Domani è Pasqua, domani sarà un giorno strano ma ugualmente bello.
Non sarò a pranzo con la mia famiglia, non vedrò la cucina di casa mia in fermento e piatti da sistemare con cura su una tovaglia pulita.
Andrò a pranzo da mia zia e passeremo la Pasqua insieme ad alcune persone che, normalmente, si ritrovano sole. Persone anziane, persone meno fortunate o, probabilmente, diversamente fortunate da noi.
Non le conosco ancora ma sono decisamente incuriosito dal pranzo che vivrò. Sarà certamente allegro, pieno di risate sincere e momenti di felicità che varranno per tutti molto più della sorpresa che da piccolo potevo trovare dentro l’uovo.
A proposito di uova… quest’anno – ahimè – devo saltare il mio appuntamento. Negli ultimi due anni mi ero dato alla creazione delle uova di Pasqua ma stavolta non ho completamente tempo (e non è una cosa di cui vantarsi).
La mia quaresima è stata dettata (fisicamente, non spiritualmente) da altro e il mio cammino di avvicinamento al giorno della Risurrezione è stato scandito dal tenere alto l’impegno verso i miei attuali obbiettivi. Ognuno ha la propria croce, piccola o grande, che deve portare per quanto più tempo possibile a testa alta. Questa è in questo momento la mia e, rispetto a tanto altro vissuto in passato, mi sembra quasi uno stuzzicadenti poggiato, in equilibrio, sul mignolo.
Stavo solo calcolando cifre e numeri,
mettendo i tuoi problemi da parte.
Problemi di scienza; scienza e progresso
non parlano forte come il mio cuore…
Coldplay – The scientist
Sarà una bella giornata distante dai libri… avrò altro da ricevere. 🙂
Emanuele