Stupido pio pio.

Ogni volta che leggevo il titolo della canzone nel titolo, qualcosa si muoveva dentro me. Mi ricorda ancora il nome con cui era registrata un tempo una persona sul cellulare.

Oggi ho voluto ascoltarla… ed ho riscoperto una bella canzone.

Difficile capire Tricarico. Canta quasi distorcendo voce e parole. Però le parole non sono li a caso. O forse si… ma sembrano dettate dalla fantasia… e cosa c’è di più bello del vedere una persona fantasticare? 🙂

Mi siedo e piango e ora tutti mi vengono attorno
“stai male o poverino, sei infelice posso darti un bacino”,
“o com’è bello, o piccolino, sembra un angelo caduto qui vicino”.
Stupidi questi son stupidi…
mi sa che io vado avanti un pochino.

Si ma quì il gioco mi è sfuggito
da le mani ho tirato via la corda
e mi è sfuggita dalle mani!

Vedo dentro a me ci sono cose che io a volte vedo fuori
e quando le vedo sono felice
però non mi sono mai avvicinato
mi sono sempre accontentato ora però mi son stancato,
ricercare fa un pò male ma ormai il male l’ho imparato

Io sono un genio conosco ogni segreto
via andate via devo compiere una grande missione.
Pazzo, quello è pazzo, lascialo perdere non vedi che è pazzo
Dio, io sono Dio ma com’è che ora piscio le carote.

Stavo in un cesso con la testa contro un muro
si son Dio ma sto morendo mi sto proprio sfracellando e…

Vedo dentro a me ci sono cose che io a volte vedo fuori
e quando le vedo sono felice
però non mi sono mai avvicinato
mi sono sempre accontentato ora però mi son stancato,
ricercare fa un pò male ma ormai il male io l’ho imparato…

Ora è tempo di trovare, raccogliere i frutti e le primizie,
svelare i gioielli quelli splendenti
quelli che finora sono stati spenti

Tricarico – Stupido pio pio

Mi rivedo tantissimo in queste parole. Ci sono tantissimi aspetti delle giornate che sto vivendo ultimamente.

I complimenti che non mancano, il fatto di “vedere il buono” che mi rende felice, il sentirmi – sempre di più – parte di un “Grande Disegno”, la voglia di non accontentarmi più, la ricerca, il concentrarsi su se stessi, la forza di volontà… ma anche i periodi bui in cui diventavo letteralmente preda della tristezza e del dolore e l’accontentarsi facilmente, forse per troppo buonismo.

Boh. In realtà in questo post volevo dire di più… poi però mi son mancate le parole. Capita.

A questo punto vado a prepararmi… mi aspetta un pernottamento fuori città. Andrò, da solo, a tenere a bada una quindicina di ragazzi.

Mi porterò i libri e studierò mentre loro fan le loro attività.

Ci vediamo domani, buon week end a tutti voi…

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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