La forza, in tre atti.

Ci sono persone che si sforzano perché pretendono molto dagli altri.

Ci sono persone che si sforzano perché gli altri pretendono molto da loro.

Ci sono persone, infine, che si sforzano perché pretendono molto da loro stesse.

Emanuele

Che strano pernottamento.

Sono successe varie cose a questo pernottamento però, la cosa più degna di nota per me, probabilmente, è solo una.

Ieri sera, ritrovandomi solo a cenare-organizzarmi per la notte-mettermi a nanna, mi sono reso conto di una cosa.

Sta finendo un periodo e ne sto uscendo fuori.

C’è stato un tempo in cui avevo bisogno di uscire ogni sera per distrarmi e non pensare.

C’è stato un tempo in cui avevo bisogno di tanta musica alle orecchie per “non sentire”, dimenticare, ed esser positivo.

Ieri sera ero a letto. Da solo in un gazebo chiuso alla meno peggio.

Ero nel mio sacco a pelo, senza nessuno vicino o lontano ed ero sereno.

Mi stavo addormentando senza pensieri… e questo mi ha fatto fare un bel sorriso prima di chiudere completamente gli occhi.

Nei prossimi giorni vi scriverò tutte le altre riflessioni, adesso scappo a Messa…

Emanuele

Nanismo?

Qualche giorno fa ho scattato questa foto. Giuro che la frase non continuava.

Io e te tre metri

Da quel giorno mi chiedo: erano un metro e cinquanta l’uno?

Però… l’amore è amore vah. Anche loro meritavano una scritta su un muro. 😀

Emanuele

Stupido pio pio.

Ogni volta che leggevo il titolo della canzone nel titolo, qualcosa si muoveva dentro me. Mi ricorda ancora il nome con cui era registrata un tempo una persona sul cellulare.

Oggi ho voluto ascoltarla… ed ho riscoperto una bella canzone.

Difficile capire Tricarico. Canta quasi distorcendo voce e parole. Però le parole non sono li a caso. O forse si… ma sembrano dettate dalla fantasia… e cosa c’è di più bello del vedere una persona fantasticare? 🙂

Mi siedo e piango e ora tutti mi vengono attorno
“stai male o poverino, sei infelice posso darti un bacino”,
“o com’è bello, o piccolino, sembra un angelo caduto qui vicino”.
Stupidi questi son stupidi…
mi sa che io vado avanti un pochino.

Si ma quì il gioco mi è sfuggito
da le mani ho tirato via la corda
e mi è sfuggita dalle mani!

Vedo dentro a me ci sono cose che io a volte vedo fuori
e quando le vedo sono felice
però non mi sono mai avvicinato
mi sono sempre accontentato ora però mi son stancato,
ricercare fa un pò male ma ormai il male l’ho imparato

Io sono un genio conosco ogni segreto
via andate via devo compiere una grande missione.
Pazzo, quello è pazzo, lascialo perdere non vedi che è pazzo
Dio, io sono Dio ma com’è che ora piscio le carote.

Stavo in un cesso con la testa contro un muro
si son Dio ma sto morendo mi sto proprio sfracellando e…

Vedo dentro a me ci sono cose che io a volte vedo fuori
e quando le vedo sono felice
però non mi sono mai avvicinato
mi sono sempre accontentato ora però mi son stancato,
ricercare fa un pò male ma ormai il male io l’ho imparato…

Ora è tempo di trovare, raccogliere i frutti e le primizie,
svelare i gioielli quelli splendenti
quelli che finora sono stati spenti

Tricarico – Stupido pio pio

Mi rivedo tantissimo in queste parole. Ci sono tantissimi aspetti delle giornate che sto vivendo ultimamente.

I complimenti che non mancano, il fatto di “vedere il buono” che mi rende felice, il sentirmi – sempre di più – parte di un “Grande Disegno”, la voglia di non accontentarmi più, la ricerca, il concentrarsi su se stessi, la forza di volontà… ma anche i periodi bui in cui diventavo letteralmente preda della tristezza e del dolore e l’accontentarsi facilmente, forse per troppo buonismo.

Boh. In realtà in questo post volevo dire di più… poi però mi son mancate le parole. Capita.

A questo punto vado a prepararmi… mi aspetta un pernottamento fuori città. Andrò, da solo, a tenere a bada una quindicina di ragazzi.

Mi porterò i libri e studierò mentre loro fan le loro attività.

Ci vediamo domani, buon week end a tutti voi…

Emanuele

…il domani è mistero?! Ahah.

Ci sono frasi che rileggo dopo un po’ di tempo che mi fanno ridere, ops, scusate, sorridere.

Sono felice perché da mesi ero convinto di una cosa: solo il tempo avrebbe dato le risposte.

E penso che quel tempo sia arrivato e le risposte (conferme?!) siano arrivate.

Ho avuto pazienza e forza di volontà… e quest’ultima è entrata così tanto dentro me che adesso sembra non possa più andar via.

Al tempo chiedo (e chiedevo) anche un Amore – come lo intendo io – e sono sicuro che anch’esso – con molta molta calma – arriverà.

Ne sono convinto tanto quanto ero certo che prima o poi la vita mi avrebbe risposto.

Forse questo è un altro segreto che aggiungo alla lista (che prima o poi cercherò di descrivervi) delle ragioni per cui ogni giorno mi sveglio ottimista*.

Mi sento letteralmente nelle mani del Signore e non ho voglia di scendere…

Emanuele

PS: il titolo è molto preciso, purtroppo non è per tutti.

High speed life.

E’ bello vivere la vita come un gioco. Un gioco in cui però le regole sono precise… e per questo va affrontato con serietà.

Strana combinazione. Gioco e serietà.

E così, oggi, ho vissuto un’altra pagina di un gioco con il cuore in gola.

Si perché di strada ne ho fatta tanta (alla fine il contachilometri ha superato i 160km) e l’ho anche fatta velocemente.

Se non mi arriva una multa per eccesso di velocità oggi, non arriverà mai più nella vita.

Non credevo che la 500 fosse capace di andare a 175km/h

Il risultato è quello che vedete nella foto, una libellula centrata in pieno col tergicristallo…

Libellula morta sul tergicristallo

E mi sento un po’ Sherlock Holmes ed un po’ 007 in uno degli ultimi film.

La tensione, mentre ti avventuri per una strada mai fatta prima, sale alle stelle.

Però in fin dei conti anche la vita è così… ci sono giornate in cui ti alzi presto e sai che devi buttartici dentro.

Con un solo caffè e pochissime ore di sonno.

Perché la vita è un gioco per soli duri. 🙂

Emanuele

PS: si lo so, un giorno tutto sarà più chiaro… per ora, il puzzle si infittisce sempre più e sarà chiaro solo per pochi eletti. Ma in fin dei conti… anche questo blog va vissuto come un gioco, no? 😉

Chi dorme… non piglia pesci, no?

Vi ricordate l’allarme? Ieri è scattato nuovamente. Però ero fuori a studiare ed ho dovuto pedalare un bel po’…

E intanto mi è stato detto che nei prossimi giorni servirà anche il vestito. Perché nudi in effetti non si può uscire…

Così, il grande gioco continua e chissà quando potrò raccontarvi di aver vinto la partita.

Ah… avete consigli sul giornale con i due buchi da utilizzare? 😎

Emanuele