Che strano pernottamento.

Sono successe varie cose a questo pernottamento però, la cosa più degna di nota per me, probabilmente, è solo una.

Ieri sera, ritrovandomi solo a cenare-organizzarmi per la notte-mettermi a nanna, mi sono reso conto di una cosa.

Sta finendo un periodo e ne sto uscendo fuori.

C’è stato un tempo in cui avevo bisogno di uscire ogni sera per distrarmi e non pensare.

C’è stato un tempo in cui avevo bisogno di tanta musica alle orecchie per “non sentire”, dimenticare, ed esser positivo.

Ieri sera ero a letto. Da solo in un gazebo chiuso alla meno peggio.

Ero nel mio sacco a pelo, senza nessuno vicino o lontano ed ero sereno.

Mi stavo addormentando senza pensieri… e questo mi ha fatto fare un bel sorriso prima di chiudere completamente gli occhi.

Nei prossimi giorni vi scriverò tutte le altre riflessioni, adesso scappo a Messa…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

3 commenti » Scrivi un commento

  1. Sono contenta per te 🙂 La vita va a momenti ce ne sono alcuni in cui cerchiamo disperatamente di non pensare di trovare cento cose da fare per non pensare altri in cui tutto sembra così facile e leggero … goditi un momento di serenità , quando arrivano vanno apprezzati anche perchè la vita on si sa mai cosa ci riserva

  2. E’ questa la cosa più bella della vita. Arriva sempre, se uno ci crede – e la insegue -, la serenità.
    Mesi fa mi son detto che dovevo ritrovarla. Pian piano il clima è cambiato ed insieme a lui il mio equilibrio. Ed anche i post pian piano stan tornando “allegri”. 🙂
    Ciao e grazie…
    Emanuele

  3. Pingback: Come combattere (e vincere) la paura di star soli. - …time is what you make of it…

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