La Sicilia è un’emanazione dell’Etna.

Credo non esista bambino che non abbia mai sognato di vedere un vulcano. Anche per le mie figlie questi colossi di fuoco, capaci di suscitare meraviglia e rispetto, rappresentano un’attrazione irresistibile. La lava affascina ma incute terrore, è qualcosa che vuoi vedere ma che hai paura ad avvicinare.

La nostra lunga estate siciliana ci ha permesso di fare un giro a Catania, deliziare il palato con meravigliose granite e… «arrampicarci sul vulcano». A piedi abbiamo raggiunto la Valle del Bove e, da quota 2000 metri, ci siamo trovati davanti a un’immensa distesa di roccia nera modellata da secoli di eruzioni.

L’Etna si mostra da lontano come una presenza costante. Da qualsiasi parte della città, basta alzare lo sguardo per ritrovarne il profilo all’orizzonte. Imponente, silenzioso, apparentemente immobile.

Salendo lungo le sue pendici il paesaggio cambia profondamente. La vegetazione lascia spazio a distese di roccia nera. Sembra quasi di camminare su un altro pianeta: colori, forme e panorami diventano sempre più insoliti. Il mare sullo sfondo, come se ve ne fosse bisogno, completa ed evidenzia ulteriormente questo meraviglioso contrasto.

La Sicilia intorno, vicina e distante, dall’alto e in silenzio, sembra stesa ai suoi piedi come un velo che si spande oltre la sua origine.

Emanuele

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.