
La cosa che preferisco in assoluto è andare dove non sono mai stata.
Diane Arbus (fotografa statunitense)
Emanuele

La cosa che preferisco in assoluto è andare dove non sono mai stata.
Diane Arbus (fotografa statunitense)
Emanuele
Per un viaggio estivo che si rispetti è d’obbligo un cappello che sia all’altezza!
Stamattina, dopo aver convinto il gruppo nei giorni scorsi, siamo andati a comprare i cappelli per tutti.

Come Jason Mraz in “I’m yours” avremo tutti dei cappelli Panamá da esibire già stanotte all’aeroporto come biglietto d’ingresso… :joy:
Il viaggio è quasi realtà ormai!
La valigia è semipiena, mancano le ultime cose e… non vedo l’ora di iniziare l’avventura!
Innanzitutto ci aspetterà un volo verso Bologna… poi da li, cinque ore di auto verso la Croazia… e sarà già un inizio spettacolare!
Due auto piene di gente, con bella musica dentro che percorreranno quasi 500km dall’Italia verso un’altra nazione in cui troveremo una casa con vista sul mare! 😎
Bellissimo. Sarà davvero come rivivere quel video, fin dal saluto dei miei pesciolini… :joy:
Emanuele
Oggi è un giorno storico! Ho mangiato (tra miliardi di altre cose) un piattone di babbaluci (escargot per gli amici nordici…)!
Mancavano “al mio repertorio” e non era possibile continuare così… 🙄
In realtà mia madre mi racconta sempre che a mio nonno piacevano tanto però a casa mia non le abbiamo mangiate mai.
C’è poco da dire: non hanno un sapore ben definito… e l’unica cosa che può far senso è la visione della lumaca morta, con quelle antennine spente che finisce dritta in bocca…
Essendo invitato a pranzo ho evitato di trasformarmi in vichingo iniziando a “sucarle” (succhiarle), il prossimo passo però sarà quello! 🙂
Adesso credo sia la lumaca l’animale più strano che abbia mai mangiato (dopo il cavallo, il coniglio, l’anatra e praticamente qualsiasi parte delle interiora del maiale…).
Voi come siete messi?! 😎
Emanuele
Stamattina mi sono svegliato nuovamente stra-felice e continuo a non capire cosa cosa abbia fatto per meritare un periodo simile! :joy:

E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire,
e riuscirò a sentire ancora quella musica,
aria, come è dolce nell’aria…
scivolare via dalla vita mia…Gianna Nannini – Aria
Ti vien voglia di girar per casa volteggiando.
Agosto sapevo sarebbe stato un mese incredibile, però ieri sera, mentre ringraziavo Dio per la bella giornata vissuta, pensavo che beh… anche se dovesse finire oggi, sarebbe già meraviglioso e invece ancora c’è una mega-avventura da iniziare!
Adesso zaino blu con dentro: tovaglia, costume, infradito!
E poi mare, mare, mare e aria, aria, aria… 🙂
Emanuele
Il mio pomeriggio inizia così. Una richiesta innocente, da parte di un amico che pensava d’essersi rotto un dito (dormendo… :-|).
Tutto ciò che è nato è pura poesia.
Innanzitutto perché gli ospedali a Palermo fanno schifo e dopo 40 minuti di attesa e – soprattutto – dopo aver sentito persone che aspettavano il turno da varie ore (cose che neanche alle poste…) decidiamo che è il momento giusto per la prima pazzia: “secondo voi, al pronto soccorso a Partinico c’è meno fila?!”.
Non ci ragioniamo neanche tanto e, in tre, si parte con la mia pandina: 40km di autostrada.
Inizia a farsi tardi e avverto casa: “mamma, so che sono uscito nel pomeriggio per accompagnare Peppe per un semplice dito slogato… però, siamo finiti a Partinico perché *blablabla-attesa-blablabla*, così ceniamo fuori!”.
E inizia la seconda pazzia. Cenona in una pizzeria a Villagrazia di Carini, un paesino sulla strada del ritorno.
4 pizze e 3 litri di Coca Cola in tre persone.
“Oh, oggi è la giornata ideale per vedere le stelle cadenti…”. Potevamo mai tornare a casa?! 😎
Si sale a Monte Pellegrino, il promontorio sul mare che sovrasta Palermo.
Stiamo un po’ e tra freddo, risate e discussioni si decide che è – finalmente – ora di tornare a casa.
Domani però non sarà da meno: giornata di mare ad Alcamo a casa di una amica e sarà una nuova storia che inizierà tra pochissime ore… 🙂
Emanuele
E siccome noi la notte di Ferragosto saremo con un piede sull’aereo, questa sera, in cinque abbiamo anticipato il fatidico bagno.
L’acqua era caldissima e addirittura era un piacere starvi dentro.
La cosa più bella però è che ho visto quattro stelle cadenti. Andavano tutte da destra verso sinistra, chissà cosa vorrà dire.
Intanto ho espresso quattro desideri. Tre si sono avverati.
Emanuele
Qualche giorno fa, A35G mi ha inoltrato questo testo. L’ha trovato per caso, ne è rimasto colpito tanto da fotografarlo col cellulare ed ha deciso di condividerlo con me. E… come quando mi consigliarono il video di Viva la vida cantata in coro o quella canzone di Arisa, ecco anche questo brano pubblicato qui. Perché è bello riflettere insieme su qualcosa che colpisce le persone che conosco.
Quando tu ti sei alzato, questa mattina, io avevo già preparato il sole per riscaldare il tuo giorno e il cibo per il tuo nutrimento. Si, ho provveduto a tutto questo mentre vigilavo sul tuo sonno, sulla tua famiglia, sulla tua casa. Ho aspettato per il tuo “buon giorno!”, ma tu ti sei dimenticato. Ma mi sei sembrato con tanta fretta che io ti ho già perdonato.
Il sole ha fatto il suo capolino, i fiori hanno incominciato a dare il loro profumo, la rugiada l’accompagnava e tu non hai nemmeno pensato che tutto questo sono stato io a prepararlo.
I tuoi parenti sorridevano, i tuoi colleghi ti salutavano, tu hai lavorato, studiato, viaggiato, hai realizzato affari, hai avuto vittorie, ma… non hai nemmeno immaginato che io stavo collaborando con te e ti avrei aiutato molto di più se tu me ne avessi dato l’opportunità. Ma già so, tu corri tanto…! Ed io ti ho già perdonato.
Tu leggi tanto, ascolti musica, vedi benissimo e non hai avuto nemmeno un momento per leggere la mia Parola.Io volevo parlarti, ma tu non ti sei fermato per ascoltare. Ho cercato anche di darti consigli, ma tu non hai nemmeno pensato a questa possibilità. I tuoi occhi, i tuoi pensieri, il tuo parlare sarebbe più corretto, la cattiveria ben lontana dalla tua vita ed il bene ben maggiore.
Tu hai lavorato, guadagnato e… ancora una volta tu ti sei dimenticato di me.
Ti sei dimenticato che io voglio partecipare alle tue cose, alla tua vita, ai tuoi talenti.E’ già notte… tu sei tornato a casa, io ho mandato la luna, le stelle, per creare uno scenario più bello e farti ricordare che ti voglio davvero bene. Certamente mi ringrazierai e mi darai la “buona notte”….
Pssss… ti sei già addormentato?! Che peccato!
Ancora una volta ti sei dimenticato di me.
Ti ho già perdonato!Buona notte, dormi bene, veglierò sul tuo sonno.
Gesù“Io sono il cammino, la verità, la vita”.
A me torna in mente la Regola #7… a voi? 🙂
Emanuele
Amica: mamma quanto ho mangiato… sto esplodendo!
Io: spostati! Veloce!!!