Genius è un vero genio.

Quando voglio ascoltare un po’ di musica e sono sul fisso, con Ubuntu, apro Rhythmbox che si sincronizza al volo con la musica condivisa dal mio hard disk di rete.

Quando voglio ascoltare musica a tema, nulla può paragonarsi a Genius di iTunes.

Mi sono accorto che se la mattina mi va bene qualsiasi mp3 (qualcuno ha detto “Viva la vida”?! :joy:), la sera non posso fare a meno di alzare il monitor del mio Macbook (che con un cavetto da 80 centesimi attacco alle casse 5.1) e far galleggiare la mia stanza in un’atmosfera che scelgo io.

E mi accorgo, ad esempio, che Guccini è un’ottima scelta.

Fa compagnia senza far baccano. E’ sereno ma non è solo strumentale. Ha una bella voce.

E così, quasi sempre, le playlist genius, partono proprio da una sua canzone. 🙂

Sono queste le piccolezze che ti fanno amare i prodotti della mela morsicata…

Emanuele

Se rido, se piango, c’è sempre un motivo.

Mi sono accorto che, in realtà, esiste un post che adoro. Ogni frase era piena di significati, immagini, ricordi e sensazioni che potevano esser tradotte solo da me e da chi era il destinatario della dedica.

E’ un esempio di ciò che dovrebbe essere la stesura di un libro per me… ma sono sicuro che non sarei in grado di fare una cosa simile moltiplicata per un centinaio di pagine.

Il problema forse è trovare l’ispirazione adatta.

I grandi scrittori del passato, in fin dei conti, avevano sempre qualcuno cui destinare i propri scritti.

Anche quelli odierni dedicano i loro lavori ad una persona. Padre, madre, zia, sorella, moglie, figlia…

Forse il segreto sta tutto li.

Quella prima pagina, bianca ma piena di un nome, è l’essenza di quel libro.

E’ il segreto dello scrittore che… voleva comunicar qualcosa.

In fondo, sono persone come noi, e sono sicuro che anche loro, con le parole di quel libro e tramite quella dedica specifica e precisa, volevano trasmettere un messaggio.

Nascosto probabilmente o… indecifrabile ai più.

Però… ecco cosa devo cercare prima di avventurarmi in quest’esperienza nuova ed intrigante: un motivo per cui scrivere.

Emanuele

PS: un’altra volta è successo quando scrissi un piccolo “regalo” per un amico… 🙂

La storia che si rinnova.

Albero e rocce

Ai margini del Cammino di Santiago, le pietre impilate l’una sull’altra formavano muretti interminabili, che si incrociavano e si confondevano nei disegni della campagna. Pensai ai molti secoli che gli uomini avevano passato chini su quei terreni, eppure c’era sempre un sasso da togliere, una pietra che spezzava la lama dell’aratro, che azzoppava il cavallo, che incalliva la mano del contadino. Era una lotta che ricominciava ogni anno, e che non sarebbe mai finita.

Paulo Coelho – Il Cammino di Santiago

Emanuele

(photo credits)

Storie che vanno e storie che vengono.

Ho passato gli ultimi due giorni dietro un monitor.

Tante foto, tanti volti più o meno giovani. Tante persone con decine di storie diverse, vissute e da raccontare.

Oggi pomeriggio abbiamo avuto la festa dei 25 anni del gruppo scout ed abbiamo invitato più persone possibili. C’è stato chi ha sfruttato anche Facebook per *reclutare* vecchie comparse.

Bello, ho potuto salutare quelli che furono i miei capi, o comunque persone adulte all’interno del mio gruppo quando ero pre-adolescente.

Durante la festa sono stati proiettati dei video con foto storiche… ed ecco perché ho passato gli ultimi due giorni dietro un monitor.

Fortunatamente iMovie si è dimostrato grandioso e il Macbook regalava sorrisi a chi lo guardava… 🙂

Adesso però ho la testa un po’ nel pallone. Stanotte ho fatto le quattro di notte per finire di montare, rivedere, riascoltare e convertire… e stamattina non ho potuto dormire ugualmente.

Vorrei uscire… ma, da giorni mi dico “No, Emanuele, devi rimanere concentrato…”, e così, molto a malincuore, ho detto a tutti che stasera sarei rimasto a casa.

Devo studiare. La testa però vorrebbe indossare le scarpe, mettersi un giubbotto e correre giù.

Mi sono legato alla sedia, ce la farò anche stavolta. 🙂

Buon sabato…

Emanuele

Promozione TopHost: trasferimento a 99 cents.

TopHost - Trasferimento a 99 centesimi

Ne voglio parlare perché uso TopHost da vari anni per alcuni domini e penso che il servizio offerto sia più che dignitoso.

Il piano di hosting, senza promozioni costa meno di 10€ l’anno: una cifra ridicola se si considera il costo delle infrastrutture e del personale di gestione dei servizi per un anno intero.

In questi giorni e fino al 15 Gennaio 2009, TopHost regala un anno di hosting (99 centesimi non li chiamo soldi ma cifra simbolica).

Se il contratto col vostro attuale servizio di hosting sta scadendo, fategli un pensierino. Vi sfido a trovare una sistemazione con un rapporto qualità/prezzo migliore per l’anno prossimo! 🙂

Emanuele

Mezzo raffreddato.

Ora capisco perché si usa dire così.
Da ieri, quando mi soffio il naso, solo una narice delle due va svuotata… beh, avete capito! 😀

Dopo avervi disgustati con i miei “problemi nasali”, rincariamo la dose con una barzelletta in tema.

Ci sono due adolescenti seduti a sbaciucchiarsi su una panchina.

Lei: “Ehi, credo di avere inghiottito il tuo chewing-gum !”.

Lui: “No, non ti preoccupare, sono solo un po’ raffreddato…”.

Speriamo mi passi presto, è odioso girare per casa con un pacco-famiglia di fazzolettini sempre con se… 😐

Emanuele

eleunamE

!ednerp ehc enoizerid allad etnemetnednepidnI

.aloger allad irouf av ehc òic ottut è ,itnoc ied nif ni ,azzetalogers éhcreP

.elatot ùip àtineres alla ednet ehc ativ anu ,itimil aznes enoizaredom anU .azzetaredom al ehcna eresse òup atalogers aM

.azzetalogers aus alleN .itimil e imehcs erepmor id ,eraso id ailgov aus alleN

.aizzap aus allen ats omou nu id oineg orev lI

!osrev li non e enoizerid al eradrauG