Spiaggia, mare, tovaglia, sole… ahahah…

Mattina a studiare. Pausa pranzo (con un quarto d’ora d’obbligo buttato sul letto con gli occhi chiusi). Pomeriggio a studiare.

Torno, mi cambio e raggiungo gli scout ad un pernottamento (probabilmente non rimarrò li per la notte…).

Ho già sonno mentre scrivo, figurarsi stasera.

Vado a farmi la doccia ed esco… buon sabato,

Emanuele

Il vero esame di maturità…

Nella mia vita l’inverno è scomparso un anno fa.

E’ spettacolare quel ricordo. Indimenticabile quel pianto di gioia in cui con tutto me stesso davo un calcio al passato.

Mettevo un punto esclamativo, un accapo e giravo pagina.

Giravo pagina anche fisicamente… ed è bello questo. Nel libretto universitario, quell’esame coincide proprio con l’ultima riga di una pagina. Spettacolare.

Pagina nuova. E da li, l’inverno scomparve.

365 giorni da quel giorno… e ho ancora lo stesso sorriso, la stessa grinta, la stessa gioia dentro che vado trasmettendo a destra e sinistra.

Non so più chi ringraziare.

Dio un anno fa mi fece un regalo impagabile. Mi svuotò la testa, la ripulì con qualche detersivo speciale e mi riempì di gioia fin nel midollo! :joy:

Vi auguro una buona giornata… a me (a)spettano pagine e pagine di esercizi (e devo ricordarmi di comprarmi un temperino maledizione! :-P).

Emanuele

Istinto animale?

Una volta ho visto due bambini litigare perché entrambi sostenevano che la palla fosse la propria. A nessuno dei due interessava più giocarci ma continuavano a litigare come se non esistesse altro da fare per quel pomeriggio.

Vogliamo avere sempre ragione. Sembra ci sia un gene dentro di noi… perché a me da piccolo non l’ha insegnato nessuno ad esser prepotente. Sapevo farlo da solo.

Ho anche dato più di un cazzotto. Poi ho smesso…

Emanuele

Voglia di giocare e di respirare.

Da piccoli l’estate durava quattro mesi. Giugno, Luglio, Agosto, Settembre. Oggi pomeriggio riflettevo su questa cosa.

Ricordo che alle elementari tornavo in classe, e non scherzo, con la mano che mi tremava perché non era più capace di scrivere.

Non toccavo praticamente una penna per mesi.

C’era l’aria di campagna, c’era la bicicletta. C’era mio fratello e i pomeriggi passati insieme a correre qua e la, ad inseguire le rane in uno stagno (sisi, bellissimo) e poi c’erano i nostri due posti su un albero. Era così comodo che ci andavo persino a leggere.

Ah, e poi c’erano i fichi e le more. Spettacolari. Percorrevamo una stradina e non la abbandonavamo finché tutte le more raggiungibili non fossero state mangiate.

Ecco, adesso l’estate… quando arriva?

Sono tornato dall’università alle 19 e alle 21 ho una riunione scout. Domani mattina alle 9 si torna a studiare e si rimane li anche per pranzo.

Niente more, niente fichi, niente rane, niente corse, niente bicicletta.

Niente.

Però almeno a Settembre saprò ancora scrivere, oggi ho finito l’ennesimo quaderno. 😐

Emanuele

Cantiamo in coro “Viva la vida”!

E’ inutile, questa canzone da qualsiasi lato la guardi, qualsiasi arrangiamento le organizzi, qualsiasi voce la interpreti rimane spettacolare.

Questo coro a me mette i brividi. :joy:

Alzate il volume, chiudete gli occhi e immaginate di avere intorno tutti quei bambini che cantano.

A me sta venendo voglia di organizzare una cosa simile al campo estivo con gli scout… :joy:

Emanuele

PS: grazie Mauro per avermela segnalata! 🙂

Thoughts e il vecchio maquillage.

Post remunerato. Come al solito vale una pizza e una birra… ma se le pizze si sommano… 🙂

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C’è poco da dire. Thoughts s’è rifatta il trucco ma non come una primadonna che anche appena sveglia risulta affascinante. S’è rifatta il trucco come una vecchia bacucca che cerca di nascondere un progetto web poco accattivante.

Se, infatti, l’homepage risulta adesso più gradevole alla vista, non si può dire lo stesso del resto del sito che propone una struttura molto anni ’90 con sezioni ben delineate e suddivise e colori con tonalità forse un tantino troppo cariche.

L’homepage però, non si salva da un altro punto di vista: l’usabilità. Trovo assurdo che le icone (quei grandi bottoni) in homepage siano lasciati come semplici immagini. Bastava poco per redirezionarli verso parti del sito interessanti all’utente.

Pagano per farsi conoscere in giro, ma non spendono altrettanti soldi per migliorare il loro prodotto. E’ una delle cose più brutte che possano capitare… funziona alla Microsoft perché hanno un bacino d’utenza decisamente più grande. Si son convinti per caso di potersi comportare allo stesso modo?

A pensarci bene, non è neanche la prima azienda che sul web si propone con portali poco utili e/o accattivanti, però il naso si storce molto di più quando a ritrovarsi in tali condizioni è un progetto che punta tutto sul web.

Emanuele