C’è vita nell’acqua!

Dopo oltre due settimane d’attesa, ecco spuntare i primi pesciolini.

Come un vero idiota ho già dimenticato i nomi… e così, se qualcuno sapesse identificarli mi eviterebbe ore di ricerca.

E’ stato letteralmente stupendo seguire i primi venti minuti dei nuovi arrivati… sono andati a nascondersi sotto una pianta tutti insieme e uscivano giusto per qualche istante per poi tornare velocemente li.

Il pesce rosso dal canto suo, è andato a nascondersi “per come poteva” dal lato opposto dell’acquario. Ha infilato il muso sotto un rametto di una pianta credendo di essere ben nascosto… 😐

Dopo alcuni minuti han iniziato a prender confidenza col nuovo ambiente e si sono incontrati.

Il pesce rosso ovviamente stona tantissimo con l’eleganza degli altri pesciolini… ma mi sembrava cattivissimo lasciarlo morire nella vaschetta di 15cm… in fin dei conti, merita quanto gli altri di vivere in un ambiente curato. 🙂

Emanuele

PS: si lo so, il video è orrendo, l’ho fatto al volo col cellulare… magari tra qualche giorno – quando arriveranno gli altri pesciolini – farò un video più sistemato… :joy:

Ma come è arrivato fin li uno così?

Questo blog sta seguendo da qualche tempo – le perle di coglionaggine – del famoso esemplare di Homo Idiotens quale è Silvio Berlusconi.

Dopo avermi dato del gay e del coglione, dopo avermi supposto pazzo, oggi ha sfornato un’altra delle sue.

Per superare la precarietà, basta sposare suo figlio (o un rampollo milionario).

Bella risposta per una ragazza che non chiedeva altro che una risposta SERIA al problema che affligge migliaia (milioni?) di giovani italiani.

Bella educazione, bel rispetto per chi non vive con 10 milioni miliardi di dollari nel conto.

“[…] e credo che col suo sorriso potrà permetterselo…”.

Ancor più pericolosa la – sottile – filosofia che fuoriesce in maniera sibillina: per vivere bene non è importante essere persone competenti e meritevoli di gratificazioni, basta diventare dei “succhiasangue” della società, che – non per meriti – riescono ad arrivare in alto. Lo stereotipo della televisione portato nella vita reale. Per vivere bene conta la bellezza, l’aspetto esteriore e l’idea di “persone vincenti” che si riesce a dare. Quanto più si è così, tanto più in alto si arriva.

Chissà, forse è un po’ la sua storia, ma io davvero mi chiedo come faccia a rimanere li dov’è una persona che gira e rigira ci sta abituando a queste assurdità. A questi brutti esempi di sbruffonaggine.

La ragazza che ha posto la domanda è stata fin troppo educata nel non mandarlo a fanculo, ma probabilmente è anch’essa figlia di un’Italia che non sa ribellarsi in modo concreto a certi idioti.

Emanuele

[via: Piazza Del Popolo]

Os X: Chess si blocca (o il Re si arrende?).

Non sono un grande giocatore di scacchi ma come il gioco della Dama sotto Windows, quello degli Scacchi mi ha catturato come ottimo passatempo quando voglio distrarmi 10 minuti.

Il gioco della dama sotto Windows soffre della continua fuga degli avversari che – messi in seria difficoltà dopo un paio di mosse – cercano un nuovo avversario. Inutile sperare nei giocatori “esperti”, scappano anche loro. 😎

Era avvilente… e così, con una partita a scacchi contro il computer sotto Os X credevo di aver trovato l’avversario ideale.

Preciso, matematico, rapido nelle scelte…

E invece, non capisco perché, ma ogni tanto anche lui scappa!

E’ come se il programma non riesca a prendere una decisione in certe situazioni e mi lascia in attesa perenne.

Una situazione simile è visibile nello screenshot sotto. Solitamente il tempo di reazione del gioco è tale che in alto spunta praticamente sempre scritto “White to move” (“muove il bianco” – che son io…).

Chess - Gioco in stallo

In questa giocata, sebbene il Re non sia in scacco matto, il computer non fa la sua mossa.

L’applicazione rimane completamente funzionante, posso guardare lo storico delle mosse, avviare una nuova partita, salvare quella attuale… ma non posso più continuare la sfida. Neanche un salvataggio e riapertura risolve la situazione.

L’algoritmo di gioco è in stallo.

Mac User… vi è mai capitato? Non succede spesso, ma se fate una dozzina di partite e non siete dei campioni da dichiarare scacco matto in 5 mosse, probabilmente potrete ritrovarvi in una situazione simile.

L’unica soluzione al momento è CMD+N ed iniziare una nuova partita… però ovviamente è deludente dopo tutto l’impegno non poter scoprire se avreste vinto o meno…

Emanuele

L’eeePC sta facendo la storia.

Sono appena tornato da una festa di laurea. Dopo una giornata diviso tra università e palestra, potete immaginare le mie condizioni…

Durante la serata però, una signora sulla quarantina (diretta a me da mio fratello, non che ci provi con le quarantenni! :-D) mi chiede informazioni sul nuovo sistema “Linus…”.

Dopo un paio di battute, le spiego che probabilmente voleva dire “linux”, sistema che per lei esiste da quando esiste l’eeePc.

Bene, rallegrato le spiego un po’ come funziona la cosa… e in quello stesso momento mi rendo conto che quel piccolo giocattolino bianco sta indubbiamente facendo la storia.

In questo periodo l’ho osservato da lontano incuriosito. Il mio MacBook con i suoi 4 pollici di grandezza in più mi fa vivere già in un mondo incantato… ma per chi non può permetterselo, un computer “con linus” 😉 installato pronto a collegarsi ad internet per appena 300€ è senza dubbio una cosa da non sottovalutare. Considerato che con 300€ la gente acquista un cellulare, avere un mini-computer allo stesso prezzo, è senza dubbio interessante e non è assurdo immaginarlo come futuro regalo per lauree, compleanni, etc.

Dimensione Asus EeePC confrontato con una custodia DVD“Entra in una borsa”… si, è proprio così, quella signora era stupefatta dalla compattezza e senza dubbio, per le donne, poterlo portare in giro così facilmente sarà una bella novità.

Si parla già da qualche tempo di una nuova versione… con uno schermo più grande, maggiore memoria e – wow – un chip WiMax integrato.

Personalmente penso che non durerà tanto neanche quella versione… la rivoluzione che questo giocattolino sta segnando porterà nei prossimi mesi ad una bella concorrenza nel settore degli ultra-portatili.

Non vorrei sembrare il Nostradamus della situazione, personalmente però consiglierei di attendere 8-10 mesi prima di prenderne uno. Ad esempio, è notizia di poche ore fa che MSI abbia sfornato il diretto avversario: Wind.

L’eeePc attuale è una specie di test, una scommessa che sta sondando il terreno per vedere a quanta gente avrebbe fatto gola un prodotto le cui caratteristiche principali sono il prezzo contenuto, le grandi doti di connettività e la compattezza.

Ormai, fortunatamente per Asus, la scommessa è vinta, e il nuovo mercato è in fermento… le novità migliori arriveranno in futuro.

E chissà, magari un giorno accanto al mio stupendo MacBook affiancherò un giocattolino da 300€ che grazie al wimax potrà essere potenzialmente “always on” e che, per via del costo decisamente inferiore, avrò meno timore di rompere/perdere quando sono in giro.

Intanto, mi auguro che quella signora decida di fare questo “grande passo”. Vedere sempre più gente abbandonare il mondo delle finestre è anch’essa una rivoluzione che pian piano sta prendendo piede… 😉

Emanuele

La strada della felicità

La felicità…
Ne ho ricercato le radici più profonde
ed ecco che cosa ho scoperto:
il motivo non sta nel denaro,
né nel possesso, né nel lusso…

Nelle persone felici
manca la bramosia insensata.
Non ho mai conosciuto persone felici
che fossero inquiete, impazienti,
mai che tendessero all’autoritarismo.

Nelle persone felici
ho trovato sempre
una profonda sicurezza,
la gioia spontanea
per le piccole cose
e una grande semplicità.

Phil Bosmans

Quella descritta sopra è l’introduzione del libro indicato nel titolo.

Questo libro mi è arrivato in maniera inaspettata… da una silenziosa lettrice di questo blog (che liberamente potrà uscire allo scoperto tramite i commenti). Non mi ha mai visto (tranne che nelle foto pubblicate) ma essendo concittadina, ha voluto farmi un regalo abbastanza simbolico. Si vede che da fuori, ciò che leggete deve sembrare molto più bello di ciò che io ho la possibilità di vedere…

La ringrazio per il libro, ma ancor di più per un piccolo contenitore in vetro. C’è scritto “amaro”.

Dentro c’è un liquore, ma il significato, è molto profondo. Viene utilizzato spesso durante le totemizzazioni per insegnare ai ragazzi una cosa: nella vita oltre al dolce, c’è anche l’amaro. Bisogna ricordarsene e non farne mai un dramma personale insormontabile.

Sembra che questo venticinquesimo compleanno, debba diventare un piccolo momento di autoverifica… e credo di potermi ritenere soddisfatto.

E’ vero, ci sono tante cose che mi mancano, tante serenità che desidero da tempo e che purtroppo non arrivano, ma tutto quel che è successo, in fin dei conti è un bel segno del Signore (che non dimenticherò di ringraziare…).

Ho ricevuto una bella festa a sorpresa, nulla di trionfale, ma semplice, allegra e riuscitissima… ho ricevuto da una persona un regalo a sorpresa per l’affetto “a distanza” che prova, ed ho sentito dire, da più di una persona “te lo meriti”.

Mi viene un magone in gola a ripensare a quelle tre parole. I regali passano in secondo piano rispetto a tutto questo. Ieri sera, entrando in quella casa avrei voluto gridare “ma che minchia ci fate tutti qui?”. Erano li per me, ed è stato un bellissimo gesto.

I venticinque, un quarto di secolo, non si dimenticano, e così saranno senza dubbio indimenticabili.

Mi dispiace non aver ricevuto un sms invece. Si tratta di un amico d’infanzia che non sento da tempo, che ultimamente ho cercato sempre senza risultati… e che non capisco perché abbia deciso di scomparire improvvisamente. Non è l’sms di auguri che mi manca, ma il pensiero di questo “amico scomparso”. Spero di trovare nelle prossime settimane, il tempo di approfondire la cosa…

Per il resto grazie a tutti di tutto cuore. Grazie per i bellissimi commenti di auguri che avete scritto, grazie per le e-mail, gli sms e per il pensiero…

Dal canto mio, so benissimo che chi si loda si imbroda… e così non mi siederò sugli allori ma tenterò di continuare ad essere così come sono (cercando ovviamente di correggere i miei difetti…). Continuerò, come diceva un sacerdote che mi è molto caro, ad “ambire alla santità”. Perché non dobbiamo pensarla come una cosa distante da noi o possibile solo ad alcuni prescelti.

Ne abbiamo tutti la possibilità, ne abbiamo tutti le qualità… ed abbiamo una vita in cui, con il nostro libero arbitrio, possiamo realizzare la missione.

Vi auguro, come dice quel libro, di essere delle persone felici, perché è uno dei tre segreti che Don Bosco insegnava ai suoi ragazzi oltre cento anni fa.

Emanuele

Vola solo chi osa farlo.

Questa è una frase tanto cara ad un mio amico… e la scrivo qui, per il giorno del mio compleanno.

Sono appena tornato da una festa a sorpresa… (grazie a tutti i presenti – ma anche agli assenti giustificati – per l’affetto che mi dimostrate) e nonostante abbia festeggiato un quarto di secolo (o mamma!), stasera andrò a letto poco felice.

Una discussione mi ha massacrato.

Mi sento una merda, ma non so come fare altrimenti: essere sinceri e cercare di essere corretti è la cosa più importante nella vita.

Vola solo chi osa farlo… e non è una frase solo per me. E’ per tutti coloro che oggi o nei prossimi giorni, vorranno prendere in mano la propria vita.

Gli auguri dovrebbero essere per me, ma stranamente, ho voglia di farli a tutti voi.

Osate nella vita, è l’unico modo per volare in alto.

Emanuele