Quanto manca? …9 ore?

Sono un pò nervoso, quasi come se dovessi farlo io l’esame.

Domani invece toccherà alla mia pulcina, l’ultimo sforzo verso fuori… (o meglio, il primo sforzo verso giurisprudenza…). Un orale che so già andrà be… ok, non lo dico, giusto per far felici gli scaramantici.

Vado a nanna… e in bocca al lupo amore mio.

Sono con te… e sarò con te.

Emanuele

Prevenzione spam client e-mail

Dormo poco… e penso.

Mi chiedo perchè i client di posta non includano una funzione di controllo durante l’invio di una e-mail che se rileva più di n indirizzi (ma immagino che 10 sia un numero accettabile) nel campo “A:” avverta l’utente dei rischi ai quali espone tutti i suoi indirizzi e consigli lo spostamento dell’intera lista nel campo CCN:” (Copia Carbone Nascosta) che invia il messaggio senza inoltrare a tutti la lista degli indirizzi a cui quell’e-mail verrà inviata.

Perchè tutto ciò? Perchè un’infinità di gente non capisce che inviare a terzi un indirizzo di posta di qualcuno può rappresentare una violazione della privacy ed espone l’indirizzo al rischio di spam (“pubblicità non gradita”). Se uno dei contatti nella lista infatti ha il computer infetto da un virus, molto probabilmente regalerà inconsciamente la sua rubrica e tutti gli indirizzi di posta presenti sul suo computer nelle mani di spammer che sono sempre alla ricerca di nuovi indirizzi.
Le catene di Sant’Antonio (che personalmente mi stavano simpatiche quando ancora mancava internet…) non fanno altro che amplificare questo problema a dismisura.
Pro e contro di questa funzione.

PRO:

  • l’e-mail viene recapitata a tutti ugualmente
  • rispetto della privacy degli indirizzi della nostra rubrica
  • gli indirizzi sono esposti in maniera nettamente inferiore al rischio di spam
  • [di poco conto]: le catene di Sant’Antonio non si riempiono di tutti gli indirizzi e-mail precedenti durante i vari inoltri.

CONTRO:

  • non è possibile utilizzare la funzione “Rispondi a tutti” in quanto non si conoscono gli altri destinatari.
  • bisogna implementare questa funzione 🙂

Stavo pensando di scrivere agli sviluppatori di Thunderbird, è possibile che qualcosa che nasce da loro venga poi imitato dagli altri… voi, che ne pensate?

P|xeL

Velocizzare l’avvio di Windows Xp (risparmiando!).

Una delle “Top 10 features” introdotte da Windows Xp è la funzione di ibernazione del sistema, che si affianca a quella di standby.

La funzione di ibernazione devo dire che è rimasta comunque poco usata (forse perchè poco valorizzata tra i tanti pulsanti colorati di Xp).

Come funziona? Innanzitutto c’è da dire che questa funzione è strettamente legata all’hardware in uso e così non è sempre disponibile. Posso però rassicurarvi che il mio vecchio Olivetti M 3000 DT 540 P (un Pentium 2 a 333mhz di circa 10 anni fa) supporta la sospensione (ibernazione) del sistema ma non lo “Standby”. L’ibernazione del sistema praticamente crea una “foto” delle impostazioni del sistema nell’istante in cui viene ibernato (comprendendo anche i file e programmi aperti) e salva questi dati sull’hard-disk spegnendo completamente il computer. In questo modo, alla riaccensione del sistema avremo nuovamente il sistema nelle identiche condizioni di lavoro in cui l’avevamo lasciato. La sostanziale differenza tra Standby e Sospensione è che la prima salva tutti i processi e dati in uso nella ram mentre il secondo, come già detto, salva tutti i dati nell’hard disk. La ram è però una “memoria volatile”: ha bisogno di essere alimentata per non perdere i dati, così il sistema deve continuare a consumare energia. Con la sospensione invece si ha un totale spegnimento del sistema.

Come si iberna/sospende il sistema? Per prima cosa va verificato che la funzione sia attiva, per farlo bisogna andare nel Panello di Controllo ed in Opzioni risparmio energia. Arrivati li selezionare la scheda Sospensione e spuntare la casellina per attivare l’opzione (se non fosse già attiva, ma dovrebbe esserlo di default sui sistemi che la supportano). Fatto questo fate Ok per uscire.
Una volta attivata la funzione (o controllato che il sistema la supporti) basterà semplicemente andare nel solito pannellino tramite Start – Chiudi Sessione e premere SHIFT per far cambiare la voce “Standby” in “Sospendi“. Tenendo premuto lo SHIFT (il tasto con la freccetta verso l’alto sotto l’invio) selezionare “Sospendi” per avviare il processo di ibernazione.

Perchè usarlo? L’ibernazione è una funzione molto utile per i portatili che possono dunque essere spenti e riaccesi rapidamente durante gli spostamenti. Ovviamente anche i computer fissi possono beneficiare di questa funzione, facendo risparmiare tempo nel riprendere le attività o semplicemente riutilizzare il computer.
Giusto per far comprendere la rapidità dell’operazione, il mio computer richiede circa 40 secondi per un avvio normale e solamente 15-20 secondi per un avvio in seguito ad una ibernazione. La funzione di standby necessita invece di pochissimi secondi per completare il processo (circa 2-3 secondi sul mio sistema) ma obbliga il sistema a continuare a far passare corrente (seppur in maniera ridotta considerato che lo standby disattiva comunque tutte le periferiche non necessarie).

Esiste solo su sistemi Windows? No. Anche i sistemi operativi “alternativi” a Windows supportano la sospensione del sistema che personalmente vi consiglio di usare per due motivi: risparmierete tempo per avviare/spegnere il computer ed ovviamente aiuterete a risparmiare energia (leggasi inquinare meno). Non ha senso riavviare totalmente il sistema se non strettamente necessario (in seguito ad esempio di un crash di qualche driver o disfunzione del sistema non recuperabile senza riavvio).

Per concludere, siamo in estate… penso che i nostri pc possano solo gioire all’idea di finire in ibernazione! 😉

Ciao,

P|xeL

Grazie, sinceramente.

…ma se vuoi nuotiamo nel mare dove non si tocca… così ti bacio sulla bocca…

Grazie pulcina per ciò che fai per me. Grazie sinceramente, mi auguro di trovarti sempre accanto, con i tuoi occhi dentro ai miei in momenti come questi.

Ti amo :love:,

Emanuele

PS: ogni tanto non sono “sfortunato” solo io, visto che per l’incendio di ieri ed il conseguente annullamento dell’esame dovrai rifare la terza prova a metà luglio… 😛

Il desktop del futuro.

Mi sembra il caso di segnalare questa bellissima possibilità di sviluppo per i desktop che verranno.

Sembra molto interessante, bisogna vedere se risulterà funzionale nella vita di tutti i giorni.

Beh, in ogni caso, godetevi il video…

Questo desktop virtuale assomiglierà molto più da vicino ad un reale tavolo di lavoro dove i documenti, oltre ad essere piegati ed accartocciati, possono anche essere mossi nelle tre dimensioni.

Ciao,

P|xeL

Legalità del progetto FON

Se lo erano già chiesto in tanti ed effettivamente la risposta sembrava chiara: FON in Italia è tristemente illegale.

Un progetto filosoficamente tanto bello deve purtroppo fare i conti con qualcosa che, lo staff di FON cerca un pò di ignorare (probabilmente per ora preferisce così pur di lanciare “la moda”…).

Questa sera Marco Calamari ha scritto su Punto-Informatico un articolo in proposito, di cui vi consiglio di leggere la seconda pagina.

Attivando ed utilizzando FON in Italia si infrange ben 2 volte la “Legge Gasparri” che regolamenta le connessioni wireless nel nostro paese. Anche il decreto Pisanu, che detta una serie di norme anti-terrorismo, viene infranto facilmente utilizzando il router FON com’è attualmente programmato. Oltre a questo però, è possibile che anche il nostro provider ci denunci e tagli la connessione in quanto è spesso vietata contrattualmente la rivendita o cessione a terzi.

Come se non bastasse, nell’articolo viene segnalato un bug di sicurezza di FON che certamente non può rendere alquanto felici… la lan privata non è protetta così bene a quanto pare.

Devo ancora ricevere il router, che è già partito (e che qualche amico ha ricevuto oggi), ma ho forti dubbi circa la fine che farà questo access point.

L’idea è nobile ma le leggi hanno messo perfettamente i bastoni fra le ruote. Ovviamente chi guadagna da questo stato delle cose sono gli ISP che si ritrovano come unici offerenti legali di connettività.

Probabilmente lo registrerò ma non lo terrò acceso, in attesa ovviamente che le cose cambino.

Sarebbe davvero l’avvento del world wide web.

P|xeL

WordPress ContactForm con Trencaspammers

Questa volta si è trattato di un… detto – fatto. Ne avevo parlato giusto alcune ore fa ed ecco pronta la soluzione… il modulo contatti con captcha di sicurezza.

Il plugin che utilizzo nella pagina dei contatti è Wp ContactForm che, nella sua semplicità, non prevedeva alcuna funzione anti-spam. Per questo, modificando qualche riga di codice, ho inserito Trencaspammers, un ottimo plugin per WordPress messo in funzione un paio di giorni fa.

Le modifiche da apportare al codice sono semplicissime.

Aprite wp-contactform.php ed intorno alla riga 78, dopo:

global $wpcf_strings;
$ok = true;

Inserite:

$ts_code=trim($_POST['ts_code']);
$ts_random=$_POST['ts_random'];
if ( !ts_is_human($ts_random, $ts_code))
die( __('Errore: per favore inserisci il codice di sicurezza correttamente.'));

Alla riga 159, subito dopo l’apertura della parentesi graffa dell’else, inserite:

$ts_random=rand();

Ed alla riga 166, subito dopo la riga che inizia per:

andate a capo ed inserite (sostituendo il giusto percorso verso trencaspammers.php):

<div class="contactleft"><label for="ts_code">
<input type="hidden" name="ts_random" value="' . $ts_random . '"/>
<img src="http://PERCORSO/trencaspammers.php?ts_random=' . $ts_random .'" alt="spam" />
</label></div>
<div class="contactright">
<input type="text" name="ts_code" id="ts_code" size="30" /> (obbligatorio)</div>

A questo punto salvate il file e… dovrebbe funzionare tutto. 😉

Buon hack e… fanc*lo agli spammers! 🙂

P|xeL