You have to understand: it’s just business.

Lo spam è una brutta bestia. Questo è palese e… persino i più giovani utenti di internet ne hanno ormai avuto a che fare.

Visto il suo rendimento (considerato il costo quasi nullo) lo spam non poteva fermarsi al mondo delle e-mail e, con la nascita esplosione dei blog, gli spammer hanno intuito immediatamente che potevano servirsi anche di questi per la loro pubblicità.

Sono nati di conseguenza tanti strumenti utili ai blogger per difendersi dallo spam. Uno dei metodi più comuni per bloccare gli spambot è quello di utilizzare dei CAPTCHA: quelle immagini (presenti attualmente anche in questo blog) composte da numeri e/o lettere teoricamente non riconoscibili tramite software.

Ovviamente, “fatta la legge, trovato l’inganno” e così è nato Pwntcha, un decoder di captcha che cerca di riconoscere automaticamente la sequenza alfa-numerica presente nelle immagini. Gli autori di pwntcha non stanno lavorando comunque per aiutare gli spammer ma vogliono solamente far notare quanto deboli siano certi tipi di captcha.
Agli spammer in ogni caso, non sembra interessare neanche questa soluzione e così si è creato un vero e proprio mercato nero di “spammer-umani” pronti, per poche lire, a spammare sui blog protetti da captcha. Come segnala Guardian Unlimited questi spammer-umani provengono in gran parte dalla Nigeria e sono disposti a fare questo sporco lavoro per pochissimi soldi.

Lo spammer intervistato dal giornalista preoccupato per il futuro del web, ha risposto con tranquillità: “Nulla di personale. E’ solamente business.”.

P|xeL

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

4 commenti » Scrivi un commento

  1. sì beh peccato che di pwntcha non vengan rilasciati i sorgenti.. cioè da quel che è capito è un progetto personale del tipo che non verrà mai rilasciato (potrebbe essere anche tutta una balla quindi). Per lo spam non metto in dubbio che possano essere un bel freno, ma per siti come quelli della vodafone che te lo mettono per inviare gli sms, costringendoti di conseguenza (in teoria) a visitare il loro sito e a sorbirti la loro pubblicità, è una vera seccatura.
    Ciao

  2. Axterics, fino a qualche tempo fa era possibile provare lo script di pwnatcha direttamente online (adesso il dominio sembra esser scaduto): ho provato ed effettivamente riusciva a riconoscere vari captcha.
    Riguardo ai captcha utilizzati dai gestori telefonici per inviare sms da web, il problema deriva da un uso sconsiderato dei servizi per ricaricare le varie tariffe con autoricarica. E’ solo un metodo per arginare il problema che, comunque, non è stato eliminato.
    Ciao,
    P|xeL

  3. Questi sistemi Captcha purtroppo come gia detto cercano solo di arginare il problema.. 👿

    Giusto per dare un esempio un corso della facolta che frequento (informatica) l’anno passato come progetto proponeva 2 ambiti:

    1. Creare codice (qualsiasi linguaggio) per comprendere automaticamente il valore di una moneta scannerizzata a qualsiasi dimensione passata in input

    2. Creare un codice (qulasiasi linguaggio) per interpretare automaticamente codice Captcha generato da un algoritmo a scelta..

    Bè che dire…

    Come molte cose in ambito informatico praticamente nulla è esente da falle..

    ciao juzam (abbasso lo SPAM)

  4. Un vero rompimento di pelotas lo spam per fortuna esistono tool come Akismet che lo rendono meno invasivo

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