Sanno già tutto (e tu – forse – hai solo dimenticato).

Bambino tiene in mano il suo piede

Lo stolto cerca la felicità nelle cose lontane; il saggio la trova sotto ai propri piedi.

James Oppenheim (poeta statunitense)

Emanuele

(photo credits)

22 commenti » Scrivi un commento

    • Me lo racconti per far intendere che tu, da brava ascoltatrice tv, sei la saggia e l’attore era lo stolto? 😛
      Ciao,
      Emanuele

  1. Ovvio! L’attore stava facendo uno di quei super ultra addestramenti coreani per diventare un killer saggio 😀

  2. Stavo a pranzo , e quando si mangia qualsiasi cosa va bene. Tanto la priorità assoluta è sempre il cibo eheh

    • Siamo in tre e abbiamo saputo sminuire la serietà di questo post in una maniera impressionante. Chiedete scusa se avete un minimo di dignità! 😐
      Ciao,
      Emanuele

  3. ok chiedo venia… però il pupo che c’azzecca con la frase colta e saggia? Ecco il braccialetto non mi piace molto, ma il pannolino è carino 😛

    • Che c’azzecca? Uno dei primi istinti di un bambino è quello di tenersi i piedi con le mani. Lo vedo fare al mio nipotino che si mette in posizioni buffissime pur di afferrarli. Perché li prende? Scopre se stesso probabilmente… però è felice. Ecco, era una analogia con ciò che è scritto sotto. Perché andare distanti per trovare un po’ di felicità? Lui è felice così, col suo piedino tra le mani.
      Noi… eravamo lo stesso, però ormai non ci basta più un piede in mano per esser felici. Forse siamo stolti… non trovi?
      Ciao,
      Emanuele

    • E perché dovrebbe essere brutto il tuo? Ogni piede è segno del tempo che si sta vivendo. Come ogni ruga sul viso, prima piccole, poi sempre più marcate. Se si accetta l’avanzare del tempo, si accetta tale trasformazione che… diventa bella.
      Ciao,
      Emanuele

  4. Hai ragione 🙂 diciamo non brutto ma cresciuto e non più così perfetto 😉
    Penso che sia un grande dono avere la possibilità di poter seguire la crescita di un bambino, ci ricorda come eravamo e ci insegna a non dimenticarlo!

    • Ma che hai già le dita tutte accavallate e callose? 😛
      Il mio è cresciuto e perfetto per l’età che ho! 🙂
      Ciao,
      Emanuele
      PS: comunque si… un bimbo in casa è un dono incredibile… :love:

    • La perfezione è relativa, mai assoluta! I bambini sono d’esempio sicuramente… ma perché “perfetti”? Dio ha immaginato e previsto la crescita… se siam fatti a sua immagine e somiglianza lo siamo sempre! Dalla nascita alla morte! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  5. Certo, sono d’accordo naturalmente 🙂 Li considero “più” perfetti perché li vedo come punti di riferimento, anche ricollegandomi alla frase del poeta da te citata.
    Sono ancora creature pure, con sentimenti e pensieri genuini, non scalfiti dal mondo, ecco 🙂

Lascia un commento

I campi richiesti sono marcati con *.


This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.