto l’esempio della campana di raccolta del vetro da riciclare: una damigiana posta sopra il contenitore, ma non dentro, indica chiaramente che c’è un problema. Indica che io, cittadino, vorrei favorire il riciclo del vetro ma che tu – amministrazione – non mi fornisci gli strumenti giusti per operare. La mia damigiana nel contenitore non entra. E’ un ottimo segnale.

Quanto ci sforziamo nel leggere, giornalmente, ciò che vediamo, da quest’ottica? Quante amministrazioni si preoccupano di farlo?

Precisione e profondità sono due aspetti necessari per il cambiamento e non tutti quei “severamente vietato” che, come già detto, sono una contraddizione fatta regola.

Emanuele

Tanto vincerò io.

Da quando son tornato dal CFA ho iniziato a studiare, con una collega, quella che per il mio corso di laurea è La Materia per eccellenza.

Qualcuno crede che la differenza fra l’integrale di Lebesgue e l’integrale di Riemann possa avere significato fisico, e comunque se ne dica, che un aereo possa volare o no potrebbe dipendere da questa differenza? Se si sostenesse questo, non avrei problemi a volare su quell’aereo.

Richard Hamming

La sto studiando con entusiasmo ed ottimismo… perché altrimenti ci sarebbe da chiuder baracca e burattini, arrendersi e dichiarare che certe cose sono l’assurdo fatto logica.

Emanuele