Intervista a Tiziano Terzani.

Se uno ti punta il fucile in faccia, sorridi!

A me questi asceti affascinano. Penso abbiano qualcosa in più di noi, penso abbiano scoperto il senso della vita.

Non aggiungo altre parole perché bastano le sue. 🙂

Emanuele

7 commenti » Scrivi un commento

  1. Un servizio decisamente interessante, come del resto il protagonista. Però volevo dirti una cosa in base a quello che hai scritto: meglio scopare. Credimi.

    E’ asceta per scelta? Anch’io ne conosco qualcuno. Visto in TV 🙂 . Io non credo affatto nell’ascetismo e non lo condivido.

    Ma poi, non ha detto che ha una moglie? Mi è sembrata abbastanza carina nonostante l’età.

    Spero non risulti offensivo dirti, che se fosse per me, sarei come un animale da monta e anzi… Credo che autodefinirmi animale da monta, sia quasi riduttivo come paragone… lol

  2. Nicco, la vita di Terzani mi da l’idea di un percorso. E’ diventato cosi dopo aver vissuto una vita fin troppo piena, aver conosciuto il mondo, essersi sposato e aver fatto figli.
    Forse ha scopato fin troppo.
    Punto.
    Scusa Manu per il linguaggio 🙂

    • Nicco, se sei così fatti controllare da un urologo. Non è normale alzarsi alle 8 del mattino e avere solo un pensiero! 😉
      Mao si, proprio così. La sua vita è stata un percorso. E’ stato un giornalista affermato. Ha lavorato in America, In Germania, in Giappone, in Cina, in Asia. E’ stato in guerra e tra autorità russe. Insomma… ha visto di tutto e di più.
      Alla fine, si è “ritirato” in una piccola baita in montagna, senza luce e senza telefono, raggiungibile solo dai suoi cari.
      Scopare… non so. In realtà nel libro che sto leggendo racconta di aver fumato, ma di non aver mai tradito la moglie. Certo poi è ovvio che non tutte le verità possano esser scritte tra le pagine di un libro… 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  3. Era solo una battuta per Nicco..
    Ne avevamo parlato di lui un pò di tempo fa, e lo sai che anche io ne sono rimasto affascinato.
    Ho letto il suo ultimo libro però, sulla sua malattia, e su come l’abbia inserita in un percorso, accettandola, accogliendone il senso del riposo dopo tanto girovagare. E la sua scelta da eremita coinvolge solo questi ultimi anni, in cui lui ha cercato di affrontare quest’ultimo giro di giostra, come lo definiva lui.

    • Credo proprio che il libro che hai letto faccia caso ad una persona che conosco… appena potrò andrò a comprarlo! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

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