Postcards from far away.

Due giorni volati alla velocità della luce ed ho miliardi di cose da raccontare. La prima è che ho fatto 40km per raggiungere degli amici per una nottata a Risiko prima e Fifa poi ed ho perso indegnamente ad entrambi i giochi battendo qualsiasi record di sfiga-al-gioco: sono fortunato in amore? No… l’amore è un gioco alla fine. 😐

Poi son distrutto perché da due giorni mi son trasformato – nuovamente e per l’ennesima volta – in falegname. Stiamo costruendo una specie di cabina armadio per i cappotti (strafiga) in una nicchia che era stata lasciata vuota appositamente quando i muratori pimparono casa.

La cosa più bella da raccontare di questo weekend però è che sto cercando casa! Attendo che un paio di agenzie mi chiamino per andare a vedere alcuni appartamenti… :joy:

Questa è – per voi – la prima sorpresa di questo 2011 che inizia decisamente con la giusta dose di novità!

Era un progetto che mi frullava da mesi nella testolina. Gli amici più stretti san già tutto ma sul blog mi andava godermi una felicità per volta (che ci son giorni in cui le avrei divise volentieri…). In pratica non è che voglia fuggire da casa o avverta chissà che fastidio nell’avere i miei vecchi attorno, semplicemente però… è giusto così.

E’ giusto per varie ragioni. La prima è che per ora per raggiungere il lavoro faccio quasi 80km al giorno e oltre 3 ore di viaggio… e questa cosa alla lunga diventa insostenibile non tanto per i consumi quanto per la mia resistenza: alcune sere crollo a letto prima di cena perché è assurdo fare oltre un’ora e mezza di viaggio semplicemente per tornare a casa (non è un eufeismo, ho fatto anche due ore piene certe volte!). Amo guidare ma qui si sfiora la sensazione di partire – nel senso più aulico del termine – da casa ogni mattina. Non me ne lamento perché per ora lavorerei persino legato sottosopra ma è da stupidi non provvedere…

Poi non mi sembra il caso diventare uno di quei mammoni a vita. Ho Avrò uno stipendio, ho un lavoro stabile, così, perché non devo gestirmi in tutto e per tutto da solo? Alla fine, l’anno scorso ho dato – a me stesso – ottime dimostrazioni d’essere in grado di occuparmi di tutto il resto: dalle bollette, alla spesa, alla lavata settimanale e questa volta sarà dieci volte più bello poterlo fare con una indipendenza economica! 🙂

Anzi, amici telespettatori, se avete intenzione d’affittare a prezzi umani un trilocale nella zona ovest di Milano contattatemi privatamente che potrei essere interessato! 🙂

Emanuele

PS: il titolo è un tributo ai Coldplay perché il pianoforte di quel pezzo mi mette i brividi, ma non solo…

7 commenti » Scrivi un commento

  1. E quindi adesso sei qui nei paraggi di Milano, ma bene… e si può sapere di preciso dove? Chissà che prima o poi ci si trovi per uno scambio di opinioni 😎

    Ciao e buona nuova vita allora 😛

    • Beh nei prossimi giorni sicuramente arriveranno notizie più concrete… però non mi andava più di nascondere questa cosa su cui sto lavorando… 🙂
      Per ora sono ad Ovest. Ad Ovest di chi? è la prossima domanda scommetto.
      Ciao,
      Emanuele

  2. Grande!! Il fatto di andar a vivere da solo è una cosa molto molto bella!

    Ma perché un trilocale?? E’ grande e costoso o pensi già al futuro??

    • Matteo, perché in realtà non sarò solo! C’è un altro ing. e un agronomo disoccupato con me! Diventeremo tipo i nerd di The Big Bang Theory! 😐
      Alessandro, inizia a comprarti il grembiulino che sei stato eletto a colf dei tre! 😎
      Ciao,
      Emanuele

  3. Pingback: Fischiettando “Una pietra, dopo l’altra…” - …time is what you make of it…

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