Stamattina mentre ero a lezione mi sono reso conto di cosa “stia aspettando” (tra le tante cose). E’ stato bello perché mi rendo conto che il passare dei giorni fa solamente bene… perché le cose escono fuori pian piano e non si può pretendere di avere tutto subito.
Bene… la leggerezza nel cuore che voglio ritrovare, è fatta anche dall’assenza di gelosia.
Quando tutto iniziò, ricordo che lei si lamentava perché non fossi geloso… poteva stare con chiunque e non mi dava fastidio. Aveva paura che non tenessi a lei, mentre dentro di me, sapevo benissimo quanto era importante… e cercavo piuttosto di dimostrarlo in altri modi.
Come un bambino che crede nell’Amore, e forse un po’ ingenuamente, non arrivavo inoltre a comprendere perché dovessi “preoccuparmi”.
Prima di pensare ad una nuova storia voglio ritrovare quella dolce ingenuità che credo di aver perso (ma di brutto brutto brutto… :x).
La gelosia fa male a chi ne è “oggetto” ma ancor di più, mangia dentro chi la prova.
Come scrive Roland Bartes, “Come geloso, io soffro quattro volte: perché sono geloso, perché mi rimprovero di esserlo, perché temo che la mia gelosia finisca col ferire l’altro, perché mi lascio soggiogare da una banalità: soffro di essere escluso, di essere aggressivo, di essere pazzo e di essere come tutti gli altri.”.
Sto lavorando su me stesso (sebbene qualcuno non ci creda) e questa è una delle cose che voglio riconquistare. 🙂
Emanuele