Veryidiota.

Franceschini - Verybello

Non so voi, ma quando io lavoro, non spero mai che – alla fine – il risultato sia oggetto di critiche e cattiverie. Posso metterle in conto e decidere di accettare quelle ragionevoli, ma “sperare” di riceverne mi sembra troppo. Anche perché, a quel punto, l’impegno è tutto nel far male: è l’unica via per realizzare il desiderio. Io piuttosto, spero sempre che la pubblicità arrivi dai complimenti, dagli apprezzamenti, dall’hype dovuto dall’utilità di quanto realizzato.

Considerato che presentano ai visitatori esteri le attività culturali in Italia in occasione dell’Expo solamente in lingua italiana in un sito che, tra l’altro, tra nove mesi sarà tristemente dimenticato, mi sembra ci siano riusciti in pieno.

Veryidiota come strategia.

Emanuele

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