Come curare lo spam nei commenti…

Uno dei motivi per cui gli spammer riempiono il web di link verso le loro pagine è per farle salire di rank nei risultati dati dai motori di ricerca, infatti, più link trova un motore di ricerca verso una pagina, più la considera importante. Considerandola importante, ovviamente, tenderà a metterla ai primi posti nelle ricerche e gli regalerà visibilità.

I blog sono un fenomeno sociale che ovviamente non potevano farsi scappare… miliardi di pagine pronte ad essere riempite di commenti pieni di link. Una possibilità molto allettante e senza dubbio più rapida ed economica dei “siti network”, dove tantissime pagine create ad hoc reperibili su centinaia di server diversi linkano verso alcune pagine specifiche.

Oltre a prevenire lo spam tramite alcuni software (vedi Akismet) o tramite captcha particolari che bloccano l’inserimento di commenti automatizzato, è possibile curarlo.

Tramite un particolare tag, inserito in ogni link che viene scritto nei commenti, è possibile infatti indicare agli spider dei motori di ricerca di non seguire il link.

Lo spam a quel punto sarà quasi nullo. Senza dubbio potrà attirare visitatori ma non raggiungerà l’obbiettivo principale. Il rank di quel dominio non verrà influenzato dallo spam effettuato.

Il tag da inserire è rel=”nofollow”.

A quanto pare, alcune piattaforme di blogging lo fanno già in automatico. Ogni link indicato in un commento di un visitatore sarà marchiato con quel tag.

Google, nel Gennaio 2005 ha scritto un post sul suo blog a riguardo.

Tra le piattaforme che adottano questa soluzione vi è sia WordPress che Drupal, due dei software per blog più in voga al momento; stranamente invece, non vedo Blogger.com.

P|xeL

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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  1. Pingback: …time is what you make of it… » Archivio del blog » Lo spam subdolo.

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