Centralità dei motori di ricerca.

Ogni tanto, mi perdo in pensieri altamente assurdi. Fortunatamente rimangono nella mia mente e così… non impressiono la mia pulcina :love:…

Avete provato ad immaginare mai un mondo senza Google? Un mondo senza motori di ricerca?

Immagino che internet non sarebbe la stessa.

La diffusione delle informazioni avverrebbe tramite una fitta rete di link. Magari qualche pazzoide avrebbe iniziato anche a catalogarli per condividerli con chi conosceva: ed ecco che la lista di fantamilioni di indirizzi del nostro amico nerd diventerebbe un “wow” per tutti gli altri…

La scoperta di nuove risorse potrebbe altrimenti avvenire tramite pubblicità/voce nella vita reale. Altrimenti i sistemi di riferimento sarebbero pressocchè degli insiemi chiusi.

Sarebbe molto più difficile instaurare nuovi rapporti, allargare gli orizzonti e scoprire cose nuove.

Insomma, la potenza di internet perderebbe tutto il suo valore.

I motori di ricerca hanno dunque un valore fondamentale per la diffusione della “conoscenza”. E la loro imparzialità nello svolgere il loro lavoro è altrettanto importante: senza questa avremmo qualcosa che non corrisponde alla realtà.

Per questo motivo trovo assurdo che un motore di ricerca come Google prima accetti le regole del mondo cinese circa la censura per poi chieder scusa e tirarsi indietro e successivamente però modifichi i propri algoritmi per eliminare il GoogleBombing. Dove va a finire l’imparzialità del suo lavoro? Quel che si ottiene effenttuando una ricerca, è ciò che DAVVERO la rete (che non dimentichiamo rappresenta NOI) considera come valore più interessante, oppure è ciò che Google preferisce che noi leggiamo?

Da qui, a censurare pagine scomode, il passo è breve. E se per la Cina si chiama censura, qui cercano di farla bere in modo più pulito?

Che Google abbia dimenticato le sue origini? Quel garage in cui due universitari non pensavano senza dubbio di dover censurare ma solamente di “trovare informazioni più correttamente possibile”?

Google è ormai una grande potenza, e come tale, molto probabilmente, deve iniziare a fare i conti con la politica.

Nascerà qualcos’altro?

P|xeL

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Mah direi che la tua è un ottima riflessione!! 😉 quello che in effetti sta nei SAN di google sono informazioni che danno un potere enorme anche perchè nel corso degli anni il buon google ha indicizzato anche un sacco di dati sensibili lasciati lì da utenti inesperti e/o ignari del potere del motorone 😕
    Ovvio che volendo potrebbero decidere cosa far comparire nelle ricerche e cosa no, ma penso che ci sarebbe sempre un alternativa: internet ha dimostrato sempre di nn accettare troppe regole
    😆 😎

  2. quello che dici è vero, ma è altre si vero come è già successo in passato che se si venisse a sapere che le ricerche su google nn dessero risultati “giusti” (notare le virgolette 😉 ) bhè sono sicuro che il popolo della rete inizierebbe a rivolgersi altrove 😉

  3. ciao nerdaccio ho cambiato mail 😛
    w google! :E
    mi farebbe molto piacere se passassi a visitare il mio nerd-blog XD ciauz
    p.s. carino trencaspammers l’ho messo anche io
    ciauz

    eMA

  4. Bella riflessione. Effettivamente “fa strano” pensare internet senza i principali motori di ricerca, Google in primis. Se calcoliamo poi che qualche annetto fa (ti parlo di circa 10 anni) questi “eroi” non erano ancora ben sviluppati… beh… ecco servito l’internet senza grossi search-engine.

    A quei tempi battevo le prime parole su pagine web realizzate da Microsoft Publisher ’97 attraverso la sua funzione di creazione pagine ipertestuali… bei ricordi 🙂

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