Amico: ahhhhh, dopo il cannolo alla ricotta mi sento meglio!
Io: te lo sei infilato nelle orecchie?
Amico: ahhhhh, dopo il cannolo alla ricotta mi sento meglio!
Io: te lo sei infilato nelle orecchie?
Giudicare è sempre difficile. Ancor più deve esserlo dopo una settimana. Intanto, stamattina, ho ricevuto il giudizio del CFA (Campo Formazione Associativa). Inutile dire che certe frasi mi lusingano più del dovuto e che la frase che ho apprezzato di più è “l’importanza della coerenza tra la preghiera ed i comportamenti concreti della vita”. Penso che l’essere cristiani passi tutto da li. I bei valori li conosciamo un po’ tutti, li abbiamo ascoltati al catechismo, ce li ricorda la mamma mentre cresciamo e la brava maestra quando studiamo ma non sempre troviamo il coraggio di metterli in pratica. Il nostro compito è trovare la spinta per trasformare quella bella marmellata di idee in azioni reali e scelte tangibili.
Intanto, eccovi cos’hanno visto di me (o in me)…
Caro Emanuele,
hai vissuto il campo in tutte le sue dimensioni con gioia, attenzione e stile scout. Ti sei dimostrato aperto ed attivo nel confronto sia nel piccolo che nel grande gruppo, gioviale, capace di coinvolgere gli altri e di mediare quando c’è stato bisogno. Hai anche affrontato con lo spirito giusto e buone capacità di animazione ambienti, situazioni e persone del tutto nuove nell’hyke e nell’animazione di strada.
Dai tuoi interventi traspare una buona motivazione al servizio educativo, una buona competenza metodologica di branca E/G, una chiara e cosciente scelta di fede. Ci sembra che tu abbia raccolto molti stimoli offerti dal campo, in particolare la valenza politica della nostra azione di educatori e di cittadini attivi, lo spirito di ricerca e di coraggiosa apertura al territorio, l’attenzione alle persone svantaggiate, l’importanza della coerenza tra la preghiera ed i comportamenti concreti della vita.
Crediamo importante che Emanuele assuma la responsabilità di capo unità appena possibile. La sua Co.Ca. lo aiuti a porsi nel suo Progetto del Capo obiettivi di crescita personale e metodologica sempre più ambiziosi e lo stimoli a far sentire maggiormente la sua voce al suo interno. Siamo convinti che così possa mettere a frutto, al meglio, gli stimoli ricevuti al campo, acquistando maggiore consapevolezza, coraggio e fiducia nelle potenzialità proprie e del metodo scout, e crescendo nella fede.
Buona strada ed una veglia vigile, sentinella!
Ho studiato tutto il giorno (il collega è andato via mezz’ora fa…) così trovo solo adesso il tempo di passare da queste parti, adesso corro a letto che domani sarà una giornata ancora più pesante (anche se avrò un’altra bella notizia da raccontare…). :joy:
Emanuele
PS: sembra che in questo periodo abbia addirittura notizie “belle” in riserva… infatti ne ho un’altra da Domenica che però voglio custodire tra me e me per qualche tempo ancora… 🙄
Non sono le mie misure (di non so cosa poi considerati i numeri…), però dal 26 Marzo ho festa un giorno si un giorno no.
Quasi quasi indico un torneo per la torta più buona! :joy:
Corro a cambiarmi…
Emanuele

Io credo nel Sole anche quando non brilla.
Io credo nell’Amore anche quando non lo sento.
Io credo in Dio anche quando tace.Preghiera ebraica
Emanuele
Sapete, il fatto che mia madre sia laureata in lettere antiche mi ha sempre regalato, fin da piccolo, frasi e modi di dire appartenenti ad un passato remoto cui è piacevole tornare con la mente e che ti fanno apprezzare la fantasia degli uomini di quell’epoca. L’ultima espressione è arrivata giusto ieri sera. A fine telefonata infatti, volendomi ringraziare del mio instancabile ascolto è uscita fuori con:
Tu per ora sei il mio orecchio di Dionisio, mi dai tanta serenità…
Io, dall’altro lato del telefono ho sorriso, ho detto grazie ma… non ho capito nulla. 😐
Fortunatamente esiste internet e l’Orecchio di Dionisio è una cavità che fu costruita, secondo la tradizione, nel V secolo A.C. da Dionisio. La grotta, grazie alla sua conformazione, amplificava i suoni di ben 16 volte in modo da poter sentire meglio tutto ciò che i prigionieri (rinchiusi al suo interno) bramavano.
Il riferimento, proprio per quest’ultimo aspetto mi è sembrato ancor più bello: “parlandoti io sento meglio ciò che riguarda me”.
Essere ascoltatori capaci di donare serenità e conforto è un complimento bellissimo soprattutto quando tutto il resto è frenesia e la gente ascolta (che è diverso da sentire) sempre meno! 🙂
Emanuele
Sono appena tornato da una festa di laurea. Mi sono mosso in Vespa perché mi avevano detto che davanti al locale sarebbe stato difficile posteggiare. Una cosa però va detta: dopo che prendi freddo alle mani, quando arrivi a casa qualsiasi cosa tocchi ti sembra calda.
Stupefacente! :joy:
Emanuele
Mi rendo conto di non saper scegliere un misero cellulare.
Oggi ho accompagnato un amico e un’amica alla ricerca dei regali per due neolaureati e non ho potuto far altro che stare ad ascoltare.
C’è poco da consigliare (io ero l’esperto) quando si sceglie in base al colore della cover, alla forma dei tasti e alla consistenza della gomma.
Non c’era molto da dire, tutti belli e brutti allo stesso tempo.
Sarà che quando devo acquistare qualcosa di tecnologico io parto prima con la pagina delle caratteristiche tecniche del prodotto, poi mi immergo in infinite ricerche incrociate su forum, blog, riviste online e quant’altro possa darmi un’idea, poi inizio col setaccio dei negozi di e-commerce per stabilire il prezzo medio e infine individuo il miglior compromesso tra notorietà dell’azienda e prezzo finale (incluse spese di spedizione).
E’ un processo mentale totalmente diverso dal “wow, guarda che carino quello… però peccato che c’è solo fuxia…”.
Non so decisamente scegliere un cellulare. 😐
Emanuele
Vivo a Milano 2, in un quartiere costruito dal Presidente del Consiglio. Lavoro a Milano in un’azienda di cui è principale azionista il Presidente del Consiglio. Anche l’assicurazione dell’auto con cui mi reco a lavoro è del Presidente del Consiglio, come del Presidente del Consiglio è l’assicurazione che gestisce la mia previdenza integrativa. Mi fermo tutte le mattine a comprare il giornale di cui è proprietario il Presidente del Consiglio. Quando devo andare in banca, vado in quella del Presidente del Consiglio. Al pomeriggio, quando esco dal lavoro, vado a far la spesa in un ipermercato del Presidente del Consiglio, dove compro prodotti realizzati da aziende partecipate dal Presidente del Consiglio. Alla sera, se decido di andare al cinema, vado in una sala del circuito di proprietà del Presidente del Consiglio, e guardo un film prodotto e distribuito da una società del Presidente del Consiglio: questi film godono anche di finanziamenti pubblici elargiti dal governo presieduto dal Presidente del Consiglio. Se invece la sera rimango a casa, spesso guardo la TV del Presidente del Consiglio, con decoder prodotto da società del Presidente del Consiglio, dove i film realizzati da società del Presidente del Consiglio sono continuamente interrotti da spot realizzati dall’agenzia pubblicitaria del Presidente del Consiglio. Seguo molto il calcio, e faccio il tifo per la squadra di cui il Presidente del Consiglio è proprietario. Quando non guardo la TV del Presidente del Consiglio guardo la RAI, i cui dirigenti sono stati nominati dai parlamentari che il Presidente del Consiglio ha fatto eleggere. Quando mi stufo navigo un po’ in internet, con provider del Presidente del Consiglio. Se però non ho proprio voglia di TV o di navigare in internet leggo un libro, la cui casa editrice è di proprietà del Presidente del Consiglio. Naturalmente, come in tutti i paesi democratici e liberali, anche in Italianistan è il Presidente del Consiglio che predispone le leggi che vengono approvate da un Parlamento dove molti dei deputati della maggioranza sono dipendenti ed avvocati del Presidente del Consiglio, che governa nel mio esclusivo interesse, per fortuna!
No ma fortunatamente questo è solo un racconto di fantasia.
Emanuele