Promozione Play Fineco

Come già successo in passato, la banca Fineco offre una bella promozione per i nuovi clienti.

Chi sottoscriverà un conto con il codice M4378742 entro il 10 Febbraio, avrà in omaggio una iTunes Music Card da 25 euro da spendere nell’iTunes Store della Apple e 3 mesi di canone gratis per il proprio conto Fineco.

Fineco con questa promozione continua a far notare la sua stretta parentela con il mondo di internet. E’ nata (e vive) come banca online e, come scrivevo l’altra volta, offre carta di credito e bonifici in tutta europa gratuiti, nessuna commissione sui prelievi da qualunque bancomat presente sul territorio nazionale e possibilità di azzerare i costi fissi del conto corrente.

Personalmente continuo a ritenermi soddisfatto della scelta effettuata.

Se qualcuno vuol approfittare… il codice è li.

Emanuele aka P|xeL

Come star bene.

Stanotte ho vomitato, due volte per la precisione.

Stamattina ho vomitato una terza volta.

Ogni volta, dopo aver vomitato, mi sono sentito meglio.

Scrivo questo post affinché qualcuno, leggendolo, possa vomitare e sentirsi meglio.

Io intanto torno a letto…

Emanuele

La vidi e me ne innamorai!

Oggi me l’hanno presentata… solo per foto. Eppure è già dentro di me, che pulsa di rosso.

Ferrari F2007

Guardatela qui sopra… e poi guardatela qui.

Per le informazioni tecniche andate qui, per vederla correre dovrete aspettare ancora il 18 Marzo.

Sfortunatamente le chiavi non posso darvele.

Emanuele

Qualcosa che non c’è…

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così

Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere

Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore

Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere

E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole

Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole

E non
Qualcosa che non c’è

Elisa – Qualcosa che non c’è

Vado a studiare…

Emanuele

Preoccupazioni universitarie

Vedo in maniera così drammatica la mia situazione universitaria che, ogni tanto, a letto prima di addormentarmi, penso che se dovessi morire in qualche incidente… sarebbe un culo assurdo: un pensiero in meno!

Che ragionamento paradossale… non credete?!

Vado a studiare… ci sentiamo.

Emanuele

Collaborazione in stile 2.0

Effettivamente a me ‘sto “web 2.0” sta sembrando sempre più una cosa “inventata per forza”. Come l’acqua tiepida insomma.

In ogni caso… eccovi il primo virus in stile 2.0.

In questo momento voi avete ricevuto il “virus albanese”. Siccome noi nella Albania non ha esperienza di software e programmazione, questo virus albanese funziona su principio di fiducia e cooperazione. Allora, noi prega voi adesso cancella tutti i file di vostro ard disc e spedisce questo virus a tutti amici di vostra rubrica.
Grazie per fiducia e cooperazione.

Più collaborativo di così?! C’era bisogno di aspettare, che nel 2004 nascesse la definizione, per sentire l’aria di rivoluzione?! 😉

P|xeL

Google, che mi combini?

Da un paio di giorni stavo notando uno strano effetto.

Tramite la classifica di Blogbabel ho visto che Google stava giocando con i miei “backlink“, ma non con tutti… solamente con quelli del Google Blog Search: da 184 backlink, adesso ne risultano solamente 30. Ieri erano scesi a 101.

Non capisco cosa stia succedendo. Ho visto che due giorni fa Google ha aggiornato (dopo un centinaio di giorni) la tabella pubblica del pagerank, anche se, neanche li ho notato sostanziali cambiamenti.

Che combini, Google? 🙂

P|xeL

Validazione W3c con codici embed

In questi giorni si parla di validazione. Sono molti i blog non conformi agli standard del W3c (il World Wide Web Consortium) ed uno dei motivi spesso è l’inclusione all’interno delle loro pagine di elementi multimediali.

Il problema risiede nel tag embed non conforme agli standard del w3 Consortium ed utilizzato da Internet Explorer per inserire elementi multimediali all’interno delle pagine web.

Giusto per risolvere il problema del “webmaster della domenica” e non annoiare tutti quanti su approfondimenti circa gli standard proprietari di Microsoft, esiste una bella soluzione per integrare nelle proprie pagine audio, video e ciò che si vuole senza dover andare fuori standard.

Qual’è la soluzione? Come era immaginabile… la soluzione risiede nel… non usare il tag embed!

Andiamo dritti al sodo e immaginiamo di voler inserire tra le nostre pagine web un video preso da Youtube. Casualmente 😉 sono finito su questo simpatico video che scherza sull’arrivo di Firefox sulla terra…

Il codice che ci fornisce Youtube, di lato al video è il seguente:

<object width="425" height="350">
<param name="movie" value="//www.youtube.com/v/xrB8JzMK7dA"/>
<param name="wmode" value="transparent"/>
<embed xsrc="//www.youtube.com/v/xrB8JzMK7dA"
type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent"
width="425" height="350"/>
</object>

La soluzione, molto semplicemente, consiste nell’eliminare quel tag e riscrivere il codice in questo modo:

<object type="application/x-shockwave-flash"
data="//www.youtube.com/v/xrB8JzMK7dA" height="350" width="425">
<param value="//www.youtube.com/v/xrB8JzMK7dA" name="movie" />
<param name="wmode" value="transparent" />
</object>

Le informazioni presenti all’interno del tag embed vengono riportate all’interno del tag object e il risultato è quello che potete vedere sotto:

Per il futuro vi basterà sostituire il link che vi fornisce Youtube nel suo form-embed ed inserirlo al posto di quello indicato da me nel secondo codice. 😉

La pagina, come potrete controllare da qui, risulterà valida secondo gli standard del World Wide Web Consortium.

Ciao,

P|xeL