Amico: boh, ci vorrebbe un’ideona…
Io: tu trova un’idea, poi usiamo lo zoom…
Amico: boh, ci vorrebbe un’ideona…
Io: tu trova un’idea, poi usiamo lo zoom…
Eccolo. Ieri sera mi sono addormentato solamente dopo aver superato il secondo livello.
Assurdo. Ero solo nella stanza… ma ripensavo a quando, da piccolo, ci giocavo insieme a mio fratello. 🙂
Eravamo così piccoli che nella poltrona dello studio di mio padre (dove c’era l’unico computer della casa), ci stavamo comodamente in due.
A turno, uno si occupava di sparare, aprire le porte, cambiare le armi e l’altro “guidava” con le frecce.
Due bambini.
Doom nacque nel 1993, a casa mia arrivò penso nel 1995, dopo averlo scoperto – a Natale – a casa di un collega di mio padre (che adesso, per inversione dei ruoli, mi chiama quando ha bisogno di assistenza al computer).
Prima si andava avanti con questo. Erano altri tempi… 🙄
Emanuele
Affinché colei che per molti anni faticosamente trovò morte nella vita, ora trovi vita nella morte.
Silenzio.
Emanuele
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria… siate tristi e taciturni… con esuberanza!
Tratto dal film: La tigre e la neve
Ma come sarebbe bella una lezione con un professore così?! :joy:
Emanuele
PS: se cercate il testo, lo scrissi qua un po’ di tempo fa…
Oggi pomeriggio siamo tornati da Tony. L’unione fa la forza… è proprio vero, e l’aver coinvolto due amici in questa avventura si sta dimostrando oltre che divertente, anche utile e necessario.
Tony fa resistenza ma noi abbiamo “voglia di vincere”.
Verso ora di pranzo, mi ha chiamato dicendomi che non era in condizioni per lavorare, ritrattando i bei propositi di ieri. Mille scuse e mille problemi buttati li.
Ormai però lo conosco… e così ho cercato di rassicurarlo e gli ho detto che saremmo venuti comunque.
Anche se poco, avremmo fatto qualcosa che… è sempre meglio di niente!
E adesso sono stanco morto. Ho fatto merenda con pane e nutella e mi son fatto una doccia caldissima ma… sono stanco morto ugualmente.
La sporcizia in quelle stanze è così ben radicata che… in bagno oltre ad usare una scopa rigida, ho dovuto usare una spatola per scrostare la sporcizia da terra.
Nero. Era tutto nero. Ovunque.
E quando ti ritrovi con il viso a 20 centimetri dal gabinetto perché stai scrostando li intorno… beh, ecco, un po’ di disgusto lo provi. ill:
Non sono bastate due ore oggi a far tornare le cose pulite. Siamo riusciti solamente a togliere la grossa da quel bagno.
Il problema però non è tanto la sporcizia… quanto l’assenza di criterio e metodo, di questo ragazzo, nel fare le cose.
“Tony, vai a svuotare la paletta?”. Ti giri per vedere se – una volta tanto – ti ha ascoltato e… vedi che fa volare tutto il contenuto della paletta fuori dalla finestra.
Ed ecco che parte un urlo. Uno tra tanti tristemente. 😐
A fine serata abbiamo buttato la spazzatura con la carriola. Ve l’ho raccontato che colleziona sacchetti di immondizia?! Decine di sacchetti conservati in un altro balconcino. Aprivi la porta ed erano tutti ammucchiati li.
Tristemente c’erano tante, troppe, bottiglie.
Mi ha detto che nell’alcolismo si vive di eccessi. O periodi di astinenza, o periodi di ubriacatura estrema.
Non voglio raccontarvi solo questo però. Voglio vedere la speranza in quella casa… e così, è stato bello quando mi ha detto che lui comprende i miei modi (ogni tanto un po’ duri ma servono a scuoterlo) e che capisce che lo faccio per il suo bene.
Dice che dentro comunque gli rimangono… che non sono sforzi vani.
Quella frase m’ha regalato altra voglia di fare. So però che – come ogni cosa nella vita – ci vuol tempo.
Non si può salvare una vita in poche settimane.
E’ stato bello trovarlo vestito, con il letto coperto (anche se – tristemente – non cambia le lenzuola da settimane e sarà la prima cosa che farò faremo la prossima volta…). Piccoli passi in avanti rispetto agli incontri precedenti. Anzi… aveva anche svuotato quei secchi che usava da cacatoi e che – 30 brividi lungo la schiena… – teneva accanto al letto.
Ha voluto far poco oggi pomeriggio… era distratto da quella maledetta birra che non ha voluto metter di lato, però bisogna vedere gli aspetti positivi.
In settimana vorrebbe vedermi, mi ha detto che vuole parlare un po’ solo con me… io non so, il tempo durante la settimana è realmente poco ma proverò a trovare un buco, magari una mezz’oretta tornando a casa.
Intanto continuo a svuotar casa dai detersivi… li la candeggina serve tanto quanto l’acqua!
Piuttosto… avete dei guanti che arrivano fino alle ascelle?!? :dogarf:
Emanuele
Cenare ho cenato. Svagarmi mi sono svagato. Scrivere un po’ di codice… e l’ho scritto.
Cos’è mancato stasera? Forse il sonno? Forse non dovevo dormire quella mezz’oretta prima di cena?
Non ho sonno adesso. E così sto tentando un rimedio naturale: studiare. 😛
Sono le quattro di notte e io sono con la mia matita bicolore e il capitolo 4 di “Sistemi operativi” tra le mani.
Argomento: “Combinazione di thread a livello utente e a livello kernel”. 😐
Entrerà mai in “running” il thread del sonno nel mio corpo?! 😮
Ho l’impressione che sia in starvation…
Emanuele
In questo periodo sto realizzando tantissime cose… e mi accorgo di non aver bisogno di quel “di più” che un tempo poteva servire a dare il tocco di piccante alle giornate.
Ieri sera i miei amici sono usciti mentre io, dopo lo staff, sono tornato a casa.
Stasera sono rimasto nuovamente a casa, con i miei. In realtà avevo anche tanto sonno… mi sono addormentato mezz’ora prima di cena… però, è bello così.
Adesso accendo Spoka e guardo l’ultima puntata di Smallville, poi mi metto a lavorare un po’, nel silenzio della mia stanza.
Che c’è di più bello?
E’ come se la confusione dei sabati sera fuori casa mi dia fastidio in questi giorni.
E’ come se riesca a godere sia dei momenti di baldoria che di quelli di quiete… 🙂
Emanuele