Che poi alla fine…

Alla fine se ti chiama un’amica che fai?

Non un’amica qualsiasi. Una amica con cui non scambi due chiacchiere serie da almeno tre anni. Un’amica con cui uscivi quando eri neopatentato ma che poi hai smesso di frequentare perché nella vita le strade si dividono e non c’è neanche da chiedersi un perché: accade e basta. Un’amica che ti ha sempre invitato ovunque ma che non hai mai degnato di una chiamata -fino alla scorsa settimana – tanto che aveva smesso di cercarti.

E stasera che fa? Ti cerca e ti dice “ohi Manu, ti va di farti un giro? Non facciamo tardi!”.

E così i tuoi programmi cambiano. Non mi andava di dirle di no, è sempre stata così gentile con me.

Ho annullato lo studio (in fin dei conti il mio dovere oggi l’avevo fatto abbastanza), ho preso la macchina, ho preso lei e una sua collega e siamo finiti in centro.

Adesso sono già a casa… perché in fin dei conti domani si studia e qualche oretta di sonno va fatta, però mi sono divertito. L’aria era buona, la birra – rossa da 40 cl in un bicchiere alto e stretto – era gustosa e fresca al punto giusto… e c’è stato il tempo di aggiornarsi su mezzo secolo di storia contemporanea. 🙂

Bello, domani mattina si torna a studiare all’università, così adesso chiudo gli occhi e cerco di moltiplicare le ore di sonno per 2, elevarle al cubo e metterle -infine – come esponente di e.

Ho un sonno che tende a più infinito.

Emanuele

Il meteorologo del mio Stivale…

Stamattina mentre correvo verso l’università, la radio mi ha dato il buongiorno.

Sole su tutta la penisola. Una bellissima giornata estiva con tendenza all’aumento delle temperature nei prossimi giorni.

Bello, bellissimo. Mare, sole, spiaggia, relax. Tutta l’Italia così. Infradito, costume e magliettina.

Io dieci minuti dopo ero in biblioteca, con l’aria condizionata – è vero – ma con “enne” libri, quaderni e appunti davanti.

Fino alle 18 e 30 ovviamente. 😐

Per concludere in bellezza, stasera rimango a casa a studiare… evito di uscire per recuperare. Sono un po’ indietro rispetto alla “tabella di marcia” che avevo previsto ma il mese scorso il trambusto ha sconvolto, inevitabilmente, un bel po’ di cose.

Domani mattina nuovamente in facoltà, ovviamente nel tragitto ascolterò un CD. 😉

Voi vi siete stesi come lucertole da qualche parte?

Emanuele

Pimp my house!

Ieri sono andato a letto con queste due foto in testa.

Ingresso casa Milano Finestra casa Milano

La casa è pronta, c’è già il telefono e stanno arrivando i letti e la cucina!

Di foto in questi mesi, durante i lavori, ne ho viste varie ma ieri era la prima volta che vedevo il risultato del parquet… ne avevo sempre sentito parlare e, comunque, secondo mia sorella più piccola (autrice delle foto) la casa dal vivo è ancor più spettacolare e luminosa.

Gli architetti di casa (mia sorella e suo marito) c’han dato dentro: zona giorno divisa dalla zona notte, soppalchi, porte a scomparsa, lavanderia separata…

Oh mio Dio. Non sapevo dire altro… e poi, si vede tutta Milano da quella finestra! :joy:

Cavoli, ma è davvero casa mia quella che spunta da quella porta?!?! Me lo date un pizzicotto?! 🙂

Emanuele

PS: per risparmiare, la tinteggiatura è opera di alcune notti di lavoro (di giorno si studia!) di mio fratello e mia sorella (si sono proposti loro). 🙂

Particolarmente felice!

Mi leggete sempre allegro… ma oggi, boh, mi sembra di “superar l’allegria media”. :joy:

Non è successo nulla di particolare… stamattina però gli esercizi riuscivano ed è sempre bello quando accade. Ti vien voglia di farne 10.000 senza mai interrompere!

E poi oggi pomeriggio andrò a studiare a casa di un collega insieme ad altri due (una donna… assurdo per la mia facoltà! :o). Bello.

Bello perché sono colleghi nuovi, conosciuti proprio grazie a questa materia… e anche grazie alla mia costanza.

Se ripenso alla situazione dell’estate scorsa, in cui studiai alcune materie completamente solo, chiuso come un pazzo in biblioteca con la musica classica alle orecchie, mi appare un sorriso a quattrocentotrentasei denti (brrrr che impressione… immaginateveli! :-?).

Mi facevo piacere quella situazione e questa, adesso, sembra paradiso, un paradiso che – dentro me – aspettavo da tanto… 🙂

Mi hanno invitato prima di andare a pranzo. Ora sono a casa, ho aiutato un po’ qui e tra un po’ con la mia Vespa andrò in corsa verso quel citofono. Numero 22.

Suonerò come uno scolaretto che alle 3 e 30 va dal compagnetto per studiare e passare il pomeriggio insieme. 🙂

Bello, bello bello. :joy:

Ci vuole davvero poco per essere felici!

Emanuele

Mondo “fescion”.

Questo post è sponsorizzato (non so neanche quanto mi diano, ho accettato a scatola chiusa per curiosità…).

Guardate il video fissando il rosa con gli occhi. Dopo 20 secondi sicuramente avrete voglia, come me, di premere stop andare a comprare qualcosa del noto stilista francese Jean-Paul Gualtier. 😐

Emanuele

Di ampie vedute.

Il dubbio è una certezza nella vita!

L’ho sentita da un amico e m’è piaciuta. Perché avere dubbi, oltre a essere normale, spesso può rappresentare anche una ricchezza. Il dubbio è la possibilità che abbiamo per mettere tutto in discussione e migliorare ciò che non va.

Chi non ha dubbi, dovrebbe persino preoccuparsi. 🙂

Emanuele

PS: “non ho dubbi, è sicuramente giusto avere dubbi!”. 😐