Il desktop del futuro.

Mi sembra il caso di segnalare questa bellissima possibilità di sviluppo per i desktop che verranno.

Sembra molto interessante, bisogna vedere se risulterà funzionale nella vita di tutti i giorni.

Beh, in ogni caso, godetevi il video…

Questo desktop virtuale assomiglierà molto più da vicino ad un reale tavolo di lavoro dove i documenti, oltre ad essere piegati ed accartocciati, possono anche essere mossi nelle tre dimensioni.

Ciao,

P|xeL

404 Not Found

E’ un bel 404 Not Found.

E’ bello perchè mi ha fatto scomparire dal web per oltre 36 ore, e non solo dai bookmark di qualche pazzo che prova a seguirmi nei miei deliri quotidiani, ma anche dagli indici di tutti quegli spider che giornalmente venivano a controllare che “fosse ancora tutto li”. Si riparte quasi da zero dunque.

E’ bello perchè avevo tante cose da scrivere che ho dovuto tenere legate alle dita… (ed a mente soprattutto).

E’ bello soprattutto perchè ogni tanto TopHost ci ricorda che paghiamo 10 euro e non 100.

E’ bello perchè gli insegnerà che i dispositivi di una SAN vanno tenuti di scorta in magazzino: una SAN non funzionante fa scomparire di colpo tutta la rete.

E’ bello perchè pensavo che Tophost finalmente avesse raggiunto un bel grado di affidabilità… ed invece mi ero illuso.

E’ bello perchè in fondo, ha tenuto fuori un pò di gente dal quel mare di bit che ogni giorno va aumentando nella rete delle reti.

Ma diciamolo… è bello anche perchè è finito.

Rieccomi dunque…

Emanuele aka P|xeL

Bush? Un acronimo!

Fin da piccolo, gira un “simpatico” acronimo nato probabilmente ai tempi di Bush Senior e la “sua guerra”… (si perchè pare che ogni Bush debba farne una).

BUSH, in fondo, è l’acronimo di Bisogna Uccidere Saddam Hussein.

Le cose, sembrano accadere all’improvviso… ma forse così non è. 🙂

Ok, tornando seri, in questi giorni è stata chiesta la condanna a morte per “crimini contro l’umanità” a Saddam e due suoi collaboratori.

La Chiesa, andando contro corrente, si è già espressa ed io mi trovo d’accordo con lei.

Non si tratta di perdonare un mostro, bensì di affermare che la vita è un bene assoluto e indisponibile, per lui come per tutti.

Un bell’esempio da dare anche ai “terroristi” che tanto lottano per la libertà del loro paese.

Emanuele

Police chase

[Attenzione: questo post conteneva dei link ad alcuni video di Youtube che, essendo stati rimossi, non sono più validi. Per questo il senso del post può sembrare assurdo o non avere – assolutamente – senso. Colpa di internet e della fragilità dei suoi contenuti.]

Certo che la rete è ormai piena… di tutto.

Ieri sera ho passato la serata su YouTube guardando una serie infinita di inseguimenti.

Quasi tutti sono ambientati in America (anche perchè in Texas risolvono in maniera diversa…:eek:).

Le situazioni in cui giornalmente si ritrovano i poliziotti sono davvero incredibili. Un giorno inseguono un miracolato su una Corvette o una BMW M3 imprendibile… ed un giorno gli inseguimenti finiscono in maniera tragica, sia perchè non indossano le cinture di sicurezza o perchè nella fretta si tenta di passare col rosso… ma anche perchè, l’inseguimento finisce a casa di qualcuno o a piedi. Ma c’è anche chi, nonostante la sua nuovissima BMW, viene fermato da una donna. Capita che anche i camionisti diano la loro mano alla polizia che in altre occasioni hanno problemi a fermare un esperto pilota sulla sua potentissima Mustang… o non possono raggiungere una Bmw M5.

Altre volte però, si fa sul serio… e si riceve anche qualche mitragliata sul cofano… o si vivono momenti estremamente drammatici o incredibili sparatorie.

E se una telecamera dentro un’auto rubata può regalare 4 anni ad un ladro, fa sorridere la polizia Svedese con quelle impacciatissime giardinette che vengono anche lasciate da una Lotus Omega. Nulla a che vedere a confronto di quei (matti) poliziotti polacchi che riescono a tener dietro una Audi A4 a bordo della loro Ford Focus… (da notare la spericolatezza del poliziotto che, incurante dei possibili pedoni, inizia a correre sul marciapiede…).

Ogni tanto viene anche da ridere, di fronte a certe bravate ma è sempre meglio seguire i consigli di un poliziotto…

Per concludere, da non perdere una bella compilation anche divertente e qualche azione “da film” di questi “paladini della giustizia” che in fondo… si possono fregare così facilmente e che ogni tanto han voglia di gareggiare! 😉

Buon divertimento e… guidate con prudenza!! 🙂

Emanuele aka P|xeL

Così speciale…

Una delle cose che più invidio alla mia pulcina, è la sua capacità di organizzarsi…

Domani è un grande giorno per la mia pulcina… iniziano (finalmente?!) gli esami di stato.

Oltre a farle un mega in-bocca-al-lupo però devo ringraziarla per la cenetta dolcissima che è venuta a prepararmi visto che in questi giorni sono solo…

Sei proprio speciale amore mio, in bocca al lupo…

Emanuele

Nervi…

La verità è che a me, gli sfregi mettono tanta rabbia dentro.

Mi mettono rabbia perchè non sono uno di quelli che va li e gli “posa” due boffe. Sono fin troppo paziente.

Non riesco a dormire… e non ho dormito.

Che nervi,

Emanuele

PS: …peccato che ho prestato la fotocamera… sta per sorgere il sole… c’è una bella atmosfera fuori… sarebbe stato un bel rilassante.

Legalità del progetto FON

Se lo erano già chiesto in tanti ed effettivamente la risposta sembrava chiara: FON in Italia è tristemente illegale.

Un progetto filosoficamente tanto bello deve purtroppo fare i conti con qualcosa che, lo staff di FON cerca un pò di ignorare (probabilmente per ora preferisce così pur di lanciare “la moda”…).

Questa sera Marco Calamari ha scritto su Punto-Informatico un articolo in proposito, di cui vi consiglio di leggere la seconda pagina.

Attivando ed utilizzando FON in Italia si infrange ben 2 volte la “Legge Gasparri” che regolamenta le connessioni wireless nel nostro paese. Anche il decreto Pisanu, che detta una serie di norme anti-terrorismo, viene infranto facilmente utilizzando il router FON com’è attualmente programmato. Oltre a questo però, è possibile che anche il nostro provider ci denunci e tagli la connessione in quanto è spesso vietata contrattualmente la rivendita o cessione a terzi.

Come se non bastasse, nell’articolo viene segnalato un bug di sicurezza di FON che certamente non può rendere alquanto felici… la lan privata non è protetta così bene a quanto pare.

Devo ancora ricevere il router, che è già partito (e che qualche amico ha ricevuto oggi), ma ho forti dubbi circa la fine che farà questo access point.

L’idea è nobile ma le leggi hanno messo perfettamente i bastoni fra le ruote. Ovviamente chi guadagna da questo stato delle cose sono gli ISP che si ritrovano come unici offerenti legali di connettività.

Probabilmente lo registrerò ma non lo terrò acceso, in attesa ovviamente che le cose cambino.

Sarebbe davvero l’avvento del world wide web.

P|xeL