Tutto questo tempo a chiedermi Cos’è che non mi lascia in pace Tutti questi anni a chiedermi Se vado veramente bene Così Come sono Così
Così un giorno Ho scritto sul quaderno Io farò sognare il mondo con la musica Non molto tempo Dopo quando mi bastava Fare un salto per Raggiungere la felicità E la verità è
Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c’è Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo Per fermare il tempo E la velocità I passi svelti della gente La disattenzione Le parole dette Senza umiltà Senza cuore così Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo Qualcosa che non c’è Invece di guardare Il sole sorgere
E miracolosamente non Ho smesso di sognare E miracolosamente Non riesco a non sperare E se c’è un segreto E’ fare tutto come Se vedessi solo il sole
Un segreto è fare tutto Come se Fare tutto Come se Vedessi solo il sole Vedessi solo il sole Vedessi solo il sole
Vedo in maniera così drammatica la mia situazione universitaria che, ogni tanto, a letto prima di addormentarmi, penso che se dovessi morire in qualche incidente… sarebbe un culo assurdo: un pensiero in meno!
Effettivamente a me ‘sto “web 2.0” sta sembrando sempre più una cosa “inventata per forza”. Come l’acqua tiepida insomma.
In ogni caso… eccovi il primo virus in stile 2.0.
In questo momento voi avete ricevuto il “virus albanese”. Siccome noi nella Albania non ha esperienza di software e programmazione, questo virus albanese funziona su principio di fiducia e cooperazione. Allora, noi prega voi adesso cancella tutti i file di vostro ard disc e spedisce questo virus a tutti amici di vostra rubrica.
Grazie per fiducia e cooperazione.
Più collaborativo di così?! C’era bisogno di aspettare, che nel 2004 nascesse la definizione, per sentire l’aria di rivoluzione?! 😉
Da un paio di giorni stavo notando uno strano effetto.
Tramite la classifica di Blogbabel ho visto che Google stava giocando con i miei “backlink“, ma non con tutti… solamente con quelli del Google Blog Search: da 184 backlink, adesso ne risultano solamente 30. Ieri erano scesi a 101.
Non capisco cosa stia succedendo. Ho visto che due giorni fa Google ha aggiornato (dopo un centinaio di giorni) la tabella pubblica del pagerank, anche se, neanche li ho notato sostanziali cambiamenti.
In questi giorni si parla di validazione. Sono molti i blog non conformi agli standard del W3c (il World Wide Web Consortium) ed uno dei motivi spesso è l’inclusione all’interno delle loro pagine di elementi multimediali.
Il problema risiede nel tag embed non conforme agli standard del w3 Consortium ed utilizzato da Internet Explorer per inserire elementi multimediali all’interno delle pagine web.
Giusto per risolvere il problema del “webmaster della domenica” e non annoiare tutti quanti su approfondimenti circa gli standard proprietari di Microsoft, esiste una bella soluzione per integrare nelle proprie pagine audio, video e ciò che si vuole senza dover andare fuori standard.
Qual’è la soluzione? Come era immaginabile… la soluzione risiede nel… non usare il tag embed!
Andiamo dritti al sodo e immaginiamo di voler inserire tra le nostre pagine web un video preso da Youtube. Casualmente 😉 sono finito su questo simpatico video che scherza sull’arrivo di Firefox sulla terra…
Il codice che ci fornisce Youtube, di lato al video è il seguente:
Le informazioni presenti all’interno del tag embed vengono riportate all’interno del tag object e il risultato è quello che potete vedere sotto:
Per il futuro vi basterà sostituire il link che vi fornisce Youtube nel suo form-embed ed inserirlo al posto di quello indicato da me nel secondo codice. 😉
La pagina, come potrete controllare da qui, risulterà valida secondo gli standard del World Wide Web Consortium.
Oggi, prima di andare in facoltà, mi sono fermato al bar per far colazione. Mentre davo uno degli innumerevoli morsi al mio calzone fritto (ehm, venite dalle mie parti per conoscerlo come si deve…) mi suona il telefono. Automaticamente prendo il cellulare e rifiuto (il calzone fritto, caldo caldo, ha la precedenza! :dogarf: ). Subito dopo però mi sono accorto di aver oliato mezzo cellulare con le dita. Cosa sarebbe successo se avessi rifiutato la chiamata tramite il mio Iphone?! Tutti sono entusiasti… ma a me, quel grosso display touchscreen non convince totalmente…
La seconda domanda invece, dovrebbe finire in uno di quegli annali di domande poste ai tecnici di computer.
Immaginatevi la scena. Siamo in copisteria.
Una signora mentre stampa alcune immagini chiede alla signorina “mi scusi, ma non è meglio stampare dall’altro computer? Questo lo vedo un po’ piccolino… – indicando il monitor con la mano – non è che vengono male? Sa, ho avuto brutte esperienze…”.
Ci son voluti 10 minuti per far capire alla signora che la dimensione del monitor non influiva sulla qualità di stampa (le stampanti sono tra l’altro messe in rete…).
Non credo comunque che si sia convinta totalmente… 😐
Emanuele aka P|xeL
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