Ah ah, non sa cos’è un non compleanno! Che ignara! Uh uh!

– Scusate se vi ho interrotto mentre celebravate il vostro compleanno…
– Compleanno?! Ah ah ma mia cara bambina, qui non si tratta di un compleanno! Ci mancherebbe! Il nostro è un non compleanno!
– Un non compleanno? Scusatemi ma non riesco a capire…
– E’ molto semplice. Dunque: trenta dì contan ven… no! Nè di venna nè di marte non ci sto… Se tu hai un compleanno hai anche… ah ah, non sa cos’è un non compleanno! Che ignara! Uh uh!

Tratto da: Alice nel Paese delle Meraviglie

Oggi mi sento come un bambino delle elementari. Stamattina ho studiato in biblioteca, poi ho pranzato e adesso devo prepararmi per la festa.

Stasera festeggerò il mio non compleanno insieme al non compleanno di un amico (lui l’ha fatto il tre, io lo farò l’otto…) e abbiamo organizzato una bella cena (totalmente siciliana) a casa mia.

E’ quasi tutto pronto, devo semplicemente sistemare le ultime cose per far entrare quasi una ventina di persone senza obbligarle a sedersi una sull’altra…! :joy:

In ogni caso, sembra proprio quando, da piccolo – tornando da scuola – facevo il conto alla rovescia dall’orario di inizio della festa e aspettavo i compagni guardando dalla finestra finché ognuno di loro entrava a casa, puntualmente, con un regalo in un sacchetto colorato.

Stasera sarà un po’ diverso, alle sette andrò a prendere due amiche, pane e torta e inizieremo a cucinare ma quel senso di allegria interiore penso che sia proprio lo stesso di un tempo! :joy:

Emanuele

Sarebbe proprio cosa da festeggiare.

Libro: Lezioni di teoria dei segnali - Segnali determinatiLo vedete il libro qui a destra?? Oggi l’abbiamo concluso tutto. Ma non solo la teoria, anche tutti gli esercizi e le esercitazioni annesse.

200 pagine di integrali, trasformate di fourier, convoluzioni, correlazioni, campionamento, densità spettrale di energia di segnali a potenza o energia finita.

Adesso ci aspetta il secondo tomo… però stasera sono andato via dalla biblioteca con un bellissimo senso di soddisfazione.

Il lavoro è ancora tanto ma… beh, credo che ogni studioso possa comprendere quell’appagamento che si avverte quando si conclude una parte fondamentale del proprio lavoro. 🙂

Emanuele

Nell’arco di un respiro il suo odore.

E’ stato proprio un weekend all’insegna del relax quello di fine Febbraio. Sessione d’esame iniziata e conclusa positivissimissimamente, pensieri praticamente zero e la primavera (la primavera, non io nella foto sotto…) che bussa in tutto il suo splendore!

Emanuele sdraiato su un prato di margherite

Emanuele cerca di capire come salire sulla torretta Piedi di Emanuele sulla torretta Emanuele sulla torretta

In realtà devo confessare che ho avuto il coraggio di studiare ancora e che ho odiato un gatto che per due giorni ha gironzolato tra i nostri piedi per farsi mollare del cibo… 😐

Emanuele

Mamma, mamma, ascoltami… mamma!

Mi fa morire la gente che parla al cellulare come se fosse sola. Stasera mezzo supermercato ha sentito la telefonata di una ragazza (con sua madre…).

E io che mi vergogno persino a dire pronto a voce alta quando sono tra persone che non conosco e che non amo far sentire la mia suoneria (così che spesso mi perdo le chiamate e comunque non bado a personalizzarle più di tanto…). 😐

Emanuele

“Pulita” non è abbastanza.

Ieri ho portato la PandaPanda all’autolavaggio… nel weekend si era sporcata di terra e non riuscivo a vederla conciata in quel modo. Per la prima volta dopo 10 mesi però non l’ho lavata io con le mie manine ma l’ho portata in uno di quegli autolavaggi in cui l’auto scorre all’interno di un lungo tunnel… fighissimo.

Ovviamente non sono rimasto soddisfatto, così come ogni volta in cui non son io a lavarla. Il mio amore per le auto fa si che vedere dei semplici aloni di nero su un cerchio in lega è per me sinonimo di cattivo lavaggio. Idem l’idea che all’interno del passa ruota non sia scomparsa tutta la terra (oh, mi rendo conto benissimo che 10km dopo saranno nuovamente sporchi…).

In realtà devo ammettere che negli anni son migliorato… quando ero ancora minorenne e non potevo guidare, la mia attesa si traduceva nel corteggiamento delle auto di casa e d’estate lavavo persino le ruote col Vaporetto. Mio padre era felice che non fosse mai necessario dirmi “oh, la lavi l’auto?!” visto che lo facevo volontariamente e io ero al tredicesimo cielo mentre contemplavo il suo splendore… 🙂

Tra l’altro l’auto nuova è una responsabilità doppia per me perché è stata comprata per tutti i figli ma col fatto che l’intera famiglia è al nord è rimasta praticamente solo a me. Sinceramente spero tanto di poterla conservare nel migliore dei modi per il più lungo tempo possibile perché mi piacerebbe che anche i miei fratelli possano sentire, prima o poi, il piacere di guidare un’auto nuova che è anche loro.

Fin ora non ha neanche un graffietto e preferisco fare sempre una manovra in più che rischiare di segnare il parafango l’unica cosa che ahimé non so risparmiare sono le gomme. Quelle… servono… 😎

Emanuele

Anche se ti sembra abbia un suono spaventoso.

Se lo dici forte avrai un successo strepitoso… SUPERCALIFRAGILISTICHESPIRALIDOSO!

Tratto da: Mary Poppins

Ieri sera sono andato a letto prima che si spegnesse la luce dell’acquario, ero distrutto.
Ora, a parte che chiuder gli occhi osservando i pesciolini vagare nel loro mondo è fantastico, ancor più lo è dormire otto ore!

Stamattina mi sento così riposato che potrei arrivare a dopodomani senza dormire! :joy:

Corro all’università, bye!

Emanuele