La dolcezza.

Chiudere gli occhi dopo una giornata intensissima.

Ripensare a certe formule. Formule che descrivono fenomeni fisici. Formule che descrivono i tuoi rapporti con altre persone. Formule riuscite, formule con risultati errati. Formule.

La dolcezza. Una carezza, un cuscino ed un lenzuolo pulito. Una leggera brezza serale, un silenzioso dondolare degli alberi. Una pagina già letta che scompare per dar posto a quella nuova. Una luce fioca e giallognola che ingrandisce, trasforma e proietta sulle pareti tutto ciò che incontra.

Un pensiero, fugace, bello, intenso. Un ricordo lontano. Un’altalena che segue la forza impressa dalle gambe. Due mani strette sulla sua catena.

Un diario, parole, pensieri, sogni, desideri. Un turbine colorato di una mano assennata.

Socchiudere gli occhi, abbandonarsi ad una nuova notte per riscoprire la bellezza di un nuovo giorno.

Silenzio, è magia.

Sono io che mi abbandono…

Emanuele

7 commenti » Scrivi un commento

    • Wow… non mi aspettavo certi commenti! 🙂
      Ho scritto ciò che sentivo dentro, ascoltando questa bellissima canzone di Allevi. Mi son lasciato andare, prima con quelle righe… e poi sul mio letto… 🙂
      Ciao,
      Emanuele
      PS: riguardo al libro… è una cosina che mi stuzzica ma so che non è un gioco come scrivere quattro righe su un blog. Bisogna avere qualcosa da raccontare e bisogna farlo bene, dall’inizio alla fine. Ci vuole anche tempo (inutile negarlo). Chissà, magari un giorno… in fondo ho una vita davanti! 🙂

  1. Hai mai pensato di scrivere un libro?

    Faresti successo credimi 😉

    P.S.: dove ti abbandoni? così ti evito 😆 😆 😆

  2. Fare una raccolta di frasi, sensazioni, pensieri che vengono da dentro non sempre richiedono un filo che le unisce 😉

    • Si ma argh, un libro io lo vedo come una grande opera che abbia un senso. Una serie di frasi (MIE!) avrebbero poco senso. No? 😮
      Ciao,
      Emanuele

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