La Formula Uno? Una formula …uni-ca?!

Che triste sorte quella della Formula Uno nei prossimi anni.

Se infatti, negli anni passati era l’espressione massima della tecnologia in ogni campo, adesso… è arrivato il momento di …dare una bella pedata sui freni.

Le conoscenze tecnologiche raggiunte permetterebbero infatti di controllare totalmente la monoposto direttamente dai box. Non è fantasia pensare che sarebbe possibile gestirle totalmente senza piloti.

Per questo, da alcuni anni, la tendenza della FIA è quella di limitare un pò tutto, sia per garantire un pò di sicurezza ai piloti, sia per garantire un pò di spettacolo agli spettatori. Nonostante questi tentativi però, le monoposto diventano sempre più veloci. Sia sul giro singolo che… in curva. Non è solo la velocità di punta ad aumentare dunque. La tenuta delle gomme, del telaio e degli ammortizzatori permette ogni anno di superare i record degli anni precedenti…

Neanche lo spettacolo è riuscito a migliorare purtroppo. I sorpassi sono sempre pochi, si contano sulle dita di una mano durante un’intero gran premio (sono più frequenti i sorpassi ai box, e dunque strategici) e gli errori di un pilota sono sempre meno catastrofici. Un tempo, a Montecarlo si finiva a mare. Adesso… avete visto Alonso sbagliare un solo gran premio dall’inizio dell’anno? Avete visto Schumacher ritirarsi per incidente al di fuori del momento della partenza? Avete visto Massa sbagliare il tempo della staccata e finire in un fuori pista irrimediabile? No, non sono mica i piloti ad esser diventati automi, non è che Senna, Prost e tanti altri erano delle schiappe rispetto a loro.

Ciò che cambia è l’elettronica di bordo. Ripartizione della frenata, gestione dei giri del motore in tempo reale, telemetria di ogni più piccolo componente, cambio al volante, frizione automatica con cambiate in millesimi di secondo, freni compositi ed una aerodinamica così efficiente che… un’auto di Formula Uno, lanciata a velocità, crea una forza che la spinge verso il terreno tale che potrebbe anche correre in una pista immaginaria sottosopra. Tutto ciò fa una differenza abbissale. Fa scoprire che Barrichello senza Ferrari non arriva più neanche nei primi 5. Fa scoprire che Massa che fino all’anno scorso, con la Sauber, non era mai arrivato oltre il dodicesimo posto, adesso sa stare a meno di due decimi da Schumacher e tenere dietro la stella nascente di questi anni (Alonso).
Cosa fare dunque? Da un lato è bella la Formula Uno di un tempo, quella in cui ogni cosa era il massimo sviluppo tecnologico. Era un concentrato di ricerche provenienti da ogni campo.

Dall’altro lato però c’è la sicurezza, lo spettacolo e… le spese. Si, perchè in questa spamodica ricerca dell’infinitesima ottimizzazione i soldi spesi si elevano a livelli esponenziali.

E’ un bel circolo vizioso. Togli la tecnologia e snaturi la vera essenza di questo sport. Inserisci la tecnologia e la ricerca e… ottieni delle macchine degne da sala giochi. Probabilmente un giorno diventerebbe anche possibile, abbonarsi al “campionato” e gestire la propria macchina comodamente dal proprio computer.

L’anno prossimo si torna al mono-gomma, in modo da rallentare le spese (e lo sviluppo) in questo campo. Dal 2008 si avrà addirittura il blocco dello sviluppo dei motori (motori che sono già stati consegnati alla FIA). E poi?

Dal 2009 anche la centralina sarà unica per tutte le monoposto. Sarà sviluppata dalla Microsoft in collaborazione con i centri di ricerca Mc Laren.

Cosa stiamo creando? Briatore parla sempre di spettacolo, come se a lui in fondo importasse solo quello (oltre alle modelle che gli ronzano intorno). E lo sport? La concorrenza? La ricerca? La diversità? Stiamo standardizzando uno sport che a quel punto, in teoria, avrà come punto interrogativo solo le capacità del pilota. Bello, ma non per tutti. In quel caso infatti, che senso ha continuare a partecipare in Formula Uno?

Per molte case (vedi Ferrari), questo sport (che, ricordiamocelo, costa svariati miliardi l’anno) non è altro che un banco di prova su cui testare tecnologie che poi trasportano sulle sue auto stradali (vedi freni ceramici, cambio al volante, titanio per la scatola del cambio, etc…). Che motivo avranno a quel punto per rimanere in Formula Uno? Puro marketing?

Ecco distrutto uno sport.

E’ un bel dilemma e non credo che nei prossimi anni se ne uscirà fuori nel modo migliore. Credo che assisteremo a tanti cambi di direzione… ed anche a qualche passo indietro.

Chissà come finirà, e se un giorno la Formula Uno avrà ancora senso. Io intanto, rimango sempre più impressionato dalla capacità (fortunosa?!) della MotoGP di associare spettacolarità a sviluppo tecnologico.

Che stia nascendo una nuova passione in me?

Emanuele

Benvenuto… papà.

Oggi è successo qualcosa di terribile. 😀

Non so ancora come ma… mio padre ha conosciuto questo blog (e anche i siterelli annessi).
Un rapido sguardo al pannello del router mi ha confermato che l’unico pc collegato in lan, oltre al mio… era proprio il suo.

L’ho scoperto dalle statistiche e purtroppo (avendo lo stesso host) non ho potuto conoscere l’indirizzo referente.
Chissà, magari glielo chiederò… comunque, ho sempre evitato di non pubblicizzare “questa mia losca attività” 😛 all’interno della mia famiglia… ma forse ormai “i tempi sono maturi”, e non vedo perchè non possano leggerlo anche loro.

In fin dei conti, non c’è nulla di così segreto o ignobile. Solo pensieri e riflessioni sia della mia vita che di quel briciolo di informatica che riesco a far traspirare dai miei pori fino a queste pagine… 🙂 (tutto il resto è ben nascosto :-P).

Beh, benvenuto… e se ti va di commentare fai pure. Niente ramanzine però, sia chiaro.

Qui, comando io. 8)

Emanuele

WordPress plugin: Bad behavior

Da un paio di giorni su questo blog è attivo Bad behavior come soluzione al problema dello spam tramite trackback fasulli.

Questo plugin si associa dunque ad Akismet e Trencaspammers per una completa “messa in sicurezza” del blog.

Bad behavior funziona in modo molto simile ad Akismet, confrontando però le richieste HTTP con quelle degli spambot noti. Ovviamente esiste il rischio anche per lui di identificare falsi positivi (Akismet, magicamente, l’altro giorno mi ha bloccato questo commento) e per limitare il rischio, crea una tabella nel database con il log di tutto ciò che passa sotto il suo torchio.

Direttamente da associare a Bad behavior esiste Bad Behavior Stats, un plugin che si occupa di gestire le statistiche di Bad Behavior. L’autore ha pubblicato oggi la versione 2.0 dopo un mio commento che segnalava un malfunzionamento della precedente versione con l’ultima release di Bad behavior. Per finire, BB-Stats è facilmente integrabile nella Dashboard di WordPress.

Spero di aver risolto definitivamente il problema spam, adesso però c’è da testare un pò l’efficacia del plugin, così, provate pure ad inviarmi trackback o pingback: se non doveste vederli pubblicati, segnalatemelo. 🙂

P|xeL

Sono mezzo-vivo.

Ok, stanotte non sono morto (nonostante le promesse telefoniche del post precedente…), però sono letteralmente sfinito.

Ho un piede dolorante (mi è finita sopra una cisterna da 100 e passa chili), le spalle mezze bruciacchiate (evviva il lavoro alla muratore-style senza maglietta) e alcuni graffi alle mani…

No, non ho affrontato il maniaco di stanotte …che ho fatto dunque?! Ho passato l’intera mattina con mezza famiglia a sistemare la casa al mare.

Che macello… è una delle cose più stressanti del mondo avere 2 case.

Quando sarò grande, avrò una casa che sul retro sarà in montagna e l’ingresso darà sul mare. Non parlatemi di doppia casa.

Emanuele

Scherzi del destino…

Mentre trasferivo dal computer di mio fratello al mio The Ring 2 ricevo una telefonata anonima con una voce da tipico maniaco ingrifato… 😛

Anonimo: Qual’è il tuo film horror preferito?
Io: come scusa?
A.: Qual’è il tuo film horror preferito?
Io: Un pirla che chiama per telefono.
A.: come? Non ho capito.
Io: non ho capito neanch’io che vuole lei.
A.: Qual’è il tuo film horror preferito?
Io: ma perchè parla con questa voce?
A.: perchè sto scopando.
Io: ah, allora continua a parlare, che sto registrando la telefonata.
A.: Io sto venendo ad ucciderti. – E CHIUDE –

Ora… capisco io che con il caldo, con un ventilatore perennemente cigolante dietro di me e la finestra aperta da giorni, questa telefonata può solamente rapprensentare una di quelle scene dove in 25 ci si abbraccia tutti.

Beh, a mezza notte e 57 ho ricevuto questa chiamata.

Se dovessi morire, almeno avete una prova scritta di ciò che mi era stato predetto. 🙂

Sogni d’oro a tutti… (e spegnete i cellulari! :-P).

Emanuele

Non sono scomparso…

L’ultima volta che ho scritto è stato un paio di giorni fa… nonostante sia stato tantissimo tempo al pc.

Come mai? In questi giorni un pò di tensione m’ha fatto passare la voglia di buttar giù due righe… e così ho sempre posticipato. Anche l’ultimo post era arrivato un pò di malavoglia.

Finalmente oggi qualcosa sta cambiando (nonostante in questo momento un bel mal di testa mi sta facendo passar la voglia di stare davanti a questo monitor) e così… rieccomi.

Sono stato alle prese con il pc della mia pulcina… formattare e reinstallare, in teoria è una cosa da mezz’ora, in pratica sono passati 2 giorni e 4 formattazioni.

Sembra che i problemi vogliano venire sempre uno ad uno. Adesso, l’ultimo, me lo sta dando il messenger (“Windows Live”, o la Microsoft si offende…): problemi in connessione, problemi nella gestione dei contatti. Ho provato di tutto ma sembra rimanere il problema, a quanto pare però, non è totalmente colpa mia, sembra che in molti stiano soffrendo lo stesso problema.

Comunque, oltre a questo, sono un pò sotto pressione con gli scout. Tra 10 giorni partirò per la Calabria… e con me (ed un paio di altri capi) porteremo una trentina di ragazzi/e. C’è da organizzare di tutto e il tempo come al solito sembra pochissimo.

Per finire, ho notato un piccolo problema di sicurezza in un plugin per WordPress segnalato da Giovy tempo fa.

Appena finisco di combattere con il portatile, scrivo un post a riguardo…

Emanuele

PS: godetevi intanto questo stupendo cactus in fiore fotografato ieri sera a casa di una capo scout…

Cactus in fiore

PPS: Tophost è finito sotto attacco DoS. E’ stata l’occasione buona per buttarsi sul letto e dormire un pò, posticipando l’invio di questo post. In questi giorni ho dormito meno di 6 ore a notte.

Lo spam subdolo.

Stasera, per la prima volta, ho visto su gadgetblog uno spam molto particolare.

Nessun url nel commento, nessuna indicazione particolare o testo randomico. Solamente la citazione di alcune righe del post (immagino prese automaticamente) ed un link sul nick: in questo caso la citazione riprendeva le ultime 2 frasi.

Si, perchè su gadgetblog (e su tutti i blog del network Blogo.it), il link indicato nel nick non viene bloccato agli spider dei motori di ricerca con un bel rel=”nofollow” e dunque, ogni link guadagnerà sia l’indicizzazione da parte degli spider che l’acquisto di una quota di pagerank su Google. Fortunatamente, la maggior parte delle piattaforme di blogging prevede questa funzione.
Un metodo subdolo per superare i controlli antispam e le grinfie del moderatore di turno… chissà cos’altro ancora sapranno inventarsi gli spammer.

In questi giorni, per concludere, ho iniziato a ricevere un pò di spam tramite falsi trackback e penso che nei prossimi giorni metterò in atto qualche sistema di difesa… non voglio lasciare il blog in balia delle onde durante l’estate.

Stay tuned! 😉

P|xeL

Aggiornamento del 17 Luglio 2006 ore 20:14: il commento identificato come spam è stato rimosso dai moderatori di GadgetBlog. 🙂

Italia batte Francia anche oggi.

Ebbene si, la Francia continua a mangiarsi le mani… oggi la Ferrari ha dominato nel centesimo anno dalla prima gara a Magni-Cours, lasciando alla Renault ben poche possibilità. Il secondo posto di Alonso è stato il massimo che potesse fare.

Pole position, vittoria e giro veloce per Schumi: non poteva chiedere di meglio! Bene così… la Ferrari si è dimostrata competitiva dopo una gara, ad Indianapolis, che tutti consideravano anomala (considerato il vantaggio della Bridgestone su quella pista). Non è solo merito delle gomme dunque, la Ferrari ha fatto passi in avanti… la Ferrari c’è.

E a proposito di persone che “ci sono”… oggi, anche Rossi c’è. Il pesarese ha centrato una bellissima vittoria partendo dalla decima posizione e concludendo davanti ad un’altro italiano: Marco Melandri.

Complimenti dunque all’Italia che corre come hanno ricordato i cronisti parlando anche di Giorgio Pantano, vincitore oggi nella Gp2.

Un bel weekend sportivo…

Emanuele