Milano serravalle.

Oggi sono tornato nell’azienda in cui sto facendo la tesi. Salire in auto, questa mattina, mi ha regalato l’occasione per vivere infiniti déjà vu mentre mi avventuravo tra le vie milanesi. La colonna d’auto, interminabile, che ogni mattina si sposta verso il luogo di lavoro è incredibile e solo quando la vivi riesci a comprenderne la portata. Il traffico palermitano rimarrà sempre poca cosa al confronto, con una doverosa differenza: a Milano si creano n colonne d’auto quante sono le corsie. A Palermo dove trovi posto ti infili, il numero di corsie è irrilevante.

Questa abitudine – devo ammettere – gioca a mio favore: non è raro trovare occasioni in cui quella intraprendenza in più in auto ti fa superare un semaforo. Il milanese è convinto di correre in auto, ma lo fa solo quando c’è strada libera. Il palermitano invece corre in auto – soprattutto – quando la strada non è libera. 🙂

Digressione a parte, è stata una bellissima giornata. Riprender possesso della scrivania (rimasta libera – fortunatamente – in mia assenza), salutare i colleghi che a turno mi chiedevano quanto fossi mancato, andare a pranzo nuovamente al “Ciao!” più vicino è stato un piacere dietro l’altro.

Intanto ho iniziato ad occuparmi a piene mani della stesura della tesi e sempre più spesso mi domando perché debba chiamarsi “tesi” quando è un piacere farla… io, sono troppo tranquillo. 🙂

Emanuele

PS: questo post è titolato così, perché quando mesi fa lessi “Milano Serravalle” in un cartello stradale mi fece un effetto pazzesco. Io. Ero lì. Io.

3 commenti » Scrivi un commento

  1. Ah, ecco perche’ in questi giorni sta facendo temperature spettacolari…sei tornato su! le minime sarebbero sottomedia pure per ottobre! 😀

    Al primo inverno che passi qui, si scriveranno nuovi record…

    • Roberto, sicuramente! Siamo abituati a vivere nel caos… e il traffico “ordinato” di questi milanesi sembra ridicolo da questo punto di vista. Tutti belli incolonnati, nessun’auto intenta in qualche manovra surreale…! Volevo dirle da tempo queste cose!
      Ska: ahah, ogni volta che vengo al nord tu ritrovi il tuo clima ideale! Chissà se alla lunga avrò effetti sul clima a livello globale. 😛
      Ciao,
      Emanuele

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