Veryidiota.

Non so voi, ma quando io lavoro, non spero mai che – alla fine – il risultato sia oggetto di critiche e cattiverie. Posso metterle in conto e decidere di accettare quelle ragionevoli, ma “sperare” di riceverne mi sembra troppo. … Leggi ancora →

I diversi.

Ogni tanto, avrei voglia di poter fare nuovamente una passeggiata pomeridiana tra una qualsiasi delle città cinesi visitate. Può accadere anche questo, dopo aver sperato spesso di tornare il prima possibile (non tanto per la gente, quanto per il cibo così diverso che … Leggi ancora →

Stamane ho fatto una cosa rivoluzionaria. Nel tragitto casa/ufficio in motorino mi sono fermato a tutte le strisce pedonali, frenando ad una decina di metri di distanza e arrestandomi completamente a un paio di metri. Perché e un po’ di numeri.

 

– “Perché”: perché lo dice il codice della strada. Ho rallentato presso ogni attraversamento e nel farlo mi sono reso conto che non ci sono attraversamenti “senza nessuno”, c’è sempre qualcuno che non si muove perché non vuole essere falciato. Rallentare tantissimo a dieci metri e fermarsi a due ribalta una dinamica che diamo per assodata: il pedone non deve prendere il tempo delle vetture, gli va concesso il tempo di decidere se attraversare o meno. Quando succede, attraversano.

 

– “Un po’ di numeri”:
» da casa all’ufficio ci sono 47 attraversamenti pedonali
» ho cronometrato una mattina qualunque e impiego 13 minuti, stamane 18 minuti e 49 secondi
» il 100% dei pedoni ti ringrazia
» il 100% degli automobilisti e motociclisti suona il clacson

 

Riflessione: gli ultimi due punti qui sopra dicono tutto quello che c’è da dire sulla questione.

(Via: Simone Tolomelli su Facebook)

Emanuele